A Sorrento l'XI edizione del Premio Biagio Agnes. Premiato anche InsideOver

L'XI edizione del Premio Biagio Agnes si svolge a Sorrento da venerdì 21 giugno fino a domenica 23 giugno. Premiato anche Andrea Pontini, ad de ilGiornale.it

Il Premio Biagio Agnes è sicuramente uno dei premi più importanti per il giornalismo italiano. Il premio per eccellenza con la "p" maiuscola. E ieri sera, nella brezza tiepida, nel profumo degli alberi e dei fiori, fra mille lucine e un trionfo di candele che hanno impreziosito la Cena di Gala nel magnifico Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, si è aperto ufficialmente l'XI edizione del Premio Biagio Agnes, Premio Internazionale dell'Informazione in programma fino al 23 giugno.

All'evento di ieri hanno partecipato nomi importanti delle istituzioni, del giornalismo, della cultura e dello spettacolo. Tra i flash dei fotografi, accolti dalla padrona di casa Simona Agnes, Presidente del Premio Biagio Agnes, gli invitati Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo, Fabrizio Salini, Amministratore Delegato della Rai e componente della Giuria Premio Biagio Agnes, Teresa De Santis, Direttore Rai1, il Presidente del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi, Paolo Del Brocco, Amministratore delegato Rai Cinema, con la moglie Paola Marchesini, direttore di Radio2, Antonio Preziosi, Direttore Rai Parlamento, Beatrice Coletti consigliere d’amministrazione Rai e poi Enrico Vanzina, Anna Falchi con il deputato Andrea Ruggieri, Sandra Carraro, Albino Maiori, Giampaolo Letta, Antonella Boralevi, Gigi Marzullo, oltre a tutti i premiati.

La regina del Gala non poteva che essere la splendida Mara Venier, seduta al tavolo al fianco di Alberto Matano che con lei questa sera condurrà la Serata Biagio Agnes, l’attesissima cerimonia di premiazione sul palco di Marina Grande trasmessa sabato 29 giugno su Rai1. Nel corso della cena curata dallo chef stellato Antonino Montefusco, un'emozionante parentesi musicale è dedicata proprio a Mara Venier.

Il Premio Biagio Agnes

Organizzato dalla Fondazione Biagio Agnes in collaborazione con la Rai Radiotelevisione Italiana e in partnership con Confindustria, il Premio Biagio Agnes, dedicato alla memoria dello storico direttore generale della Rai e grande giornalista, è entrato nel vivo oggi pomeriggio. Nel comune di Sorrento, infatti, c'è stata la tavola rotonda (dal titolo L'impresa di famiglia: forza trainante e orgoglio del nostro Paese) dedicata alle imprese italiane a carattere familiare e al loro peso nell'economia nazionale. All’incontro, moderato da Giovanna Pancheri, giornalista di Sky Tg24, hanno partecipato Francesco Casoli (Presidente Elica), Benedetto Cavalieri (Presidente Antico Pastificio Cavalieri), Fabio Corsico (Luiss Business School), Marco Lavazza (vice Presidente Lavazza Spa), Matteo Zoppas (Presidente Confindustria Veneto).

Dopo la tavola rotonda organizzatori e ospiti si sono spostati a Marina Grande per partecipare, alla presenza di Marcello Foa, Presidente Rai e Presidente onorario del Premio, alla Serata Biagio Agnes, nel corso della quale verranno consegnati i premi. Il prestigioso evento televisivo, in onda il 29 giugno su Rai1 a partire dalle 22,20, sarà una ricca serata targata Rai, per la regia di Roberto Croce, scandita da molteplici gli spunti di riflessione sulle tematiche più attuali ma anche da momenti di intrattenimento tra musica e parole.

Il Focus sull'impresa familiare

La passione innanzitutto e la capacità di guardare oltre come requisiti essenziali, ma anche l'attaccamento al territorio, l'equilibrio tra la dimensione familiare e quella aziendale, accanto alla capacità di affrontare criticità come il costo del lavoro e la tassazione: sono alcuni dei temi emersi alla tavola rotonda dal titolo L'impresa di famiglia: forza trainante e orgoglio del nostro Paese che oggi pomeriggio ha aperto ufficialmente l'XI edizione del Premio Biagio Agnes.

L'incontro, moderato dalla giornalista di Sky Tg24 Giovanna Pancheri, si è svolto alComune di Sorrento, alla presenza del sindaco Giuseppe Cuomo, e ha visto protagonisti i rappresentanti di alcune delle eccellenze industriali italiane, Francesco Elica (Presidente Elica), Marco Lavazza (vice presidente Gruppo Lavazza Spa), Benedetto Cavalieri (presidente Antico Pastificio Cavalieri), Matteo Zoppas(presidente Confindustria Veneto), Fabio Corsico (Luiss Business School). Un dibattito vivace e attuale, alla luce del peso delle aziende familiari nell'economia nazionale: imprese che producono valore e costituiscono la spina dorsale del tessuto industriale italiano, in grado di occupare con le loro attività il 70% della forza lavoro in Italia.

