Si chiama Regina il primo liquore italiano alla cipolla

Le cipolle utilizzate provengono dall’azienda agricola di famiglia e da altre piccole attività che rispettino le fasi lunari nelle coltivazioni con metodologie naturali e senza l’utilizzo di prodotti chimici

Si chiama Regina, prende spunto da un’antica ricetta medicamentosa ed è tutto quello che dovrebbe essere un liquore unico ed estremamente artigianale: un’infusione di erbe ed ortaggi segreti dove la cipolla è l’ingrediente caratterizzante, conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà antibiotiche.

L’ideatore di Regina ha un suo metodo di selezione delle cipolle. "Verifico personalmente che sia la semina che il raccolto avvengano esclusivamente a luna piena" - spiega Christian Lupi, chef e proprietario di un noto locale della Valdera - Regina è per chi vuole differenziare e distinguere la sua professionalità dalla massa, ideando la combinazione preferita in cocktail o molto altro".

E se qualcuno pensasse che un liquore alla cipolla potrebbe avere qualche strano effetto, nessuna paura. "Nel nostro caso la cipolla si presenta al massimo della sua femminilità, delicata e avvolgente, la sua infusione in alcol ci permette di esaltare al meglio le sue caratteristiche abbattendo le sue naturali difese da cruda che la caratterizzano per la sua vigorosità" rassicura lo chef.

"Ne risulta così un liquore che se utilizzato per un semplice drink è capace di regalare caratteristiche uniche, con un sapore delicato e per niente aggressivo, addirittura regale". D’altronde chi avrebbe mai immaginato che l’aspro tipico del limone o l’amaro pungente del carciofo regalassero bevande tanto amate? Le cipolle utilizzate provengono dall’azienda agricola di famiglia e da altre piccole attività amiche che hanno sposato il progetto e che, come pretende Christian, rispettino le fasi lunari nelle coltivazioni con metodologie naturali e senza l’utilizzo di prodotti chimici. Il lancio ufficiale è previsto per oggi, giorno di luna piena, ma già alcuni dei migliori locali hanno ricevuto in anteprima la loro bottiglia di Regina per ideare le loro proposte nuove.

Commenti
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giovinap

Sab, 10/06/2017 - 13:22

un'altro bla bla bla toscano in cerca di visibilità , lui e presente nelle notti di luna piena ,luna calante , luna rossa , luna caprese , per accertarsi che tutto sia fatto a regola d'arte "lunatica" , peccato che le uniche vere e buone cipolle si coltivano a tropea e nel resto della calabria .

Beaufou

Sab, 10/06/2017 - 18:01

Giovinap, non dica fesserie. La cipolla di Tropea è buona, ma che fuori della Calabria non ci siano cipolle altrettanto buone è, appunto, una fesseria. Per il liquore di cipolle, se avrò modo di assaggiarlo magari mi piacerà, ma questo è sicuramente un tentativo originale di fare del business che finora non è stato tentato. Se gli va bene,buon per Christian Lupi.

ChristianLupi

Mar, 13/06/2017 - 20:01

Ciao Giovinap, a me piacciono tutte le cipolle! Però mi sono codificato la mia tipologia personalizzata..in realtà non ho fatto nulla di differente da coltivare questo bellissimo ortaggio come facevamo un tempo...seguendo le lune! Proprio perchè non ho bisogno di grandi quantitativi non devo produrre quantità industriali. Già in toscana esistono decine di qualità di cipolla alcune anch'esse presidi slowfood, ma a me piace utilizzare la mia ;) Un brindisi alle cipolle! Ciao Christian