Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 04:38
Cronache

Spada al gip: "La testata? Il giornalista mi ha provocato"

Roberto Spada risponde al gip e si difende: "Ho solo risposto a una provocazione". Il giudice si riserva di decidere sul fermo. Ostia in piazza per la legalità

Roma, confermate in appello le condanne al clan Spada con l'aggravante mafiosa

"Ho solo risposto a una provocazione". Così Roberto Spada, fratello del boss di Ostia che qualche giorno fa ha aggredito un giornalista di Nemo -Nessuno escluso, ha risposto al gip che lo interrogava per decidere se convalidare il fermo.

Spada - che si trova nel carcere di Regina Coeli - è indagato per lesionipersonali e violenza privata aggravate dai futili motivi e dal metodo mafioso dopo aver rotto il naso con una testata e picchiato con un bastone il giornalista Davide Piervincenzi e la sua troupe mentre realizzavano un servizio sull'appoggio del clan a Casapound per la trasmissione in onda su Rai 2.

Dal canto suo il giudice Anna Maria Fattori ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare attribuendo a Spada i reati di lesioni personali e violenza privata con l’aggravante del metodo mafioso e dei futili motivi.

Intanto per le strade di Ostia si snoda un corteo indetto da Laboratorio Civico X per difendere la legalità e prendere le distanze dalla violenza. Alla manifestazione partecipano circa duemila persone, tra cui il sindaco di Roma, Virginia Raggi, oltre a numerosi altri esponenti del M5s capitolino, alcuni parlamentari di Mdp, Stefano Fassina di Sinistra Italiana e il sindaco Pd di Fiumicino Esterino Montino. "È una manifestazione dei cittadini, ha detto l Raggi a RaiNews24, "Ho cercato di rilanciare e dare voce all'appello della gente che vuole contrastare criminalità e mafie".

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.