Sovrani, ma senza fretta

Si può prendere la strada maestra che porta a una legge elettorale che porti fuori dalla palude la politica italiana

La questione del «quando e come» andare a votare sta prendendo una brutta piega. La discussione è a un bivio pericoloso: si può prendere la strada maestra che porta a decidere modi e tempi per fare una legge elettorale che stia in piedi e sia utile a fare uscire oggi e per sempre, o almeno il più a lungo possibile, la politica italiana dalla palude, oppure si imbocca il sentiero pericoloso del pateracchio utile a qualcuno e non al Paese.

Il «qualcuno» più importante è certamente Matteo Renzi, per il quale il «quando» è addirittura decisivo per il proseguimento della sua carriera. Noi insomma dovremmo andare a votare al più presto e con una legge decisa da magistrati (che secondo le simulazioni fatte in questi giorni non permetterebbe il formarsi di nessuna maggioranza) per salvare Matteo Renzi dagli agguati dei suoi e dall'ira dei cittadini che tra non molto saranno chiamati a pagare di tasca loro, con tasse e accise, le cambiali firmate dall'ex premier.

Gli interessi di Renzi non sono mai coincisi con quelli degli italiani fin dai tempi dell'«Enrico stai sereno». Le guerre interne al Pd in questi anni hanno creato disastri non tanto al partito ma al Paese, rimasto al palo della crescita e di recente umiliato da una strage dovuta alla mancanza di uno spazzaneve e di corrente elettrica per giorni in più regioni. Direi che a Renzi abbiamo già dato: la sua ansia di «votare subito» a prescindere dal «come» è solo interesse privato in fatto pubblico, come lo è stato il referendum, come lo sono state quelle riforme, compresa quella elettorale, bocciate o smembrate dagli organi di controllo.

Dopo oltre cinque anni di democrazia sospesa e quattro governi non eletti, non sarà un mese in più o in meno ad aggravare la situazione. Oggi a Roma una larga fetta del centrodestra scende in piazza al motto di «ripigliamoci la sovranità». Giusto, siamo al loro fianco. Ma occhio a non fare il gioco di Renzi, o peggio di Grillo. Per esercitare la sovranità bisogna conquistare il castello, e per farlo ci vuole un esercito di elettori e un condottiero affidabile. Che Dio ci scampi da armate Brancaleone.

Commenti

robytopy

Sab, 28/01/2017 - 16:21

e per farlo ci vuole un esercito di elettori e un condottiero affidabile. Che Dio ci scampi da armate Brancaleone. Due frasi in contrasto fra loro. Con la prima si evoca un condottiero affidabile e immaginiamo tutti a quale condottiero si riferisca il sig. Sallusti. Sulla seconda si fa riferimento a un armata brancaleone e il colmo è quella a cui punta il famoso condottiero per restare a galla.

INGVDI

Sab, 28/01/2017 - 16:43

D'accordo, l'importante che qualcuno non remi contro. Berlusconi ad esempio.

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Sab, 28/01/2017 - 16:55

Sallusti se vuol bastonare la lega lo dica chiaramente senza tirare in ballo Renzi. Il fatto è che non avete ne condottieri ne elettori.

italianodeluso

Sab, 28/01/2017 - 17:11

Più tardi si vota e più il frottolo perde. Meglio che i parlamentari peones si becchino il vitalizio che comunque ci costa meno del frottolo.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 28/01/2017 - 17:15

Brutto segno la piazza. In Italia quando non si hanno più argomenti si va in piazza. Lo han fatto tutti, comunisti e fascisti e, perfino, il centro destra. Io voto da sempre FI e la piazza, al contrario anche del mio carissimo B., mi piace poco. Somiglia troppo a uno stadio colmo di tifosi. Gente in preda a stato febbrile.

nopolcorrect

Sab, 28/01/2017 - 17:15

Renzi vuole votare subito perché sa bene che appena cominceranno ad arrivare i barconi dal nord-Africa lega e Fratelli d'Italia schizzeranno al 30% e di altrettanto diminuirà il PD.

km_fbi

Sab, 28/01/2017 - 17:24

Caro Sallusti, mi sembra che "la strada maestra (???) che porta a decidere modi e tempi per fare una legge elettorale che stia in piedi e sia utile a fare uscire oggi e per sempre, o almeno il più a lungo possibile, la politica italiana dalla palude" sia già stata imboccata, e che ci abbia portato - a cose fatte - direttamente, , a comparire di fronte alla Corte Costituzionale, che con molti indugi ha smontato il tutto, riproponendo qualcosa di diverso.La domanda è: vogliamo ritornare daccapo??? In questo paese il tempo, per chi soffre già troppo per le condizioni grame in cui è condannato a vivere, è da considerare una variabile indipendente, della quale non occorre curarsi??? Possono farlo coloro che hanno il sedere al caldo su uno scranno di qualche tipo, ma non chi dorme all'addiaccio...Forse cercheranno il modo di scaldarsi...

