La sorella di Massimo Bossetti: "In carcere deve aver saputo chi ha ucciso Yara"

Intervistata dal settimanale Oggi, Letizia commenta l'ultima lettera che Massimo Bossetti ha scritto dal carcere a Quarto Grado: "Forse aspetta che qualcuno risponda"

La sorella gemella di Massimo Bossetti commenta la lettera che l'uomo ha mandato dal carcere alla trasmissione Quarto Grado.

All'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio, Bossetti ha un'altra lettera per raccontare fra le righe la sua verità. Così intervistata dal settimanale Oggi, Letizia spiega: "Appena l'ho letta ho pensato che Massimo la verità l'abbia conosciuta in questi anni in carcere… Che qualcosa di importante stesse succedendo l’avevo intuito durante le ultime visite in carcere. Dopo la morte della mamma, alla quale lui era legatissimo, mi aspettavo di trovare mio fratello in uno stato di totale prostrazione. E invece era strano, nervoso, irascibile, inquieto, aggressivo come se dentro avesse qualcosa che lo tormentava ma non potesse farmelo sapere. Forse tutta la verità l’ha scoperta proprio nelle ultime settimane".

Ma perché Bossetti non si decide a parlare e dire tutto quello che sa? "Un messaggio chiaro l’ha mandato - continua a Oggi la sorella -. Adesso forse aspetta che qualcuno risponda, che faccia una mossa. Perché sa bene che rischia la vita anche in carcere. E se avesse paura non solo per sé, ma anche e soprattutto per la sua famiglia?".

Commenti

venco

Mer, 27/06/2018 - 17:45

E faccia il nome, che alle balle ci credono solo i fessi.

investigator13

Mer, 27/06/2018 - 19:02

supponiamo che veramente Bossetti sappia il nome del vero assassino di Yara e lo riveli a QG e alla difesa l'avv. Salvagni, che potrebbe succedere? La difesa andrebbe subito alla ricerca di questa persona e visto che la confessione a Bossetti gli è stata fatta da qualche delinquente, per Bossetti a questo punto sarà più pericoloso o di giovamento per lui?

seccatissimo

Gio, 28/06/2018 - 01:40

Considerata l'estrema correttezza e professionalità della nostra magistratura, verrà subito querelato e condannato ulteriormente per diffamazione!