Siena, bimbo di un anno e mezzo sbranato da un cane

Il piccolo è sceso al piano terra della casa, ha aperto una porta e si è trovato di fronte due cani. Uno di questi l'ha azzannato

Un bimbo di appena diciassette mesi stava dormendo con il padre (la mamma era fuori casa) quando, all'improvviso, si è svegliato e, a quattro zampe, è sceso da solo al piano terra dell'abitazione, aprendo una porta. Questo gesto purtroppo gli è stato fatale. Il piccolo, infatti, si è trovato di fronte due cani, incroci tra pastore tedesco e rottweiler. Uno di questi si è avventato contro il piccolo e lo ha sbranato. Ad accorgersi dell’accaduto è stato il padre del piccolo, che ha chiesto aiuto al fratello che vive nell’appartamento a fianco, ma per il bimbo non c’era più niente da fare. Inutili i soccorsi del 118. Uno dei due animali era fuggito in un campo, ma è stato subito preso: insieme all'altro sarà affidato ad una struttura.

Il triste fatto di cronaca si è verificato intorno alle 11 a Siena, in zona Belriguardo, nell'immediata periferia della città. La casa in cui il piccolo è morto ospita al piano terra l’abitazione del nonno, mentre al piano superiore si trova l’appartamento dove viveva il piccolo con i genitori e quello del fratello del padre del bambino. Gli animali sono di proprietà dello zio del bimbo. La procura di Siena ha aperto un'inchiesta, si indaga per omicidio colposo. Al momento non ci sono indagati. 

 

 

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Commenti

vince50

Sab, 08/06/2013 - 17:02

Pensando alla triste e drammatica fine che ha fatto il bambino,nessun commento è opportuno e sarebbe più che mai di cattivo gusto.Soltanto un appunto,le colpe anche se assolutamente involontarie ricadono su chi dando ascolto al fanatismo Italico,crede che gli animali siano giocattoli dotati di interruttore.

mariano1963

Sab, 08/06/2013 - 18:19

L'ennesima vittima innocente, un bambino di 18 mesi, un orrore. Spero che i soldi che sta chiedendo la brambilla per adottare un cane vada ai genitori di questo bimbo.

giuliana

Sab, 08/06/2013 - 18:23

Azzardo un'ipotesi. I cane, animale territoriale, difende il proprio territorio e il bambino è stato percepito dal cane come un invasore, quindi un pericolo. I cani devono essere tenuti liberi di muoversi sia in casa che in giardino se si vuole che eventuali aggressioni siano riservate ai ladri.

titina

Sab, 08/06/2013 - 18:25

Non avete terminato la notizia: il cane che ha azzannato il piccolo è scomparso: insomma è latitante.

franco@Trier -DE

Sab, 08/06/2013 - 19:26

aveva la museruola come prescrive la legge? La colpa è delle autorità che se ne fregano, una volta denunciai ai carabinieri di Rapallo una tizia che aveva un mostruoso cane lupo il quale sembrava volesse azzannarmi, bene, il carabiniere un graduato disse si, si, rimase perplesso senza fare niente sembrava che facessi una richiesta impossibile, almeno obbligarla a metterli la museruola invece niente.

mariano1963

Sab, 08/06/2013 - 19:38

Giuliana, per favore si astenga da certi commenti!

mariano1963

Sab, 08/06/2013 - 19:39

Azzarti ma rifletta... signora!

LANZI MAURIZIO ...

Sab, 08/06/2013 - 20:11

E' MAI POSSIBILE CHE UN BIMBO PERDA LA VITA PER LA STUPIDITA' DEGLI ADULTI. CERTI CANI, LO SANNO ANCHE I MURI, SONO FEROCI E TENERLI IN CASA CON DEI BAMBINI E' MOLTO PERICOLOSO. NON E' LA PRIMA VOLTA CHE SUCCEDE UN FATTO DEL GENERE. DISPIACE PER IL BAMBINO MA IL COGLIONE CHE TENEVA IL CANE IN CASA...........CHISSA' COME SI SENTIRA' ADESSO.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Sab, 08/06/2013 - 20:16

CHE FISSAZIONE tenere animali in casa, andate a vederli allo zoo e nei parchi naturali.

