Si barrica con la bombola del gas accesa: salvato in extremis

L'uomo ha elencato su di un foglio tutte le motivazioni che lo avevano condotto a compiere il suo disperato gesto

Si sono vissuti attimi di vero terrore a Nardò (Comune in provincia di Lecce) poco prima delle 12 di mercoledì 15 gennaio. Un 68enne del posto ha tentato di togliersi la vita respirando le esalazioni provenienti da una bombola di gas. Un gesto estremo, il suo, che potrebbe avere conseguenze penali poiché l'uomo, nella confusione dettata dalla disperazione, ha messo a repentaglio l'incolumità dei suoi vicini di casa. Grande l'apprensione di questi ultimi quando, via Pomponazzi (alla periferia della città) è stata letteralmente invasa da un penetrante e inconfondibile odore di gas proveniente dall'abitazione dell'uomo, che in quel momento si trovava solo in casa. Nonostante il panico generale, qualcuno non si è perso d'animo e ha chiamato immediatamente i numeri di urgenza.

Sul posto sono così giunti i vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli, gli agenti di polizia del commissariato, i sanitari del 118 e, subito dopo, anche i carabinieri della locale stazione. Repentine le procedure del caso. In pochi minuti i residenti sono stati fatti evacuare e allontanare dalla zona. L'olezzo del gas, divenuto più forte, ha permesso agli operatori di capire cosa stava accadendo nell'appartamento del 68enne e, per prima cosa, sono stati staccati i contatori di luce e metano. L'irruzione in casa ha consentito ai pompieri e ai militari di spalancare in fretta e furia tutte le finestre. Ma l'odore persisteva e proveniva dall'unica camera chiusa a chiave.

A quel punto, per scongiurare l'irrimediabile, l'unica soluzione è stata quella di sfondare la porta a spallate. Una volta entrati, vigili del fuoco e poliziotti hanno notato l'uomo riverso a terra semicosciente con accanto la bombola del gas che è stata immediatamente chiusa. Spalancata anche l'ultima finestra affinché l'aria ripulisse l'ambiente, il malcapitato è stato affidato ai sanitari del 118 e trasportato d'urgenza in ospedale per il ricovero. Il 68enne si trova ora nel reparto di Psichiatria del nosocomio 'Santa Caterina Novella' di Galatina e le sue condizioni non destano preoccupazione. Tuttavia, come già accennato, il gesto da lui compiuto potrebbe causargli ripercussioni dal punto di vista della giustizia.

L'uomo era da tutti conosciuto come una persona semplice e mite. Mai, in passato, aveva dato segni di squilibrio o manifestato intenti suicidi. Tuttavia i militari, dopo aver perquisito la stanza, hanno rinvenuto su una cassettiera, vicino alla bombola del gas, un biglietto. L'autore del gesto aveva deciso di affidare alla parola scritta il suo commiato dalla vita. Sul foglio, infatti, erano elencati tutti i motivi per i quali egli non considerava più l'esistenza degna di essere vissuta. Per fortuna non solo è stato salvato, ma si sono anche evitate ripercussioni disastrose per i residenti della zona.

Commenti

WalterDV

Gio, 16/01/2020 - 16:05

Sallusti.. vuoi cacciare via a pedate quell'incapace che nel titolo ha scritto " ...bombola accesa " ? Indro non glielo avrebbe perdonato !!!