Difendete chi ci difende

Un pregiudicato si vendica di un controllo e uccide un carabiniere. Ogni anno duemila agenti feriti

Si chiamava Vincenzo Di Gennaro, aveva 47 anni e faceva il carabiniere. È morto ieri, colpito mentre era in servizio dagli spari di un pregiudicato che voleva vendicarsi per essere stato nuovamente fermato e controllato. Chi spara a un carabiniere simbolicamente spara un po' anche a tutti noi e un carabiniere morto si porta nella tomba anche un pezzetto di Stato e di libertà. Non è retorica, è un fatto che nessuna vicenda di carabinieri infedeli (che purtroppo capitano, vedi caso Cucchi) potrà mai intaccare o sminuire. Ma quegli spari rimbombati ieri nel Foggiano ci dicono anche altro, irrompono nella realtà virtuale e soprattutto nella politica virtuale fatta di selfie, post e annunci, per ricordarci che bisognerebbe darsi una calmata, stare con i piedi per terra, pensare e fare cose concrete, non inseguire chimere.

Non mi illudo, finito il lutto d'ordinanza temo che la sarabanda riprenderà esattamente come prima e le forze dell'ordine resteranno centrali nei cuori (elettorali) dei politici ma marginali nei decreti che stanziano soldi un po' per tutti e mai a sufficienza per loro. Così come la burocrazia giudiziaria e un Codice penale da Azzeccagarbugli continueranno imperterriti a vanificare gli sforzi di chi pensa, come lo pensava Vincenzo Di Gennaro, che un ladro o uno spacciatore presi sono un ladro e uno spacciatore in meno a piede libero.

I politici modello «chiacchiere e distintivo», che fanno a gara tra di loro a chi arriva prima, quando muore assassinato un carabiniere, a postare il dolore su Facebook e a chi sta per più secondi sul Tg della sera, non ci piacciono, qualsiasi sia la loro bandiera. A maggior ragione se sono vessilli che abbiamo guardato con fiducia e qualcuno di noi pure sventolato. Più soldi, più uomini e più mezzi alle forze dell'ordine, più severità da parte dei magistrati anche sui casi che non portano i loro nomi sulle prime pagine dei giornali: questo serve se vogliamo essere un Paese serio che non si indigna a gettone per poi passare oltre come se nulla fosse, come se il carabiniere Vincenzo Di Gennaro, 47 anni da Foggia, non fosse mai esistito.

Commenti

contravento

Dom, 14/04/2019 - 16:32

UN PLAUSO AI DUEMILA AGENTI, MA BISOGNA RICORDARE CHE C'E' NE SONO ALTRI, CHE INVECE DI ANDARE DIETRO AI DELINQUENTI, ROMPONO LE SCATOLE ALLE PERSONE PERBENE.

t.francesco

Dom, 14/04/2019 - 17:14

MA IL CAPO DEI GIUDICI CHE DICE?....

Cheyenne

Dom, 14/04/2019 - 18:00

Direttore, se in Italia le FF.OO. sono sbertucciate e peggio vengono bastonate, oltraggiate e anche uccise senza possibilità di difendersi, il responsabile ha un solo nome PD e sinistri in genere.

ingenuo39

Dom, 14/04/2019 - 18:15

A quando i nostri politici permetteranno alle nostre "forze dell'ordine"di fare il loro dovere, cioè essere inattaccabili?

Mefisto

Dom, 14/04/2019 - 18:45

@contravento : per definizione un carabiniere o un poliziotto o un finanziere, se onesti, non possono rompere le scatole alle persone "perbene", a meno che queste persone "perbene" non abbiano qualche scheletro nell'armadio...

nopolcorrect

Dom, 14/04/2019 - 19:27

" se vogliamo essere un Paese serio ". Questo è il problema. Quando tanti anni fa andai in Inghilterra i poliziotti inglesi giravano disarmati ma chi avesse ucciso un bobby sapeva che poi sarebbe stato impiccato.

Ritratto di dlux

dlux

Dom, 14/04/2019 - 21:08

Ovviamente la massima solidarietà per questo ennesimo martire immolato sull'altare della troppa democrazia. Troppa, perché questa è una versione parossistica della forma di governo stoltamente più garantista che si sia mai vista. In uno Stato in cui il malfattore, il ladro, l'assassino hanno più garanzie delle loro vittime, in cui il giudice giudica in funzione del colore della tessera di partito, non ci si meraviglia più di niente. Si rimpiange solo il tempo in cui i delinquenti erano e restavano in carcere...

