Lo spettacolo d'arte varia delle elezioni Usa

Hillary e Donald si guardano in cagnesco e danno spettacolo

Hillary e Donald si guardano in cagnesco e danno spettacolo. Ormai i duellanti della finale elettorale sono loro e fino a novembre assisteremo a una campagna greve e pesante. Tornando dagli Stati Uniti mi rendo conto del fatto che pochi nel nostro Paese hanno curiosità per la vera posta in gioco che è quella di un nuovo isolazionismo. In Europa abbiamo l'abitudine di considerare quel che accade negli Stati Uniti soltanto sotto il profilo del clamore e del puritanesimo. E allora ecco che troviamo Trump, il misogino, che attacca la Clinton in quanto «moglie di uno stupratore». E dall'altra Hillary che risponde con apparizioni studiate, recitate e provate.

Una politica di algoritmi cui noi non siamo abituati e ai quali forse non sarebbe bene abituarsi. Però nel confronto con gli americani seguita a colpire la pretesa del candore che non vuole dire innocenza. L'intera storia americana si snoda lungo un conflitto disseminato di puritanesimo e bassezze che ha le radici nella sua storia coloniale e rivoluzionaria, dalla guerra dei Sette anni fino a Barack Obama. La campagna elettorale americana è più divertente delle nostre, purché si conoscano i codici delle allusioni che costituiscono una letteratura segreta.

Il fatto epocale è però che, come la Luna in un libro di Italo Calvino, l'America si sta staccando dal vecchio mondo, allontanandosi sempre più e probabilmente la vedremo soltanto nelle serie televisive e nella notte degli Oscar.

Commenti

UNITALIANOINUSA

Sab, 30/04/2016 - 17:26

Guzzanti,se ti riferisci all'Europa come il "vecchio mondo" dal quale l'America si sta staccando,allora penso che ti sbagli. Gli americani sono ex europei e,nonostante le chiacchire politiche,sono sempre interessati (in varo modo) alla vecchia Europa. un italiano in usa

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 30/04/2016 - 17:31

Dr. Guzzanti, la Sua considerazione me ne sta suggerendo un'altra: credo che gli USA, che si sono affacciati alla ribalta europea nel 1917, con la I° Guerra Mondiale, e poi sono di nuovo intervenuti con la II°, hanno poi cominciato ad allontarsene, lentamente, ma inesorabilmente, con la fine della Guerra fredda, nel 1989; quando hanno smesso di imporre un Ministro dell'Interno rigorosamente democristiano e quando hanno visto la prima tragedia 'esterna' nel loro Paese, l'11 settembre 2001. Adesso ce la dobbiamo vedere noi. Ma sembra che lo stiamo facendo male!

cecco61

Sab, 30/04/2016 - 21:03

Isolazionismo? Primavere arabe, guerra in Libia e in Siria, rivoluzione farlocca in Ucraina voluta da Obama e condotta da Soros. Tutto il mondo arabo è in subbuglio, l'abbronzato pontifica e ci dice che siamo obbligati all'accoglienza già sapendo che ciò affonderà il vecchio continente. Se questo è isolazionismo, qualcuno mi spieghi cos'è l'espansionismo. Grazie.

lupo1963

Sab, 30/04/2016 - 21:12

A me piacerebbe che l'europa si staccasse definitivamente dagi usa e non ne fosse piu' una colonia.Dopo 70 anni che paghiamo la cambiale della "liberazione"sarebbe l'ora di riconquistare un ruolo indipendente .

alox

Sab, 30/04/2016 - 21:31

"The truth is that men are tired of liberty" Benito Mussolini

alox

Sab, 30/04/2016 - 22:05

La guerra dei sette anni? Cosa c'entrano gli USA? Gli USA sono nati ufficialmente il 4 luglio del 1776 quando al secondo congresso continentale le 13 colonie si sono ufficialmente dichiarate indipendenti....quindi la guerra di indipendenza!