Lo spauracchio dell'Oms

Quello perpetrato dall'Oms è uno spauracchio vero e proprio, che lascia il tempo che trova ma che purtroppo può modificare l'idea sana e corretta di milioni di italiani che hanno sempre usato nella loro dieta i prodotti derivati dalla trasformazione delle carni rosse

Riceviamo e pubblichiamo da Andrea Pasini del salumificio Pasini, imprenditore del settore.

I giornali e i social media ci intrattengono continuamente con quelle che vengono definite notizie “scientifiche”. Questo tipo di informazioni sono continuamente plasmate e soggette all'interpretazione del singolo. Anche in questo campo l'obiettivo è quello di generare “rumore” attorno alla notizia. Le informazioni devono avere un forte impatto in chi le legge ed è solito che chi le diffonde non sia innocente in tutto questo processo. Ogni piccola e apparentemente marginale notizia diffusa dai media non può essere completamente esente da ideologia. Questa premessa si mostra necessaria per affrontare la notizia pubblicata nei giorni scorsi, e rimbalzata per tutto il web. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha diffuso la notizia che può essere evidenziato un collegamento diretto tra l'uso eccessivo di carni rosse e diverse tipologie di tumore. Nel mirino sono soprattutto le carni lavorate - gli insaccati - che arrivano ad essere definite “cancerogene”. L'OMS nel suo comunicato sottolinea di limitare l'uso di questo tipo di prodotti per prevenire eventuali problemi di salute. Senza andare ad analizzare ognuno degli studi che hanno portato a questa affermazione, in quanto appare quasi impossibile riuscire a sfatare una determinata tesi partendo da studi così eterogenei e a tratti incomparabili, è doveroso sottolineare come qualsiasi prodotto consumato in maniera eccessiva possa provocare danni alla salute. La dieta mediterranea si basa sul presupposto che ognuno degli alimenti in essa contenuti vadano consumati in modo limitato e soprattutto equilibrato. La carne rossa non è un'eccezione. Questo tipo di prodotto che la mia famiglia produce da circa settant'anni, nell'azienda di famiglia, non può in alcun modo essere definito “buono” o “cattivo” in senso assoluto. Non esistono alimenti cattivi o innaturali. E potremmo portare una lunga serie di esempi a sostegno dell'impatto benefico che la carne rossa ed i suoi derivati hanno nella nostra dieta. Consumata da sempre, mentre la speranza di vita dell'uomo cresceva così faceva anche la carne rossa sulle nostre tavole, insieme al suo fondamentale apporto proteico. Siamo rimasti intrappolati dall'ideologia salutista che si abbina perfettamente al politicamente corretto che sta prendendo piede in una moltitudine di Stati. Oltre a limitare le nostre libertà questo tipo di pensiero danneggia fortemente la nostra economia.

C'è un motivo se, nonostante la crisi che ha colpito il nostro Paese, il mercato delle carni lavorate continua ad avere risultati positivi. Questa è una nostra eccellenza e come tale viene ammirata, acquistata e tutelata. Tutelata soltanto da noi imprenditori che tutti i giorni cerchiamo di difenderla, lavorando con sacrificio e curando ogni singolo passaggio delle varie produzioni, oltre che scegliere le migliori carni italiane derivate da animali nutriti con cibi naturali. Tutto per offrire la migliore qualità e, ancora più importante, la massima sicurezza al consumatore finale. Questo settore non è certo tutelato dalla politica che, anche in questo caso, dopo questa notizia data da l'Oms, che a mio modesto parere è un carrozzone sotto la guida dell'Onu che ogni tanto deve per forza far rumore per giustificare a se stessa e agli altri la sua esistenza, non si è degnata minimamente di prendere una posizione chiara e decisa per tutelare le aziende che operano nel settore oggetto della notizia divulgata dalla Oms. Dal punto di vista mediatico la notizia dell'Oms si presenta bene perché rappresenta e corrisponde a quell'ideologia salutistica che rappresenta il nuovo conformismo di massa, che a breve ci porterà a guardare con sospetto e quasi disgusto il nostro vicino di tavolo al ristorante mentre si appresta a degustare la sua succulenta fiorentina, oppure a quel signore di fianco al nostro tavolo quando accompagna ad un buon bicchiere di vino un bel tagliere di salumi. I quali, entrambi rappresentano due eccellenze italiane ed è inaccettabile che una notizia basata su ricerche diverse e facilmente confutabili possano finire per mettere in ginocchio un settore fondamentale per l'economia italiana. Il settore in oggetto si basa sulla tradizione, l'eccellenza e la serietà, non certo su informazioni di dubbia attendibilità.