Ritratto di Svevus

Svevus

Dom, 14/04/2019 - 21:31

Tanti anni fa quando arrivai negli USA per lavoro mi avvertirono " Se ti ferma la polizia metti immediatamente le mani appoggiate dietro la testa. Se sei in auto tieni ferme le mani sul volante. Nel caso di mancata osservanza di queste semplici norme la polizia è autorizzata a ritenere che il fermato vuole prendere un' arma con le relative conseguenze.

jenablindata

Lun, 15/04/2019 - 04:21

parole al vento,sallusti. a febbraio del 2005 a verona sono morti mentre facevano il proprio dovere due agenti di polizia... turazza e cimarrusti. io li conoscevo,venivano nel mio locale a bersi un caffè,qualche volta. e NON li dimentico. all'indomani della loro morte,qui nel veneto ci sono state forti polemiche per il fatto che i due agenti non indossavano i giubbotti antiproiettile... e non li indossavano perchè quelli in dotazione alle forze di polizia di allora,erano solo quelli vecchi,semirigidi e ingombranti, impossibili da tenere addosso sotto la divisa: pochi giorni dopo,sempre qui in veneto era partita anche una campagna per avviare una raccolta di fondi dalla cittadinanza,volta all'acquisto dei più moderni giubbotti antiproiettili flessibili:come dire, SEGUE--------------------------------------------------------------

jenablindata

Lun, 15/04/2019 - 04:22

PROSEGUE----------------------------------------------------------- visto che lo stato se ne frega... NOI cittadini volevamo dare un segno tangibile,della nostra stima.... nei confronti delle NOSTRE,forze dell'ordine. come è andata a finire? che c'è stata la presa di posizione di tutte le autorità di allora,che hanno proclamato stentoree: "ci pensiamo noi" ORA PROVVEDEREMO, a fare tutto quello che è necessario,non preoccupatevi. .... SEGUE-----------------------------------------------------------------

jenablindata

Lun, 15/04/2019 - 04:22

SEGUE-------------------------------------------------------------- sono passati più di 14 anni da quel febbraio gelido... ieri ho parlato con un carabiniere che conosco bene, proprio di questa storia: ha girato intorno alla macchina,ha aperto il bagagliaio... e ha tirato fuori il giubbotto antiproiettile vecchio. PROPRIO LO STESSO TIPO che avevano in macchina Davide Turazza e Giuseppe cimarrusti. quando dico,io... QUANDO? quand'è che le cose cambieranno,in questa pagliacciata di paese?

gigispe25

Lun, 15/04/2019 - 07:58

I politici modello «chiacchiere e distintivo» . . . ovvio che lei si riferisca a SALVINI. Mi dica, signor Direttore, se invece di contestare e demolire Salvini come Lei fà da tempo per motivi facilmente intuibili, ma che certo non le fanno onore, il suo giornale si decidesse ad AIUTARLO, visto che le idee, le intenzioni e le dichiarazioni del Ministro sono totalmente condivisibili dall'elettorato di CDX . . . non sarebbe più logico ? O teme che aiutando Salvini ne traggano vantaggio anche i pentastellati ? Tranquillo che questo rischio non c'è . . . essi stessi non perdono occasione per contestare le idee di Salvini !

contravento

Lun, 15/04/2019 - 09:03

RISPONDO A QUALCHE COLLEGA IGNORANTE DELLA SITUAZIONE.In questi ultimi anni e soprattutto in questi ultimi mesi, in virtu del decreto legislativo n. 121/2013 sulle armi , dei governi Monti- Letta sta divenendo prassi abituale che agenti delle forze di polizia e carabinieri, a seguito di accertamenti in materia di armi a carico di un cittadino , trovando qualche cosa che non gli quadra, denuncino il cittadino o li sequestrino “cautelativamente” le armi . Ho letto da qualche parte che cio venga fatto per limitare il possesso di vecchie armi, di molti cittadini e indurli cosi alla rottamazione, ravvisando cosi UN ABUSO DI POTERE da parte delle forze dell'ordine e ,comunque,TRATTANDO QUESTI CITTADINI COME DEI DEFICIENTI, NON LIBERI DI POSSEDERE ARMI.

Ritratto di dlux

dlux

Lun, 15/04/2019 - 11:28

"I politici modello «chiacchiere e distintivo», che fanno a gara tra di loro a chi arriva prima, quando muore assassinato un carabiniere...". Sta per caso parlando dei politici molto vicini a Forza Italia, quelli del PD? Quegli avvoltoi, compreso il più in alto in grado, che scendono volteggiando sulle spoglie di un'Italia ormai alla deriva? Quelli che hanno totalmente sulle loro spalle la responsabilità di questa situazione? Sta parlando di quelli, Direttore?

moichiodi

Lun, 15/04/2019 - 12:43

fosse successo ai tempi di Renzi......... ecco dove siamo arrivati con i comunisti, comunisti comunisti comunisti.......mentre non è che un episodio della difficile guerra che le forze di polizia combattono per difendere noi cittadini. Come 100 anni fa, come fra 100 anni ci saranno sempre i delinquenti come le persone per bene. come sotto le democrazie, come sotto i sistemi autoritari. non ci sono ricette risolutive. Qualcuno pensa che ci sarà mai qualche stato senza forze di polizia perchè ha debellato il malviventi?