Spacciatore fugge: incastrato dalla suoneria del cellulare

Il giovane, un senegalese di 25 anni, è stato trovato dagli agenti a prendere il sole nel giardino della sua abitazione

Nel pomeriggio di martedì 21 maggio, nell'ambito delle attività di controllo predisposte al fine di prevenire e contrastare lo smercio di sostanze stupefacenti in quel di Lecce, uno spacciatore senegalese, fuggito al controllo della polizia, è stato ritrovato in casa a prendere il sole e così denunciato per detenzione di droga e resistenza a pubblico ufficiale. Una volante della questura che pattugliava la zona compresa tra via Duca degli Abruzzi e Corte dei Rodi ha notato alcuni stranieri in attesa dell'apertura del centro Caritas. Questi si guardavano intorno con fare circospetto. Uno di loro, in particolare, era seduto a distanza sulla soglia di uno stabile e stringeva al petto uno zainetto. Immediati i controlli. Alle prime domande dei militari, il giovane ha riferito di non avere al seguito i documenti di riconoscimento e di essere in regola con il permesso di soggiorno. Ma il suo evidente stato di tensione non ha convinto i poliziotti che hanno proceduto ad un accertamento più completo.

Nello zaino in suo possesso è stato ritrovato il verbale di notifica di un decreto di espulsione della questura di Lecce notificato il 14 maggio. Dallo stesso è stato possibile risalire ai dati anagrafici del sospettato. D.A. (un senegalese di 25 anni) vistosi scoperto, ha lasciato i documenti e lo zainetto nelle mani degli agenti e si è dato alla fuga in via Duca degli Abruzzi, facendo così perdere le sue tracce. All'interno della borsa erano presenti sette bustine di cellophane contenenti circa 22 grammi di marijuana. La sostanza era altresì contenuta in una sigaretta occultata in un pacchetto. Nel frattempo la polizia ha raggiunto il domicilio dello spacciatore, ma un affituario ha negato, mentendo, la sua presenza.

Ad incastrare il ragazzo, la suoneria del cellulare proveniente dal giardino retrostante. Qui il 25enne era intento a prendere il sole steso su un asciugamano. Prima di essere accompagnato in ufficio, il senegalese è stato sottoposto a perquisizione. Nella tasca dei pantaloni sono state trovate e sequestrate diverse banconote di vario taglio per una somma complessiva di oltre 400 euro. Al termine degli accertamenti, lo straniero è stato deferito per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Commenti
Ritratto di giangol

giangol

Gio, 23/05/2019 - 12:45

come volevasi dimostrare è una risorsa sboldriniana qui per pagarci la pensione. e la sinistra continua a sostenerlo. sboldrinaaaaaa grazie