Il sito del museo Nazionale dà accesso ai video porno

Il portale web del Mei, museo Nazionale Emigrazione Italiana, voluto da Napolitano è stato abbandonato ed ora permette di entrare nei siti porno

A volere il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana (MEI) era stato in particolare l'ex Presidente Giorgio Napolitano. Tanto che nel 2009 la Farnesina annunciò in pompa magna la creazione al Vittoriale di questo luogo della memoria per i connazionali partiti verso luoghi remoti. Diffondendo la saggezza nostrana nel mondo. Il problema è che ora il sito internet del museo è stato abbandonato ed è diventato un accesso per i siti porno.

Il museo dell'emigrazione e i siti porno

"Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il Presidente della Camera Gianfranco Fini, accompagnati dal Ministro per i beni culturali, Sandro Bondi, e dal Sottosegretario agli esteri, Alfredo Mantica", diceva il comunicato. Poi venne fatto anche un sito, come riporta il Corriere, brutto ma funzionante. Fino a che tutto è caduto in miseria, come spesso accade. Alcune proroghe avevano salvato il museo dalla disgrazia, fino a quando Franceschini non ha capito che era del tutto inutile andare avanti. Ora è Genova a detenere il ruolo di luogo della memoria per l'esodo italiano, grazie al suo museo ben più organizzato e grande di quello romano.

Il problema è che molte guide turistiche online ancora indicano il MEI come memoriale attivo. E così riportano il sito internet nelle loro pagine: www.museonazionaleemigrazione.it. Il quale è stato attaccato dagli hacker, spiega Gian Antonio Stella sul Corriere, che devono aver modificato il testo che spiega i motivi dell'emigrazione dei nostri nonni. Rendendolo un portale per entrare nei siti porno. Si legge che gli italiani sono andati via perché il Belpaese "non offriva porno gratis", che abbandonarono "una terra avara alle porno spalle" e che il museo permette "di approfondirne la tematica dell’emigrazione sia sotto il profilo storico, sia sotto l’aspetto porno sociologico".