Sonda Cassini, chiusa missione dei record

Da questo momento è definitivamente interrotta ogni comunicazione con il veicolo che si è disintegrato tuffandosi nell'atmosfera di Saturno

Vent'anni di missione sono finiti al meglio. La sonda Cassini si è disintegrata oggi, alle 7,57 ora di Washington (le 13,57 italiane), dopo aver esaurito le scorte di carburante ed essere entrata in contatto con l'atmosfera di Saturno.

Tutto secondo quanto previsto, ha fatto sapere la Nasa. È terminata così la Missione Cassini-Huygens, che in 20 anni ha dato alla scienza una serie di dati fondamentali, come la presenza di una luna di Saturno - Titano - e le condizioni per lo sviluppo della vita. "Abbiamo ricevuto l'ultima trasmissione dati dalla sonda", hanno fatto sapere dalla Nasa insieme all'annuncio della conclusione della fase denominata in codice, per l'appunto, Gran Finale. Gli scienziati americani parlano di un enorme successo dell'impresa, soprattutto da quando, era il 30 giugno del 2004, la Cassini era riuscita ad entrare nell'orbita di Saturno continuando a studiarne la natura per i successivi 13 anni. I dati inviati sulla Terra sono tali che solo la stima del tempo necessario per analizzarli richiede un calcolo a parte. Si ritiene ci vorranno 30 anni. Come dire: per ogni giorno nello spazio di Cassini ci vorrà un giorno e mezzo di studio.

"Complimenti a tutti voi, questa è stata un'incredibile missione spaziale" - ha detto il project manager della Nasa Earl Maize. Alla dichiarazione sono seguiti applausi e abbracci di gioia tra i colleghi. Fino all'ultimo momento la sonda ha continuato a inviare alla Terra nuovi dati, da aggiungere a quelli raccolti negli ultimi mesi. La disintegrazione volontaria della sonda era mirata ad evitare qualsiasi tipo di collisione nell'ambiente di questi mondi.

La manovra è stata seguita in diretta dalle tre agenzie spaziali: Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi).