Sondrio, pesta bimbo di 7 anni e accusa la scuola: arrestato 24enne

L'uomo, già noto per reati di droga e contro il patrimonio, si è accanito contro il piccolo tempestandolo di calci, pugni e colpi inferti con un tagliere

È finito dietro le sbarre del carcere di Sondrio un 24enne del Tiranese accusato di avere aggredito e picchiato il figlio di 7 anni della compagna. L'uomo, un soggetto già noto alle autorità locali per reati di droga e contro il patrimonio, ha continuato a difendersi affermando che il piccolo era stato vittima di bullismo a scuola, ma la sua versione non ha convinto gli inquirenti.

I fatti contestati risalgono allo scorso 16 ottobre. Rimasto da solo in casa col bambino, il 24enne si è scagliato con estrema violenza contro di lui. Ancora ignote le regioni che hanno fatto scattare l'aggressione: in preda alla furia, l'uomo ha riempito il bimbo di calci e di pugni, fino ad utilizzare un tagliere di legno. Resosi conto di quanto fatto, il soggetto ha allora cercato un modo per discolparsi. Dopo aver fotografato le lesioni e le ecchimosi ben evidenti sul corpo del piccolo, ha inviato tramite whatsapp le immagini alla compagna ed alla maestra, spiegando che il bimbo era stato aggredito da un compagno di scuola.

Una versione alla quale la madre del minore, tornata a casa da lavoro, ha inizialmente creduto. Terrorizzato dall'uomo, il bambino non ha infatti smentito il racconto.

Sono stati i medici del pronto soccorso dell'ospedale di Sondrio, dove la coppia si era presentata per far medicare il piccolo, a mettere per primi in discussione la storia riferita dal 24enne. Gli ematomi erano troppo estesi per essere stati causati da un coetaneo del ferito, o dalla caduta da una mini-moto, altra spiegazione addotta dal “patrigno”. Sono ben 20 i giorni di prognosi attribuiti al bambino, rimasto a lungo ricoverato nel reparto di pediatria.

I dubbi dei medici non hanno comunque fatto desistere il 24enne dal portare avanti la sua messa in scena. Il giorno successivo, infatti, l'uomo si è presentato alla caserma dei carabinieri di Tirano per denunciare l'aggressione subita dal minore, facendo anche il nome del presunto responsabile. Nel corso della denuncia, l'uomo ha citato anche le maestre, accusate di omessa vigilanza.

Fortunatamente anche i medici del pronto soccorso, preoccupati da quanto accaduto al bambino, hanno deciso di segnalare la vicenda alle forze dell'ordine, facendo partire le indagini.

Gli agenti di polizia, guidati dal pm Elvira Antonelli, hanno prima di tutto controllato l'ambiente scolastico del bambino, interrogando i docenti e tutto il personale. Le informazioni raccolte contrastavano col il racconto del 24enne, motivo per cui la giovane vittima è stata ascoltata con la presenza di uno psicologo. Ancora molto spaventato, il piccolo ha infine trovato il coraggio di raccontare quanto gli era successo, accusando il compagno della madre. “È stata un'esperienza dolorosa e significativa per il minore, minacciato e intimorito, in cui la dottoressa Antonelli è riuscita a guadagnarsi la sua fiducia”, ha spiegato Carlo Bartelli, vicequestore di Sondrio, durante la conferenza stampa di ieri, indetta dal procuratore capo Claudio Gittardi.

Accusato di maltrattamenti, lesioni personali aggravate e calunnia aggravata, il 24enne si trova ora detenuto nella casa circondariale di Sondrio, in attesa del processo. La compagna, che aveva creduto alle sue parole, ha troncato la relazione e sporto denuncia nei suoi confronti.