Si fingeva pilota e volava gratis: smascherato dai carabinieri all'aeroporto di Torino

Tesserino, divisa, manuali di volo. Ma era tutto falso. Bloccato e denunciato dai carabinieri all'aeroporto Caselle di Torino un finto pilota 32enne

In "Prova a prendermi" Leonardo Di Caprio interpretava Frank Abagnale, un genio della truffa in grado di ingannare banche, assicurazioni, ospedali e persino una compagnia aerea. Tutte le sue truffe si basavano sulla falsificazione della propria identità. Fingendosi pilota riusciva persino a pilotare aerei della Pan Am (e a incassare uno stipendio per il suo "finto" lavoro). Il film di Spielberg (2002) era tratto da un romanzo autobiografico del vero Frank Abagnale. Ora il famoso regista americano potrebbe venire in Italia per girare un sequel della sua fortunata pellicola. Perché un 32enne di Torino si è finto pilota di linea ed è riuscito a entrare in una cabina di pilotaggio di un aereo, lasciando traccia della sua prodezza su Facebook, dove aveva oltre 400 amici. Ma il gioco è durato poco e i carabinieri l'hanno denunciato, dopo che aveva viaggiato, con l'equipaggio, sul volo Monaco di Baviera-Torino dello scorso 6 aprile.

Si faceva chiamare Andrea Sirlo (come un corridoio di atterraggio dell’aeroporto Pertini di Torino), si era auto-promosso da poco da tenente a capitano dell’aeronautica civile. Non era un vero pilota ma solo un disoccupato, con numerosi precedenti, alcuni dei quali passati in giudicato, per truffa. Quando è stato individuato al check-in dello scalo di Torino-Caselle ha subito portato gli investigatori nel luogo dove custodiva il "materiale da lavoro che è stato subito sequestrato: un permesso di parcheggio per operatori aeroportuali di Torino, due volumi per la formazione dei piloti di aerei di linea, due curricula vitae formato europeo con dati falsi, due tesserini di riconoscimento della compagnia di linea, una camicia bianca con spalline e gradi tubolari da pilota di aeronautica civile, una giacca doppiopetto nera con gradi da pilota di aeronautica civile cuciti sui polsi e brevetto di pilota cucito sul petto.

L'uomo non ha spiegato, invece, il perché del suo comportamento e il movente è ancora in fase di accertamento. E deve essere ancora appurato con esattezza l’effettivo numero di voli in cui, come il Di Caprio di "Prova a prendermi" aveva chiesto un "passaggio ponte" ai piloti di altri voli.

Per rendere più credibile il suo personaggio, il 32enne su Facebook aveva creato anche un falso profilo di una hostess sua amica. Con lei parlava dei voli e delle future destinazioni. I sospetti sul suo conto sono nati per una ragione anagrafica: conosciuto nell'ambiente con i gradi di tenente, prima dell'estate si è autopromosso capitano ma questo, unito alla sua giovane età, ha insospettiuto gli addetti ai lavori. Informati i carabinieri, è scattata l'inchiesta. E si è scoperta la verità.

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Commenti
Ritratto di lectiones

lectiones

Sab, 22/09/2012 - 18:17

Questa sarebbe la truffa? Se non sapeva pilotare però, se non altro, metteva a repentaglio anche la sua vita. Altri furfanti si danno ai baccanali.