VittorioMar

Sab, 28/01/2017 - 17:32

...RICORDIAMOCI CHE CI SONO STATI (oltre alla differenze parallele)... GOVERNI PCI E DC...!!!

damicodatri

Sab, 28/01/2017 - 17:45

Oggi Dribbling ha mandato in onda un bellissimo servizio sulla tragedia del Chape(l'aereo caduto),mi sono molto commosso xchè ho pensato a quelle giovani vite spezzate;ma quella è stata una tragedia inevitabile e non dipendente da alcunchè.Ma la tragedia di Rigopiano si, questa si che si poteva evitare e i nostri politici si dovrebbero solo vergognare per il taglio dei fondi.Ma xchè non vengono tagliate le pensioni d'oro? Italiani mandiamoli tutti a casa a cominciare dal Presidente della Repubblica(non vi lasceremo soli, etc.etc.) a me sembra il contrario!!!!

Ritratto di venividi

venividi

Sab, 28/01/2017 - 18:10

Ci sono troppe situazioni complicate da sbrogliare ma la domanda importante è una sola : cose farebbe bene all'Italia ? Dato che frottolo ha fretta, penso allora - non per ripicca - che è meglio aspettare: lui non ne ha indovinata una fino ad ora, quindi anche questa volta meglio è evitare di fare quello che lui vuole.

Luigi Fassone

Sab, 28/01/2017 - 22:51

D'accordo appieno con il Direttore Sallusti. Tutta sta fretta di andare a votare può giovare solo al Grillo "de gniatri". Dio ce ne scampi,perchè se vincesse lui ( che il buon Dio ce ne riscampi) ci sorbiremo il Ministro degli Affari Interni e soprattutto quello delle PALANCHE,o picciuli,o svanziche,nominato dalla...Rete ! Altro che Angelino...!

Sabino GALLO

Dom, 29/01/2017 - 00:41

Branca..branca...branca..! Brancaleo...brancaleo...brancaleo..! Dopo una lunga crisi, ancora in atto, con tante facce tristi in giro, mica solo gli "altri" devono divertirsi, caro Sallusti! Siamo sempre stati noi a insegnare come si fa ! Li chaubleremo tutti e non ci arrenderemo may! Branca...branca e...branca!

Popi46

Dom, 29/01/2017 - 06:54

@damicodatri,il taglio dei fondi e' solo una concausa, la realtà è che la politica tutta si dovrebbe vergognare della pochezza di coloro che sono stati messi al volante del nostro paese.

Ritratto di Azo

Azo

Dom, 29/01/2017 - 08:12

È inutile, menare il came per la coda. Quesi EGOISTI E FALSI parlamentari SOSTENGONO che anche i loro predecessori come loro stessi, HANNO e STANNO lavorando per il bene del paese e della popolazione, """MA QUALE PAESE E QUALE POPOLAZIONE"""??? Possibile che siano così ciechi, di non vedere che sia il paese che la popolazione soffre, data la MALAPOLITICA, la MALAGESTIONE, la FALSITÀ e la CORRUZIONE, che loro stessi e i loro militanti, della giustizia, degli enti e delle coperative rosse IMPONGONO agli Italiani, coloro che vengono tartassati con tasse per pagare i loro agiati lussi e le loro pensioni d`orate??? Ciò che per ultimo mi chiedo, """L`ITALIA, È UNA REPPUBLICA, UNA DEMOCRAZIA, OPPURE SIAMO GOVERNATI DA UN SUSSEGUIRSI DI DITTATORI"""??? CHE VENGA DIMOSTRATO ALLORA PERCHÈ TRA IL DIRE E IL FARE C`È MOLTA DIFFERENZA!!!

Giuseppe Ferrero

Dom, 29/01/2017 - 08:44

Mentre mi domando che cosa abbia di incostituzionale il ballottaggio - e non riesco proprio a trovare una risposta (forse il risultato rischia di essere troppo chiaro e tranchant? - vedo che siamo alle solite. Si vorrebbe una legge elettorale che accontenti tutti, ma questo è impossibile, quindi bisogna procedere "a colpi di maggioranza" perché questo è il solo modo democratico per definizione. Purché non si ritorni al proporzionale puro, come vorrebbe Berlusconi (chi l'avrebbe mai creduto?). Poi ci sarebbe l'uovo di Colombo, naturalmente inviso a tutti, che risiede negli sbarramenti (>= 5%).

ermeio

Dom, 29/01/2017 - 09:13

robytopy volevo scrivere le stesse cose

Ritratto di orione1950

orione1950

Dom, 29/01/2017 - 09:15

@riflessiva; come al solito rifletti la tua pdiozia. Il vostro condottiero é un PAGLIACCIO ed é il meglio che potete avere e rappresentarvi.