Quello perpetrato dall'OMS è uno spauracchio vero e proprio, che lascia il tempo che trova ma che purtroppo può modificare l'idea sana e corretta di milioni di italiani che hanno sempre usato nella loro dieta i prodotti derivati dalla trasformazione delle carni rosse, ma che oggi dopo queste demenzialità si porranno qualche dubbio nel consumarne ancora. Non si rendono conto che, ad esempio, l'OMS non ha mai scritto né ricercato come le carni di pollo, consigliate in tutte le diete salutari siano ricche di ormoni che probabilmente non sono un tocca sana per la salute umana. I polli vengono riempiti di ormoni per facilitarne le crescita così da garantire che in poche settimane un pulcino diventi un pollo da macellare. Una volta macellate, le carni vengono consumate dall'uomo e può avvenire che una bambina all'eta di 9 anni consumando nella sua dieta molto pollo (trattato con ormoni) abbia avuto una crescita ormonale anomala che le ha causato un'aumento del seno precoce. Ma di questo non ne parla nessuno. Questo non significa che il pollo faccia male. Quello allevato e alimentato correttamente, il pollo ruspante, cresce in modo naturale cibandosi di alimenti sani e per macellarlo bisogna aspettare i tempi corretti ed è assolutamente consigliabile mangiarlo. Probabilmente Non certo si può dire ad esempio dei polli allevati con ormoni per farli crescere e portarli alla macellazione in tempi brevi. Questo tipo di pollo probabilmente fa male, ma l'Oms non lo dice. O meglio magari domani scriverà qualche altro articolo è lancerà qualche altra Allerta o allarmismo prendendo di mira il pollo ad esempio ma in modo generico senza spiegare dettagliatamente che non tutto fa male, così da creare come questa volta un allarmismo insano, tanto per rimanere in tema.

Commenti

Mizar00

Gio, 29/10/2015 - 18:38

Tanto gli italiani sono più intelligenti dell'oms..

routier

Gio, 29/10/2015 - 19:24

Qualunque alimento o elemento (perfino l'acqua) se ingurgitato "ad mentula canis" è lesivo alla salute. Una deontologica informazione ed Il vecchio e caro buon senso devono essere i nostri maestri di vita.

emulmen

Gio, 29/10/2015 - 19:45

ormai è chiaro che si tratta di un attacco alla nostra industria agro-alimentare, la migliore al mondo...ci vogliono costringere ad importare le schifezze straniere e a mangiare bagherozzi e scarafaggi arrosto... IL SOYLENT VERDE E' SEMPRE PIU' VICINO...ma lasciateci strafogare di salame e prosciutto!!! i bagherozzi che se li mangino all'OMS!!!

roberto zanella

Gio, 29/10/2015 - 20:08

...sentite qwuesta storia della carne rossa è vecchia come il cucco...già i miei nonni dicevano "carne rossa a Natale e Pasqua" ma perchè non c'erano soldi per comprarla...la questione sono gli ormoni della carne nel sangue e noi abbiamo purtroppo un intestino molto lungo per cui staziona troppo e quindi nel colon ci sono i rischi...credo però che se si mangiasse carne rossa di bestia alimentata naturalmente il rischio diminuirebbe fino a sparire ...sugli insaccati è altra cosa per i coloranti e i conservanti....è vecchia storia quella dei tumori allo stomaco scoperti soprattutto nelle valli alpine causa la carne essicata e mal conservata ,questo una volta ,poi sono arrivati i frigo ma pure i conservanti...

