"Spogliata e umiliata alla dogana svizzera"

"Mi sono dovuta spogliare e togliere addirittura l'assorbente. Poi, nuda di fronte a lei, sono stata perquisita in tutto il corpo, parti intime incluse". Così una giovane ragazza italiana racconta la sua disavventura con la polizia svizzera di confine

Presa, spogliata totalmente e umiliata ai controlli doganali di Ginevra, in Svizzera. Doveva essere un banale controllo dei documenti, invece si è trasformato in un incubo. E stato questo il rientro in Italia, dopo un periodo alla ricerca di un lavoro all'estero, di una ragazza modenese di 28anni.

Un mese fa, Maye Kakisingiera, nata e residente a Modena, dove studia all'università, è partita, come molti altri italiani e giovani della sua età per sondare le oppurtunità lavorative che offrono gli altri paesi europei. Un viaggio per cercare un lavoro e non gravare così sulla famiglia, in quanto ancora studentessa. Non immaginava che il rientro a casa si sarebbe trasformato, come racconta su La Gazzetta di Modena, "nella disavventura più umiliante della mia vita".

Il pullman, partito dalla Ville Lumière con direzione Italia, è stato fermato alla dogana svizzera di Ginevra per un banale controllo documenti. "Come gli altri passeggeri ho consegnato quindi la mia carta d'identità ai poliziotti saliti a bordo del mezzo - spiega la 28enne -. Quando dopo un'ora ci hanno restituito i documenti però, mi hanno chiesto di scendere perché asserivano di aver trovato tracce di cocaina sulla mia carta d'identità, insieme ad alcune irregolarità nei miei dati".

La ragazza viene fatta scendere e un particolare rilevatore per le sostanze stupefacenti ha segnalato tracce di polvere bianca sul mio corpo. "Sono rimasta letteralmente basita" ricorda la studentessa. Poi precisa: "Io non mi drogo né mi sono mai drogata in vita mia". Ma i poliziotti non le credeno, e le fanno aprire le valigie che aveva con sè. L'ispezione sui bagagli è negativa: nessun segno di droga. Ma "mi hanno fatto capire che nutrivano comunque dei sospetti in merito al contenuto, come se io fossi una commerciante illegale di vestiario. Davvero pazzesco", prosegue nel suo racconto. Ma la vicenda, nella "civilissima" svizzera si tinge di tinte surreali.

"Mi hanno portata dentro in dogana chiudendomi a chiave in una stanza insieme a due poliziotte - riprende la Kakisingi - e una di loro mi ha chiesto di denudarmi completamente. Non ha voluto sentire ragioni nemmeno quando le ho spiegato che avevo le mestruazioni. Così mi sono dovuta spogliare e togliere addirittura l'assorbente. Poi, nuda di fronte a lei, sono stata perquisita in tutto il corpo, parti intime incluse. Io sono cattolica, immaginatevi il mio imbarazzo..Non ho mai provato un'umiliazione simile in tutta la mia vita. A perquisizione finita, l'altra poliziotta, che mi aveva controllato la borsa non trovando però nulla, mi ha detto che potevo andare senza che lei, né nessun altro dei suoi colleghi, si sia minimamente scusato con me. Sono tornata in pullman tra le lacrime e l'incredulità dei miei compagni di viaggio che non potevano credere al sopruso subito".

Commenti
Ritratto di armandoesse

armandoesse

Mer, 20/04/2016 - 12:59

Maye Kakisingiera italiana ???? ma ci state prendendo per il c... ? sarà una delle tante straniere a cui hanno regalato la cittadinanza , vediamo di smetterla di chiamarli italiani , ci state offendendo.

cgf

Mer, 20/04/2016 - 13:06

Conoscendo come la pensano/lavorano alle forze di sicurezza sFizzere dubito si siano voluti divertire, anzi quelle cose non gli divertono per nulla. Probabilmente ad un hotel/ostello ha consegnato la carta d'identità a qualcuno che sniffava oppure dormito nel letto di che in precedenza era stato occupato da... ecco spiegato perché le tracce di cocaina. Questo lo sanno anche i poliziotti però dovevano accertarlo e perché l'hanno lasciata andare perché se vi fossero state anche nella borsa e/o nascosta chissà dove, non sarebbe la prima volta che succede, non sarebbe certo tornata sul bus a raccontarlo.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 20/04/2016 - 13:06

sono ispezioni ed è giusto che le facciano.

mareblu

Mer, 20/04/2016 - 13:07

tranquilla..... il nostro ministro sicuramente fara' le sue rimostranze e magari niente cioccolate e niente orologi.

rossini

Mer, 20/04/2016 - 13:11

Penso che dopo questa disavventura la nostra connazionale, cui va tutta la mia solidarietà, in Svizzera non ci metterà più piede. Penso anche che, se riservassimo lo stesso trattamento ai tanti migranti che vengono in Italia, forse qualcuno passerebbe parola e indurrebbe gli altri a non venirci. È un'idea che va coltivata.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mer, 20/04/2016 - 13:11

È successo a centinaia di varesotti che andavano a comprare la marja canapaio. la polizia segnalava le targhe che sostavano fuori questi negozi e i locali alla dogana dove prima o poi, entrando o uscendo, italiani e svizzeri controllavano perbene. Gli italiani ti smontavano l'auto è gli svizzeri possono metterti in mutande poggiato al muro finché non molli il malloppo da posti improbabili. Ma solo ai fattoni e ai maleducati che rispondevano male al doganiere applicavano approfondite perquisizioni.