"Dal 2008 la crisi ha ridotto la capacità di marginalità e quindi ha causato un minore investimento nel rinnovamento dei prodotti", ha spiegato Zoppas,"bisogna dare possibilità agli imprenditori di essere creativi, di rinnovarsi. Ricerca e sviluppo, comunicazione sono le voci che per esempio sono state tagliate per via della tassazione che mangia ogni margine. In un'impresa familiare scegliere il manager giusto è fondamentale, perché le persone fanno la differenza. Ma delegare è importantissimo per avere successo e crescere".

Non è fondamentale il luogo in cui si fa nascere una azienda per Cavalieri, la cui attività si svolge in Puglia. "Bisogna affrontare il problema del finanziamento dell'impresa e del ruolo che hanno le banche", ha affermato, sottolineando anche l'importanza "del divertimento e della famiglia, grazie alla quale si trasmette di generazione in generazione la carica di entusiasmo". Secondo Casoli le imprese familiari "hanno un gene in più per sopportare la crisi, grazie alla passione. Ma è fondamentale trovare un equilibrio tra azienda e famiglia, e soprattutto capire che quando una realtà cresce ha bisogno di manager eccellenti, anche al di fuori dell'ambiente familiare. Aprirsi alla borsa e ai capitali esterni è essenziale per crescere". "La volontà di tramandare qualcosa di padre in figlio, di trasmettere i valori, di rimanere legati al territorio, avendo pazienza di sapere progredire ed evolversi insieme al tempo": sono i segreti del successo per Lavazza, che ha raccontato come nella sua azienda si sia creata "una famiglia allargata grazie al rapporto con i dipendenti. Anche il fondatore, il mio bisnonno luigi, mescolava la sua famiglia con quella dei suoi dipendenti. Così si dà un senso di appartenenza a chi lavora per noi. Ma la nostra generazione ha fatto un passo indietro: abbiamo investito e innovato al nostro interno aprendo il cda e facendo entrare altri manager e imprenditori".

"Tutte le imprese nascono come familiari, da un fondatore che ha un'idea. Trovare collaboratori validi serve, ma bisogna mantenere lo spirito imprenditoriale", ha ribadito Corsico, "le famiglie che lavorano seriamente trovano collaboratori validi, ma il coraggio di rischiare resta dell'imprenditore. Ecco perché l'elemento umano è fondamentale nelle imprese familiari".

I premi

A ricevere il Premio Agnes 2019, divisi in 13 categorie, sono: Antoni Cases, giornalista e consulente editoriale (Premio Internazionale); Lina Palmerini, Il Sole 24 Ore (Premio per la Carta Stampata); Gianni Santucci, Corriere della Sera (Premio Miglior Cronista); Andrea Bassi, Il Messaggero (Premio Giornalista d’Inchiesta); Antonio Megalizzi (alla memoria), reporter appassionato d’Europa rimasto vittima dell’attentato terroristico di Strasburgo lo scorso dicembre 2018 e Giovanna Pancheri, corrispondente da New York - Sky TG24 (Premio Giornalista per l’Europa); Lucia Goracci, corrispondente Rai (Premio per la Televisione); I Lunatici, Rai Radio 2, autori e conduttori: Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio (Premio per la Radio); Gennaro Sangiuliano, Direttore Tg2, e Giovanni Grasso (Premio Giornalista Scrittore, saggistica e narrativa); Andrea Pontini, AD ilGiornale.it (Premio Nuove Frontiere del Giornalismo); La Gazzetta dello Sport, Direttore Andrea Monti (Premio Giornalismo Sportivo); Il Messaggero e Domus (Premio Editoria, quotidiana e periodica); Francesco Maesano, Tg1 (Premio Under 35); Serena Rossi (Premio Cinema e Fiction). Come da tradizione, la Fondazione Biagio Agnes assegnerà una Borsa di studio al primo classificato in graduatoria della Scuola Superiore di Giornalismo dell’Università LUISS Guido Carli di Roma, a testimonianza della particolare attenzione al mondo giovanile.

Il Premio, presieduto da Simona Agnes, è promosso dalla Fondazione Biagio Agnes con i Patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Campania, del Comune di Sorrento, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, (Unione Cattolica Stampa Italiana).

La giuria

Il Presidente Onorario del Premio è Marcello Foa, in qualità di Presidente della Rai. La giuria del Premio Biagio Agnes è composta da: Gianni Letta (Presidente), Fabrizio Salini Amministratore Delegato della Rai, Giulio Anselmi, Virman Cusenza, Stefano Folli, Luciano Fontana, Paolo Garimberti, Guido Gentili, Roberto Gervaso, Giampiero Gramaglia, Paolo Liguori, Pierluigi Magnaschi, Antonella Mansi, Giuseppe Marra, Antonio Martusciello, Antonio Polito, Marcello Sorgi, Fabio Tamburini, Mons. Dario Edoardo Viganò, e i Presidenti dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti Carlo Verna e della Regione Campania Vincenzo De Luca.