Il sogno di Genova e l'officina del centrodestra: la ricetta di Toti

Il governatore ligure, Giovanni Toti: "La coalizione può aspirare al 40%. Siamo alternativa a Pd e M5S"

Presidente Giovanni Toti, domenica il centrodestra va al ballottaggio a Genova e La Spezia. Si può vincere?

«Alle precedenti elezioni a Genova non arrivammo neppure al ballottaggio, a La Spezia vinse il Pd al primo turno. Direi che già essere arrivati a questo punto equivale a una vittoria contro il Real Madrid al Santiago Bernabeu. Ora bisogna fare l'ultimo sforzo perché vincere rappresenterebbe una rivoluzione copernicana».

Una vittoria a Genova sarebbe un successo di Forza Italia, di Toti o di un modello politico?

«Di un modello politico. Siamo riusciti con la Lega, Fratelli d'Italia, Direzione Italia e le liste civiche a intercettare una domanda di cambiamento legata alla sicurezza e al bisogno di un rilancio economico delle città. Siamo una coalizione equilibrata, coesa, credibile, con programmi chiari di fronte a una sinistra prima troppo renziana e ora che Renzi non va più di moda nascosta dietro i dinosauri del passato come Bersani e D'Alema, una sinistra che non sa più interpretare il futuro e rappresenta il peggior passato e trapassato remoto».

Gli elettori del M5s chi sceglieranno?

«Sono da sempre critici verso il governo che non ha mai risolto un problema di Genova in questi anni e verso il Pd che qui rappresenta la difesa del privilegio e l'impoverimento del territorio. I dirigenti dei Cinquestelle possono dire ciò che vogliono ma sono certo che gli elettori sceglieranno il cambiamento con Bucci e Peracchini».

Una vittoria renderebbe tutti felici dentro Forza Italia?

«Mi auguro di sì. Sicuramente lo saranno coloro che hanno il coraggio di metterci la faccia e sono abituati a confrontarsi con il consenso. Ma se ci sarà qualche scontento ce ne faremo una ragione».

Lei ha detto: «Se si vince a Genova avremo una spinta per unire il centrodestra».

«Mi auguro che questa spinta ci sia in ogni caso. Visto il risultato del primo turno io credo che una coalizione unita possa aspirare al premio del 40% previsto dall'Italicum. Abbiamo la gigantesca e storica responsabilità di creare una alternativa».

Lei ha parlato di federazione, di partito-coalizione, di partito conservatore inglese. A cosa punta realmente?

«Io voglio avviare il percorso. Il punto di arrivo potrebbe essere un partito-federazione. Dobbiamo innanzitutto darci delle regole, confrontarci sui programmi, individuare meccanismi di selezione della classe dirigente. Ci sono le condizioni per stare insieme e dare un segnale di cambiamento come stiamo facendo in Liguria: stiamo cambiando molto, dai rifiuti alla sanità, abbiamo abbassato l'Irap ed eliminato il bollo auto sulle vetture non inquinanti. Abbiamo fatto decine di riforme in una Regione immobile da troppi anni. Questo modello può essere un esempio».

È vero che lei è entrato in conflitto con Mara Carfagna?

«Queste sono le solite voci maligne, io da sempre lavoro per unire, non per dividere. Lei ha una sensibilità più legata alle regioni del Sud, ma io credo che l'alleanza del Nord non penalizzi il Meridione. L'importante è non chiudersi nella logica del meno siamo, meglio stiamo».

Ha visto Berlusconi a «Porta a Porta»?

«Sì, l'ho trovato bello tonico».

È apparso come un leader pronto a lanciare una nuova sfida.

«Berlusconi è stato ed è l'anima del centrodestra. Ha la stima e l'affetto di tutti noi. Ma il centrodestra ha bisogno di costruire modelli per vincere per i prossimi 20 anni e tutti devono mirare a questo, a partire dai leader».

Cosa è accaduto davvero a Palazzo Grazioli tra lei e Berlusconi?

«Ho detto a lui quello che sto dicendo a lei ora. Gli ho detto che il Berlusconi che vorrei ritrovarmi di fronte è quello che sta o di qua o di là; che fa scelte chiare prima del voto; che il proporzionale è contro la sua natura perché non è fatto per giocare in difesa. Lui è abituato a vincere e sono convinto che, sotto sotto, la pensi come me».

Cosa chiede a Berlusconi?

«Di recuperare la vocazione maggioritaria, di non cercare Papi stranieri ma valorizzare la sua classe dirigente, fatta di amministratori locali, sindaci e consiglieri regionali, senza cooptazioni, di costruire il futuro premiando chi merita. Sono tutte cose che mi sono state trasmesse da lui».

Ma il centrodestra classico è ancora adatto ai tempi?

«Deve saper adeguare i suoi valori storici al presente, a un Paese fiaccato e intimorito dalla crisi e trovare una unità profonda e non solo tattica».