Paul Bearer

Sab, 08/06/2013 - 20:37

Abbatterli subito tutti quanti anche quelli che invece di sbranare sono stati a guardare. Ed in seguito se non abbattere almeno privare del diritto di esprimersi tutti gli animalisti (Brambilla e non solo) e tutti quelli che continuano a ripeterci che queste bestiacce sono il miglior amico dell'uomo. Quanti ne devono ammazzare ancora perchè nelle zucche vuote degli adoratori dei cani passi il refolo del dubbio che un pitbull,un rotweiler o un maremmano di 80 kg non ha niente a che fare con Snoopy o con i carlini della Ripa di meana?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 08/06/2013 - 21:26

I cani, come da copione, erano affettuosissimi e non avevano avuto, per il passato, problemi a relazionarsi con il piccolo. Ma non ci era stato assicurato dai soliti esperti che non esistevano cani pericolosi? Verissimo: i veri pericolosi sono gli umani.Soprattutto quando si impancano, come già qualcuno in questo forum sta facendo, a improbabili quanto patetici psicologi canini.

Ritratto di semovente

semovente

Dom, 09/06/2013 - 09:03

Sembra di capire che tutti abitassero nella stessa struttura. I cani erano conosciuti. Il bambino era noto ai cani. Mah.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 09/06/2013 - 09:27

La brambilla che dice? Colpa delle provocazioni del bambino verso un povero cane?

Ritratto di Limapapa02

Limapapa02

Dom, 09/06/2013 - 09:31

Questo bimbo doveva essere un superman oppure il padre dormiva peggio di un sasso: è sceso da solo dal letto, poi dalle scale di 1 piano di casa e poi gattonato in giardino! A parte la solita, inutile polemica circa la "psicologia" del cane e del suo habitat, l'imprevedibilità è assoluta, salvo la mancata attenzione da parte della famiglia: purtroppo ci sono ben 3 persone che non si sono accorte di nulla...e i cani, quando azzannano, non lo fanno silenziosamente.

FRANCK56

Dom, 09/06/2013 - 09:49

Ennesima tragedia,mi unisco al dolore dei genitori,poi il dolore si trasforma in rabbia,inquanto queste tragedie sarebbero evitabili,gli animalisti dovrebbero in prima persona spiegare a chi vuol tenere queste belve,poiche' questo sono,che vanno tenute in un certo modo,museruola quando si cammina tra la gente,chiusi in recinti supersicuri in modo che nessuno possa essere azzannato,ecc...,invece si preoccupano dell'esatto contrario,le forze dell'ordine non fanno nulla,se vado in moto senza casco vengo giustamente multato,pero' nessuno mi dice nulla se porto a spasso un pittbull senza nessuna protezione,che si puo' trasformare in un arma mortale...,pregasi meditare. Saluti a tutti.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 09/06/2013 - 10:37

Il vero pericolo è costituito dalla presunzione di poter attribuire ai cani sentimenti umani. Messaggi demenziali sempre più spesso recepiti dalle autorità. Il cane obbedisce, primariamente, al suo istinto atavico: quello predatorio. Infischiandosene di tutti i tentativi, più o meno goffi, di antropomorfizzazione della propria dinamica istintuale. Lasciamo ai soliti idioti le tesi umanizzanti le specie canine e cerchiamo di ripristinare le più elementari regole di sicurezza ivi comprese le regole per la detenzione di cani, per loro innegabile natura, aggressivi.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 09/06/2013 - 10:59

Sarebbe meglio riservare la detenzione di razze particolarmente feroci alle sole forze dell'ordine. E,comunque, esigere dal privato il possesso di un vero e proprio porto d'armi. Atteso che di vere e proprie armi, quantunque improprie, si sta trattando.

franco@Trier -DE

Dom, 09/06/2013 - 14:04

giuliana scrivi delle kazzate, prova a uccidere un ladro in casa tua mentre ruba con lui disarmato poi vedrai che la tua nuova casa sarà la galera.

franco@Trier -DE

Dom, 09/06/2013 - 18:18

Memphis , sarebbe sufficiente una museruola obbligatoria ai cani chi è senza multa da 150 euro.Però siete in Italien.

