Si sente femmina, ma geneticamente è maschio. I giudici acconsentono all'operazione

Carla è una bimba di cinque anni. La bimba, per quanto riguarda gli organi genitali esterni è femmina, quelli interni, invece, sono tipici maschili. I giudici hanno concesso ai genitori di operarla prima della pubertà

Ha 5 anni, si fa chiamare Carla, ma non è né maschio né femmina, ora i giudici hanno concesso ai genitori della piccola di operarla prima della pubertà in modo da permetterle, in futuro, di avere un'attività sessuale adeguata.

Carla si sente femmina nel nome, nei gusti e nell'aspetto, anche quello degli organi genitali esterni. Geneticamente però è bambino, con testicoli maschili rimasti all'interno del corpo, tanto da ingannare sulla sua identità sessuale non solo mamma e papà, ma anche i medici al momento della nascita.

Ora i giudici del Tribunale della famiglia hanno deciso che i genitori di Carla potranno farla operare prima della pubertà, senza il bisogno di particolari permessi, così da rimuovere chirurgicamente i testicoli maschili nascosti, scongiurando eventuali rischi per la salute. Il caso australiano raccontato da Repubblica è riportato sul quotidiano The Austrialian.

Il giudice Colin Forrest si è pronunciato nel gennaio scorso, ma solo ora la notizia è stata resa pubblica e fa già discutere. "Riteniamo sia opportuno assegnare un genere a un bambino intersessuale (ermafrodita ndr) - riconosce Morgan Carpenter, attivista per i diritti degli intersessuali - ma non crediamo sia necessario intervenire chirurgicamente perché devono essere i bambini a scegliere quando sono più grandi e farlo è difficile se sono stati operati da piccoli". Secondo uno dei medici di Carla sentiti dalla Corte, però, l'intervento chirurgico è opportuno anche per evitare che possano svilupparsi dei tumori.

La bimba alla nascita aveva un aspetto femminile, la verità è emersa solo quando la madre si è accorta di un rigonfiamento intorno alla vagina. Carla è stata sottoposta ad alcuni test dai quali è risultata "geneticamente maschio", anche se nei documenti presentati alla Family Court viene descritta "con aspetto e comportamenti femminili".

"Carla è stata cresciuta da femmina e si sente tale - scrive Repubblica -. Porta i capelli raccolti in lunghe trecce bionde, rifiuta atteggiamenti maschili e non vuole che si parli di lei al maschile. Ama indossare gonne a fiori, sandali scintillanti e biancheria con Minnie. Quando era piccola i genitori hanno scelto di farla operare per migliorare l'esteriorità dei genitali femminili, poi si sono rivolti al tribunale per capire se servisse un permesso dei giudici prima di procedere a una chirurgia più complessa che includesse l'asportazione dei testicoli maschili interni. La risposta è stata: 'No: non c'è bisogno di autorizzazione, Carla può operarsi'".

Commenti

Raoul Pontalti

Mer, 07/12/2016 - 23:59

Non viene riferito di quale tipo di intersessualità si trattasse, ma in ogni caso: a) non si fa chiamare Carla bensì porta il nome di Carla così come impostole dal padre; b) non è lei a scegliere a cinque anni di età l'identità sessuale e il tipo di operazione cui sarò sottoposta e ciò per evidenti ragioni di insufficienza nell'intelligere aetatis ratione, senza contare l'incapacità di agire; c) il comportamento femminile è da un lato dato dall'incapacità dell'organismo per difetto congenito di utilizzare il testosterone di origine surrenalica e dall'altro dall'educazione di tipo femminile ricevuta; d) in caso di ritenzione testicolare specie se accompagnato da assenza di genitali esterni di tipo maschile è inevitabile l'ablazione delle gonadi. Provvederà il chirurgo a ricostruire un quadro anatomico femminile, mentre l'endocrinologo a suo tempo provveerà sotto l'aspetto ormonale.