Lei è diventato l'anima critica di Forza Italia, una sorta di competitor di Berlusconi. Si riconosce in questo ruolo?

«Non mi sento il competitor di nessuno, figuriamoci di Berlusconi. Sono stato direttore di due telegiornali, l'europarlamentare più votato dopo Berlusconi nel collegio del Nord-Ovest, ho vinto in una Regione quasi impossibile. Abbiamo vinto a Savona e siamo primi in finale a Genova e Spezia. Credo di aver dato il mio contributo e resto a disposizione. Continuerò a dire cosa penso e questo non mette in discussione la stima e la gratitudine per Berlusconi. Se altri facessero lo stesso sarebbe un bene per tutti, Berlusconi compreso».

Commenti
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ateius

Ven, 23/06/2017 - 08:26

a genova si può e si deve vincere.. un candidato ex assessore della vecchia gunta, della vecchia politica del malgoverno cittadino imperante da venti anni e più..andrebbe spazzato via dal bisogno di aria fresca che si avverte in città. - ma per Unire il centro destra bastano alcuni punti di un programma condiviso che B. sembra a volte aver paura a mettere sulla carta. Salvini parla con la Voce della gente...basta unirsi alla Sua voce, e il Centro Destra è unito. e vince.

antipifferaio

Ven, 23/06/2017 - 08:39

..."Siamo alternativa a Pd...."....Dal titolo e dalla foto pensavo l'avesse detto Berlusconi...poi leggendo meglio ho capito....per un breve momento mi ero illuso...

un_infiltrato

Ven, 23/06/2017 - 08:41

Dei due sogni, uno si realizza senz'ombra di dubbio: la vittoria a Genova. L'altro, come direbbe il suonatore Razzi... "questo non creto"!

vottorio

Ven, 23/06/2017 - 09:24

Giovanni Toti è senza alcun dubbio il personaggio limpido e capace di Fo0rza Italia, ma deve fare molta attenzione a eventuali interess8i giocati in "casa" da gente senza scrupoli.

ex d.c.

Ven, 23/06/2017 - 09:33

E' la speranza di tutti gli Italiani che seguono un po' la politica

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Leonida55

Ven, 23/06/2017 - 09:51

Certo che vincere a Genova è un bello schiaffone per i sinistri.

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pensionesoavis

Ven, 23/06/2017 - 09:53

Il mio sogno?Vedere le tre prime cariche dello stato portate via ammanettate dai Carabinieri,e giudicate con l'accusa di alto tradimento.

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RaddrizzoLeBanane

Ven, 23/06/2017 - 09:54

Toti avrà voce in capitolo quando sarà in grado di raccogliere consensi in una votazione nazionale, senza il Brand Forza Italia alle spalle..cioè senza il Brand Silvio Berlusconi..fino ad allora avrà lo stesso peso politico di Alfano.

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Zvallid

Ven, 23/06/2017 - 10:24

Basta che con le parole "unire il centro destra" non si intenda imbarcare i buffoni Alfano Grillo e similari

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ilvillacastellano

Ven, 23/06/2017 - 12:34

Con le parole "unire il centrodestra" si deve intendere escludere da questa unione, oltre a quelli già indicati, anche l'inciucista per eccellenza Berlusconi. Dopo tutto gli Alfano, i Verdini e similari sono sue protuberanze, sue creature, insomma, mandate in avanscoperta in alleanza coi piddini. Toti invece a capo della nuova Forza Italia facente parte del CentroDestra.

roberto zanella

Ven, 23/06/2017 - 13:08

Balla colossale...lui vedrebbe bene la strategia di Toti fallire perchè opposta alla sua , lui l'ha subita a Genova , mentre la sua falliva a Roma e se l'è legata al dito perchè l'uomo è anziano e vendicativo , ma non l'accetta come sua perchè lu l'è lu e gli alter in dei pirla...E' Toti e gli altri di FI che devono fare lo strappo..infatti Berlusconi non va a Genova e non vuole fare comizi con Salvini e la Meloni . Dispiace dirlo ma bisogna che Berlusconi scopra che per lui non vota più nessuno se non un gruppetto di pensionati, ma direbbe che lui ha vinto lo stesso .

cangurino

Ven, 23/06/2017 - 13:26

Toti è veramente un ottimo politico. E' stritolato da un partito dove sopravvivono solo yes men, genuflessi al leader storico ed alle sue sconcertanti giravolte degli ultimi 5 anni. Appena il cavaliere sarà obbligato a lasciar perdere, Toti diverrà in breve il leader indiscusso non solo di FI, ma anche del cdx. Con Toti FI tornerebbe tranquillamente al 30%. Con Berlusconi mi chiedo come possa prendere ancora il 12%, come risulta nei sondaggi.