Nadia Vouch

Lun, 10/06/2013 - 01:56

Io ho un cane e, più esso sta divenendo vecchio, e quindi "esperto" nel suo mondo animale, più mi rendo conto di quanto complessa sia la comunicazione tra esseri umani e animali. Sono straziata da questa notizia. La colpa, tuttavia, mai è dell'animale, ma sempre e soltanto nostra, di noi "umani". Questo è così certo, che non si comprende come un bimbetto di pochi mesi si rechi da solo, fra l'altro scendendo una rampa di scale, tra le fauci di due cani. Qui, qualcosa non torna. Mi restano solo le lacrime per questa creatura, ma la responsabilità non è dei cani.

Raoul Pontalti

Lun, 10/06/2013 - 14:05

(Provo ad inviare a puntate...)Premesso il cordoglio per la tragica vicenda, esprimo alcune osservazioni anche alla luce di alcune esternazioni del confratello mio Menabellenius (alias Memphis35). Sicuramente il rapporto uomo-animale oggi soventemente non rispetta i canoni tradizionali giungendo addirittura ad un sovvertimento di valori (basti pensare che mentre è sempre possibile alla donna abortire per ragioni di non sopportazione psichica della gravidanza o per ragioni economiche legate al costo del mantenimento del nascituro, non è possibile per le medesime ragioni al proprietario disfarsi dell'animale mediante soppressione eutanasica: abortire un essere umano per motivi futili è consentito, liberarsi di un cane per motivi altrettali o anche più seri invece no). In passato, nemmeno troppo lontano per le nostre zone rurali, non era consentito ai bambini di avvicinarsi a determinati animali domestici quali non solo il toro, vietato anche alle donne e agli uomini che non fossero di robusta costituzione, ma anche il cavallo, ancorché castrato e quindi mansueto, il montone e persino il gallo, specie per i bambini piccoli, potendo il pennuto sia con il becco che con gli speroni procurare danni anche gravissimi agli infanti. Anche con i cani vigeva la dovuta attenzione e nessuno si sognava di lasciare bimbi piccoli in balia dei cani ancorché tranquillissimi. Oggi invece non solo si scambia il cane con il cristiano ma lo si preferisce a questo, magari anche come compagno di giochi erotici (tristo fenomeno della zoofilia praticata sempre più spesso da certe femmine perverse).

Raoul Pontalti

Lun, 10/06/2013 - 15:18

(seconda puntata...) Per contro non si deve confondere il concetto di razza con quello di specie (esiste una sola specie canina: canis familiaris ancorché strettamente imparentata con canis lupus (lupo) con cui è indefinitamente interfeconda, suddivisa in diverse razze) e attribuire, dopo averli negati, caratteri psichici umani alle bestie. I cani aggrediscono, oltre che per istinto predatorio, per paura, per difesa del territorio, per affermazione di superiorità. Quest'ultima sovente colpisce donne e bambini che dall'animale sono ritenuti suoi pari o inferiori che quindi non possono permettersi di mancargli di rispetto. Classica l'aggressione nei confronti della donna che pure accudisce il cane mentre il marito si limita a fare il padrone della bestia: dal padrone il cane accetta tutto, dalla moglie del padrone invece no e se questa incautamente gli tocca l'osso o gli sposta la ciotola del cibo o gli governa la cuccia il cane interpreta questi gesti come un insulto fattogli da chi non ha l'autorità per farlo e reagisce di conseguenza; se si tratta di un cane di grande taglia le cure chirurgiche per lesioni anche gravi sono una "normale" evenienza. Idem con i bambini: spesso il cane li interpreta come screanzati che gli mancano di rispetto (e bisogna dire che talvolta la bestia non ha affatto torto...). Di più: con i bambini, specie se arrivati in casa dopo il cane, si instaurano fenomeni di gelosia che culminano soventemente con aggressioni anche letali da parte soprattutto di normalissimi cani da compagnia e per giunta di piccola mole.

