La sorella di Luca Russo a Mengoni: "Una canzone per mio fratello"

In diretta a Pomeriggio 5, Chiara legge una lunga lettera indirizzata al cantante preferito del fratello, ucciso nell'attentato di Barcellona

La sorella di Luca, l'ingegnere 25enne di Marostica morto nell'attentato di Barcellona, rivolge un appello a Marco Mengoni, il cantante preferito del fratello.

Durante la seconda puntata di Pomeriggio 5, condotto da Barbara D'Urso, Chiara Russo legge una lunga lettera indirizzata a Marco Mengoni, il cantante idolo del fratello Luca, sfortunatamente sulle Ramblas quando lo scorso 17 agosto un terrorista alla guida di un furgone si è scagliato sulla folla di turisti.

"Mi trovo qui a scriverti perché sto cercando, annegata dalla disperazione che la perdita di un fratello comporta, di clonare i sogni di Luca affinché la vita ultraterrena non possa distaccarlo da ciò che lo portava a vivere le sue giornate, nella gioia e nella tristezza - scrive Chiara - C'erano alcune cose che lo facevano volare nel vero senso della parola. Uno di queste eri tu, la tua musica era la colonna sonora delle sue giornate, ogni momento era quello perfetto per cantare a squarciagola ogni parola delle tue canzoni, sempre così profonde per il nostro spirito, sempre così veritiere per la nostra anima".

E poi le parole più dolorose: "Io gli avevo fatto una promessa che non ho fatto in tempo a coronare: un tuo concerto insieme. Un concerto che però non c'è mai stato perché pensavo di avere il tempo per mantenere la parola data. Mai avrei pensato che qualcuno potesse portarmelo via così in fretta, così brutalmente, così ingiustamente. Ora io sono qui perché Luca possa essere ricordato come merita, perché possa da lassù, ovunque egli sia, tornare a sorridere e a cantare, magari qualcosa dedicato a lui. Chiedo a te di ascoltarmi, di aiutarmi a esaudire una promessa, a coronare un sogno, un sogno per un guerriero. Questa volta Luca, il mio". Chissà se Mengoni accoglierà la richiesta di Chiara.

Commenti

Frank90

Mar, 05/09/2017 - 20:11

Con tutto il rispetto ma se perdessi mio fratello in un evento tragico come lo può essere un attentato, non chiederei canzoncine, ESIGEREI GIUSTIZIA!

MgK457

Mer, 06/09/2017 - 00:10

La prima cosa che dovreste fare è creare una associazione delle vittime del terrorismo islamico e poi marciare previa udienza verso Bergoglio e chiedere di attivarsi per vietare la religione di terrore islamica. I miei rispetti.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 06/09/2017 - 00:16

@Frank90 - giustizia? Da chi? dai tanti comunisti che hanno difeso e giustificato i terroristi, italiani e catalani? Tempo sprecato. Non lo faranno mai contro i loro sodali. Perderebbero la faccia. L'avessero ancora.