Con «SpecialMente» e «Dynamo camp» un aiuto concreto a bambini e famiglie

Sempre in linea con la strategia della casa madre di Monaco di Baviera, Bmw Italia abbraccia una nuova sfida puntando, ancora una volta, sul sociale. Il gruppo riconferma così il suo approccio olistico promuovendo e sostenendo «SpecialMente», progetto finalizzato a favorire l'inserimento sociale dei bambini colpiti da patologie neurologiche e supportare le loro famiglie.

Fu Paul Newman, il pioniere, in America, del «SeriousFun Children's Network»; importando l'idea, l'Associazione Dynamo Camp Onlus, nata nel 2007 a Limestre (Pistoia), ha inaugurato il primo camp di Terapia ricreativa italiano che accoglie gratis, per periodi di vacanza e svago, bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni affetti da patologie oncoematologiche, neurologiche e diabete, gravi o croniche, in terapia attiva o conclusa da non più di quattro anni. Sottoposti a terapie spesso invasive e di lunga durata, i bambini vivono in compagnia della paura, della stanchezza, aggravate dagli effetti collaterali delle cure. La possibilità offerta di socializzare con i coetanei e di fare esperienza di attività motorie e ludiche - facendo loro dimenticare, durante la permanenza al Camp, la malattia - è davvero preziosa, resa ancora più eccezionale dai numerosi volontari che ogni anno si offrono, dopo apposita formazione, come altri operatori di eccellenza, a offrire il proprio supporto. I bambini disabili sono al centro dell'interesse della struttura, ma a loro non è solo rivolta un'attenzione di tipo medico-sanitario, grazie a operatori preparati; le numerose attività ludico-ricreative al chiuso e all'aperto, come il tiro con l'arco, l'arrampicata e molte altre ancora, donano agli ospiti l'opportunità di «essere bimbi». Senza trascurare il sostegno psicologico e pratico a genitori e famiglie.

La domanda però sorge spontanea: «E una volta finita la vacanza?». Dopo la felice esperienza in un Dynamo Camp, i benefici tendono a essere di lungo termine, spesso permanenti, con il verificarsi di cambiamenti positivi nella capacità dei bambini di confrontarsi con la loro malattia. Oggi Dynamo Camp, grazie a un network consolidato con ospedali e associazioni in tutte le regioni italiane e anche all'estero, accoglie bambini italiani e stranieri, e tra le patologie trattate sono entrate con continuità malattie neurologiche, sindromi rare e spina bifida.

Nella foto, da sinistra, Nicola Bedin (ad del San Raffaele), Gianvito Martino (direttore della Divisione di Neuroscienze e dell'Unità di Neuroimmunologia), Sergio Solero (presidente e ad di Bmw Group Italia), Vincenzo Manes (Fondazione Dynamo).