Raoul Pontalti

Lun, 10/06/2013 - 18:34

Da ultimo: la "ferocia" del cane o la attribuiamo alla specie (come nel caso della tigre) e la qual cosa è insostenibile per l'animale domestico per antonomasia, oppure all'individuo, in carattere di aberrazione comportamentale, non alla razza. Esistono razze con determinate attitudini (esempio comune: cani da caccia) ma non feroci. Pitbull, bulldog, etc. non sono affatto più "feroci" di altri cani, sono solo più resistenti al dolore (e quindi serve a poco bastonarli...) e hanno la caratteristica del morso persistente (cani da presa) e quindi se afferrano la carne di un cristiano ( o di un altro cane) sono guai seri, ma questo non ha nulla a che vedere con l'aggressività. E' ovvio poi che una farfalla aggressiva ad un essere umano non procura alcun danno, al massimo solo fastidio, mentre una vacca sbadata ancorché mansuetissima può procurare danni ingenti ad una persona investendola e addirittura ucciderla per schiacciamento se inavvertitamentte ad es. la stringe contro la parete del box o se fa partire un terribile calcio ("da vacca" ossia laterale)per qualsiasi ragione, non necessariamente legata a fenomeni di aggressività. Convengo peraltro che così come la gestione degli animali di grossa mole (come le vacche) è riservata a uomini robusti, anche i cani di grossa mole debbono essere gestiti da persone con fisico adeguato: la novantenne con al guinzaglio un San Bernardo è un pericolo pubblico per ovvie ragioni che nulla hanno a che vedere con l'aggressività del cane.

Raoul Pontalti

Lun, 10/06/2013 - 21:32

(Passami la terza e ultima puntata del mio commento Luisa...) Da ultimo: la "ferocia" del cane o la attribuiamo alla specie (come nel caso della tigre) e la qual cosa è insostenibile per l'animale domestico per antonomasia, oppure all'individuo, in carattere di aberrazione comportamentale, non alla razza. Esistono razze con determinate attitudini (esempio comune: cani da caccia) ma non feroci. Pitbull, bulldog, etc. non sono affatto più "feroci" di altri cani, sono solo più resistenti al dolore (e quindi serve a poco bastonarli...) e hanno la caratteristica del morso persistente (cani da presa) e quindi se afferrano la carne di un cristiano ( o di un altro cane) sono guai seri, ma questo non ha nulla a che vedere con l'aggressività. E' ovvio poi che una farfalla aggressiva ad un essere umano non procura alcun danno, al massimo solo fastidio, mentre una vacca sbadata ancorché mansuetissima può procurare danni ingenti ad una persona investendola e addirittura ucciderla per schiacciamento se inavvertitamentte ad es. la stringe contro la parete del box o se fa partire un terribile calcio ("da vacca" ossia laterale)per qualsiasi ragione, non necessariamente legata a fenomeni di aggressività. Convengo peraltro che così come la gestione degli animali di grossa mole (come le vacche) è riservata a uomini robusti, anche i cani di grossa mole debbono essere gestiti da persone con fisico adeguato: la novantenne con al guinzaglio un San Bernardo è un pericolo pubblico per ovvie ragioni che nulla hanno a che vedere con l'aggressività del cane.

Ritratto di bandog

bandog

Ven, 13/11/2015 - 15:37

per un'unica volta sono d'accordo con Pontalti...roba da matt :-)