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Gio, 29/10/2015 - 20:31

C'è chi si suicida col gas e chi si suicida col salame. Non vorrei che qualcuno sortisca che la carne halall non è cancerogena, visto l'andazzo attuale.

Accademico

Gio, 29/10/2015 - 20:32

Ho paura.

Ritratto di mvangon

mvangon

Gio, 29/10/2015 - 21:12

se devo morire, almeno muoio con la pancia piena e di un prodotto ITALIANO. poi per i chiacchieroni, che favoriscono una o l'altra lobby, il salame ve lo darei, ma.....altrove

mv1297

Gio, 29/10/2015 - 22:07

Spero che stavolta "Il Giornale" mi permetta di pubblicare il mio commento. Questo Signore che scrive, omette (consapevolmente o no) di dire quali problemi creano l'allevamento degli animali per consumo alimentare. Innanzitutto, è appurato che noi dovremmo essere vegetariani per il fatto di avere un intestino "lungo" (12 metri) e non corto (il leone ha solo 3 metri). Poi, per produrre un chilo di carne allevata, ci vogliono quindicimila litri di acqua. I liquami di questi animali, inquinano l'atmosfera, con i problemi che già conosciamo. Il consumo di carne, ha effetti collaterali troppo negativi, sis dal punto di vista nutrizionale che ambientale. Leonardo da Vinci disse: "Non voglio essere la tomba di un essere vivente".

Un idealista

Ven, 30/10/2015 - 08:30

Questo allarmismo ha un sapore fortemente politico. Dietro ad esso sembra esserci la volontà di allontanare la gente da certi cibi, per scopi non del tutto chiari. Potrei citare il fatto che l'aumento della popolazione mondiale sta creando sempre maggiori difficoltà ad nutrire il pianeta. Al riguardo è di nessun valore dire che se non si sprecasse il cibo, che se così, che se colà... È in corso sulla terra una gara tra il cercare di produrre sempre maggiore cibo e l'aumento della popolazione che vanifica i risultati raggiunti. Ecco allora l'idea fenomenale di rendere malsani certi cibi, come le carni rosse, che per produrle richiede un maggiore sfruttamento del pianeta, ecco gli insetti diventati cibo, ecco tante altre cose in tal senso, ed ecco l'allarmismo pianificato.

korovev

Ven, 30/10/2015 - 10:39

secondo me idealista ha ragione...

Joe Larius

Ven, 30/10/2015 - 12:10

E pensare che noi mangiavamo "el minestrun cul ris e faseu", "la caseura", "el risott, anca cui fung", "la cutuleta a la milanesa", i "pulaster e i pulit a less e a rost", el "bröd faa cun la carne de mans", "el rost de vitel e de purscel(versione animale)", e, portafoglio permettendo, "i bistec" come erano una volta. Non c'era la UE e altre altisonanti quanto inutili istituzioni. Conoscendo i clienti, i fornitori si guardavano bene di "rifilare" roba non conforme alle loro espresse preferenze. E fu cosi che, ad esempio, mia nonna, mescolando gli acquisti con la notevole produzione propria fin dalla nascita,, superò i 103 anni di vita.

paolonardi

Ven, 30/10/2015 - 12:21

Perfettamente ragione. Nelle panzane che, l'OMS in primis ma anche altre fonti, ci propinano c'e' tanta scienza quanto in un cevelle di gallina e quest'ultima avrebbe da lamentarsi.

Ritratto di duliano

duliano

Ven, 30/10/2015 - 12:34

Vedo già brillare negli occhi del governo la possibilità di far pagare una bella tassa sul consumo delle carni rosse e lavorate; per salvaguardare la saluti dei suoi sudditi naturalmente!!!

elena34

Ven, 30/10/2015 - 13:17

@ joe laurius mi sono divertita a leggere il suo commento in milanese. Questi esperti oltre ad avere il cervello di gallina,( e' da offendere le galline che sono piu' intelligenti) stanno rovinando l'economia . Ci sono persone che sorridono nel sentire queste cretinate, altre, al contrario che prendono tutto per oro colato. Cosa avranno ancora da dire riguardo all'alimentazione italiana? Visto le loro menti eccelse non mi stupisco piu' di nulla.