edo1969

Dom, 29/01/2017 - 09:31

Ma certo possiamo aspettare anche 10 anni per votare ma per la governabilità la cosa migliore erano l'abolizione di una delle due camere con l'italicum, ovvero quel "combinato disposto" che ottusamente avete bocciato tutti insieme appassionatamente dall'estrema destra all'estrema sinistra. Ora godetevela geni, godetevi gentiloni e intanto aspettate il voto: il problema non sarà "un mese in più o in meno"

edo1969

Dom, 29/01/2017 - 09:38

damicodatri hai preso l'esempio sbagliato, la tragedia della chapecoense era evitabilissima, bastava mettere la benzina nell'aereo

edo1969

Dom, 29/01/2017 - 09:43

Berlusconi sta negando tutto quello che ha sostenuto nei 20 anni precedenti, nessuno lo capisce più. Sempre più aziendalista, sempre meno politico. I veri elettori di destra voteranno a destra. Io a votare Salvini proprio non riesco, lo vedo come un parassita che si riempie le tasche e ci prende per i fondelli. Darò il voto a Casapound. Ma intanto la partita vera se la giocheranno il PD e Grillo.

edo1969

Dom, 29/01/2017 - 09:48

mauriziogiuntoli la rassicuro: ieri a Roma non c'era "la piazza", ha visto le immagini? C'erano a dir tanto 2-300 persone contando i parenti della Meloni. Se questa era l'adunata di "una larga fetta" del cdx allora state messi proprio male.

antipifferaio

Dom, 29/01/2017 - 09:54

Sallusti, Renzi ormai non conta più niente così come voi giornalisti omettete sempre di dire che il PD è SPACCIATO. Tirarlo in ballo come scusa per allungare i tempi è inutile.Le faccio l'esempio della Calabria nella quale abbiamo un "governatore" che fa anticamera dai suoi stessi compari di partito e non viene nemmeno ascoltato, quindi di fatto il pd dalle mie parti non esiste più. Quello a cui Lei si riferisce parlando di sovranità non è altro che ridare alla gente esasperata la dignità e i mezzi per sopravvivere. Ci hanno tolto tutto anche grazie all'alacre opera di parte del suo partito grande amicone del circo equestre moderato al secolo conosciuto con l'acronimo di Pd. Non ci rimane che sperare e attendere nuovi sviluppi... quindi procedere alla pulizia dei nominati dal "grande fratello" germanico.

guardiano

Dom, 29/01/2017 - 10:23

Riflessiva, tu invece di elettori ne hai tanti infatti amministrate il paese abusivamente da cinque anni con dei governi spalleggiati da un vetero comunista che in un paese normale l'avrebbero radiato dall'italia fin dai tempi di Budapest.

Ritratto di saròfranco

saròfranco

Dom, 29/01/2017 - 10:29

Non è una idea nuova né originale, ma mi pare che tutti siano d'accordo che il sistema elettorale dei comuni sia valido e assicuri la governabilità. E allora, perché non copiare un sistema che funziona? Perché non applicarlo anche per le elezioni nazionali ed eleggere l cosiddetto "Sindaco d'Italia"? Una legge così "dovrebbe" (ormai il condizionale è d'obbligo) essere al riparo da giudizi della consulta. Il dubbio è che, visti i risultati di Roma, Torino ed altre città, si abbia paura di andare ad un ballottaggio che veda in corsa i grillini (che, per chiarezza, io non voterei mai).

Ritratto di Ratiosemper

Ratiosemper

Dom, 29/01/2017 - 10:31

Analisi lucida. Ma FI deve rompere, anche ideologicamente, con i mistificatori al servizio dell'euro-potere (in primo luogo il falso profeta dei qualunquisti Grillo e, a seguire, i guitti anti-italiani targati Renzi e Pd). L'unico che sta dando un contributo reale di idee e proposte contro questo schifo di europa è Salvini, Tutti i suoi contestatori sono i creduloni sostenitori della globalizzazione selvaggia e lo strumento sciocco di posizioni strategiche ormai defunte ("destra vs sinistra").

Ritratto di DARDEGGIO

DARDEGGIO

Dom, 29/01/2017 - 12:25

Le condizioni per uscire dalla palude le stava creando il governo Berlusconi. Aveva messo in atto un intenso attivismo per consolidare accordi economici e strategici con i paesi dell'area mediterranea. Libia di Gheddafi, Egitto, Turchia, Albania, Tunisia, Algeria: prima che venisse ignobilmente messo a segno il più infame colpo di stato a guida europea e dei nostrani traditori che operano sempre in tal senso a pieno servizio e ad ampio raggio. Questa unione degli stati mediterranei, sostenuta dalla Russia di Putin, era un preludio all'uscita dall'euro, per un'economia globale mediterranea. Un tale concerto di accordi sarebbe stato il de profundis per l’unione europea e avrebbe sicuramente inibito il grande misfatto delle primavere arabe.

Ritratto di DARDEGGIO

DARDEGGIO

Dom, 29/01/2017 - 12:37

Implementazione a quanto detto prima. Semplicisticamente: questo tradimento è stato possibile perchè la marmaglia dei TRADITORI NOSTRANI è costituita da gente di malaffare che per FARSI LORO UN UOVO AL TEGAMINO non ESITANO AD INCENDIARE LA FORESTA ITALIA.