roberto zanella

Ven, 23/06/2017 - 13:45

certo il modello Toti è ben altra cosa che non sarà mai quello di Berlusconi , perchè ? Perchè Berlusconi si chiama Ego come primo nome poi Silvio....capito ??

antipifferaio

Ven, 23/06/2017 - 13:50

roberto zanella...concordo con quanto dice. In ogni caso il fatto che Berlusconi non vada in giro a sostenere alcuni candidati al ballottaggio mi fa felice. Anzi felicissimo, perchè sono sicuro che questi vinceranno. Negli ultimi anni,ogni volta che si è presentato le persone, e i voti con loro, sono scappati via...per cui...

igiulp

Ven, 23/06/2017 - 14:26

Se Toti vuole perseguire le sue idee, che sono anche quelle dei SUOI alleati, deve avere il coraggio di allontanarsi dal suo capo che ogni giorno ne inventa una nuova per credersi ancora l'ago di una bilancia che pende ormai da una sola parte e i risultati di domenica lo confermeranno ulteriormente. Sarà aria nuova, finalmente.

nerinaneri

Ven, 23/06/2017 - 14:39

...queste temperature sono l'ideale per il tuo elettore medio...

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hardcock

Ven, 23/06/2017 - 14:46

I migliori auguri a Giovanni Toti purchè abbandoni la zavorra al suo destino. Spero davvero che la Lario lo costringa all'elemosina. se siamo a questo punto è solo e tutta colpa sua. Prima ha interpretato il ruolo del monarca dissoluto e poi col nazareno ha dato il colpo di grazia a quel disgraziato paese. Molice Linyi Shandong China

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Gigliese

Ven, 23/06/2017 - 15:13

roberto zanella - 13:08 - Concordo.Infatti qua a Roma l'ha VOLUTA consegnare ad altri INTENZIONALMENTE, forse sperava ancora nel PD. Saluti.

peter46

Ven, 23/06/2017 - 16:15

roberto zanella...però...meno male che non lo 'vogliono' a Genova altrimenti addio speranze,non crede?.Come Ottaviani a Frosinone, fuori tutti dalle sc..... e vittoria al 1°turno.E comunque x Toti è ora di smettere di pensare che le rate della 'cambiale' che ha sottoscritto verso Berlusconi,non siano state già tutte 'saldate' ...o è tempo di 'ristrutturarlo' sto debito:che è un 'dovere' verso gli elettori oltre che verso gli alleati,anche.

acam

Ven, 23/06/2017 - 16:33

La sinistra avendo sconfitto Berlusconi ha perso l'occasione per prendere in mano la guida del paese, ma evidentemente non era questo il fine, il fine era prendere il potere perché le loro banche e cooperative potessero gestirlo a fini economici personali dei componenti del partito. Ora il paese si trova con personaggi tutti più o meno compromessi con questo o quel gruppo di potere, privi di potenzialità economiche serie ed efficienti. Hanno illuso il loro elettorato con idee di espansione economica e di nuove regole che garantissero lo sviluppo del lavoro e dell'economia non riuscendo ne nell'uno ne nell'altro intento e mostrando soltanto proclami, alle prossime politiche si vedrà se il popolo progressista sia riuscito solo a riempire l'Italia di giovani nullafacenti.

INGVDI

Ven, 23/06/2017 - 17:20

"Ho detto a lui quello che sto dicendo a lei ora. Gli ho detto che il Berlusconi che vorrei ritrovarmi di fronte è quello che sta o di qua o di là; che fa scelte chiare prima del voto; che il proporzionale è contro la sua natura...." Toti è un politico valido, possiede il buon senso, qualità rara, se afferma con forza ciò, significa che non si fida di Berlusconi. Sa già che la scelta del proporzionale porterebbe necessariamente ad un governo di larghe intese.

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wilegio

Ven, 23/06/2017 - 17:30

Io l'apprezzo e l'ammiro, caro Toti, ma mi chiedo come faccia a stare ancora in un partito insieme a personaggi come schifani e altri che, a quanto pare, sono prossimi al rientro dopo l'"escursione" con alfano & c. Mi sembra che le sue posizioni siano sempre più distanti da quelle del padre fondatore di f.i. e prevedo uno strappo molto violento fra non molto tempo.

Ritratto di wilegio

wilegio

Ven, 23/06/2017 - 17:36

@roberto zanella 13:08 Anch'io sono perfettamente d'accordo con lei. Da Roma farsa italia è fuggita a gambe levate (la Meloni avrebbe vinto a mani basse) per vigliaccheria e perché sa che non potrebbe mai amministrare un verminaio del genere. Quanto alla Liguria, il vecchio non l'ha mai mandata giù, perché Toti non perde occasione per ringraziare la Lega e F.d'I. per averlo aiutato a vincere... e questo lui non lo sopporta proprio! Figuriamoci se adesso è disposto a sostenere un candidato che proviene dalla Lega!