Ritratto di aresfin

aresfin

Ven, 30/10/2015 - 13:37

OMS, ma va a kagher. Gli insetti mangiateli voi, noi continuiamo con la cucina mediterranea.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Ven, 30/10/2015 - 13:55

Ma siamo così sicuri che questi dell'OMS conoscano esattamente i cibi ed i loro effetti?? Mi risulta che i componenti di questa organizzazione derivano da paesi sottosviluppati, che ovviamente hanno dei concetti molto diversi dai nostri. In africa, potessero mangiare salumi prosciutti crudi o bistecche fiorentine, forse avrebbero visioni diverse suoi cibi.

Tuvok

Ven, 30/10/2015 - 15:23

Eccoli i SALVATORI DEL PIANETA e della razza umana. "Innanzitutto e' appurato che dovremmo essere vegetariani perche' abbiamo un intestino lungo" dice mv1297...chissa' come mai la razza umana non si e' estinta quando abitavamo ancora nelle caverne e mr. Veronesi non era ancora nato. Comunque ormai il re e' nudo, l'obiettivo di queste teorie PSEUDO-SCIENTIFICO-DEMENZIALE e' quello di convincerci a mangiare BAGAROZZI FRITTI. Mr mv1297 sara' senz'altro uno dei primi, vada avanti che mi SCAPPA DA RIDERE, soprattutto pensando al fatto che l'insetto, prima di essere cucinato, non viene EVISCERATO quindi contiene tutti i suoi ESCREMENTI ancora INTATTI e senz'altro molto piu' GENUINI della carne rossa. BUON APPETTITO!

Ritratto di dbell56

dbell56

Ven, 30/10/2015 - 16:16

Io me ne fotto dell'OMS! Anzi, voglio farmi non male, ma malissimo perchè stasera mi andrò a mangiare almeno 30 arrosticini alla faccia loro. Per noi pescaresi l'arrosticino fatto rigorosamente con carne di pecora, sta all'ottimo pesto genovese che, mi sembra, sia sotto osservazione da parte di quegli incompetenti dell'OMS che fanno, come al solito, di tutta un'erba un fascio! Imbecilli!!!

Ritratto di saròfranco

saròfranco

Ven, 30/10/2015 - 17:51

Alla faccia dei signori dell'OMS, ieri sera sono stato in una bisteccheria e mi sono "strafogato" un po' più di mezzo chilo di filetto alla brace, rigorosamente al sangue. Stabilito che comunque devo morire, voglio almeno morire sazio.

Klotz1960

Ven, 30/10/2015 - 19:36

La sparata dell'oms non e'associata ad alcuna nuova scoperta scientifica o medica. Si sa da decenni che la carne rossa e gli insaccati devono essere mangiati con moderazione. La stampa ha fatto malissimo a dare tanta copertura a tale sparata ed il dibattito in merito e' una assoluta perdita di tempo. L'oms non ha cambiato la questione di una sola virgola.

Ritratto di Rames

Rames

Ven, 30/10/2015 - 20:04

A parte questo,il vero dramma sono gli allevamenti intensivi.Il disboscamento per creare mangimi di soia eccetera.Solo per questo bisognerebbe dire basta.

profpietromelis...

Sab, 31/10/2015 - 04:34

Questo sconcio di articolo non doveva essere scritto da uno che campa vendendo salamo. E' come domandare all'oste se il suo vino sia buomo e faccia bene. Ma possibile che venga dato spazio a questi...(censura) individui che campano sulla morte degli animali e vanno pontificando sui benefici di ciò che vendono? Vendono cadaveri da ignoranti.Metterò il mio commento sul mio blog pietromelis.blogspot.com

profpietromelis...

Sab, 31/10/2015 - 04:41

Buon cancro a tutti gli imbecilli carnivori. Sono vegetariano dall'età di 10 anni, sono arrivato a 1,80 e ho 76 anni. Dimenticavo: sessualmente avevo bisogno di più di una donna e sono stato sempre poligamo, alla faccia di quelli che dicono che i vegetariani non funzionano sessualmente. pietromelis.blogspot.com