Ritratto di giangol

giangol

Mer, 20/04/2016 - 13:17

cognome tipicamente modenese

Ritratto di Franco_I

Franco_I

Mer, 20/04/2016 - 13:35

Se si sente UMILIATA, "ringrazi" anche l'attuale "governo" che ci sta mettendo tutti al pari tra CLANDESTINI, BESTIE e via dicendo. Purtroppo è la realtà che ci stanno presentando RENZI, BOLDRINI, l'UOMO IN BIANCO e quanti altri.

KAVA

Mer, 20/04/2016 - 13:46

A me è capitato alla dogana Italiana al rientro con mia moglie... entrambi perquisiti (fortunatamente solo in giacche borse e portafogli) alla ricerca di tracce di denaro estero ;) Devo dire che l'esperienza è "turbante". Mi immagino essere spogliato. Mi spiace per la ragazza ma temo che siano cose che "possono" succedere.

Fjr

Mer, 20/04/2016 - 13:46

Che sia subito mandata in visita da Bergoglio, lui di sicuro trovera' una soluzione, con gli svizzeri tratta tutti i giorni

Ritratto di cape code

cape code

Mer, 20/04/2016 - 13:54

Ma quale cittadina italiana...con quel nome e cognome di sicuro somigliera' alla Kyenge, e gli svizzeri, che non sono ne' Alfano ne' la Sboldrini, ci tengono ai loro cittadini e hanno fatto controlli su gente non nativa d'Europa che entra nel loro paese. Semplice.

Ritratto di alejob

alejob

Mer, 20/04/2016 - 13:55

Dopo una permanenza per lavoro in SVIZZERA di quaranta ANNI, sono rientrato in Italia da pensionato. Un paio di anni più tardi sono andato con la moglie a trovare i miei amici, che ancora risiedono e non hanno nessuna volontà di RIENTRARE. Al ritorno alla dogana di CHIASSO (ITALIANA) mi hanno fermato, smontata quasi tutta la macchina, entrato poi in un UFFICIO mi hanno palpato a DOVERE assieme alla moglie, CONTROLLATO il PORTAFOGLIO se avevo DENARO, inutile dire che ero stato a trovare AMICI. Questo ad un ITALIANO, la POLIZIA ITALIANA. Tu eri una STRANIERA e perché non ti DOVEVANO PERQUISIRE.

eolo121

Mer, 20/04/2016 - 14:01

chiamate la congolese eurodeputata che protestii all onu

FraZa

Mer, 20/04/2016 - 14:12

Carissima Maye, per i cosiddetti" controlli alla frontiera" le autorita' doganali e di polizia possono effettuare qualsiasi tipo di perquisizione, anche corporale. Va da se che, se alla fine del controllo non e' stato trovato niente, anche il piu' stupido di poliziotto elvetico potrebbe dire"grazie, ci scusi, puo' andare". Pertanto, se da un lato la perquisizione rientra nelle norme di controllo, non si puo' accettare la cafonaggine, la pochezza, la arroganza, la mancanza di professionalita' e il senso di frustrazione di qualsiasi poliziotto.

Ritratto di oldpeterjazz

oldpeterjazz

Mer, 20/04/2016 - 14:14

Se il rivelatore ha evidenziato tracce di droga - perfino sulla carta d'identità- cosa altro avrebbero dovuto fare le polizziotte? Quando qualcuno "buca" i controlli si grida allo scandalo, quando i controlli funzionano idem; Ma allora che caXXo vogliamo? Lo vogliamo capire o no che la vera libertà consiste nel rispetto delle regole? Oppure è meglio vivere nella cialtronaggine italiota e dare libero sfogo a clandestini, a ladri, a delinquenti, a stupratori a gentaglia di ogni tipo ?

berserker2

Mer, 20/04/2016 - 14:43

Presto.....la Svizzera subito fuori dall'UE.......ahahahaha

grazia2202

Mer, 20/04/2016 - 14:56

chiedi di angeino se vieni a roma. ti sistema subito in qualche onlus e poi se vedi matteuccio vedrai che ritira anche l'ambasciatore dalla svizzera. poi vai dalal boldrini che sa tutto e solo lei sull'integrazione. è chiaro che ti pagheranno. serena

arkangel72

Mer, 20/04/2016 - 15:12

Hanno fatto bene!! I doganieri italiani dovrebbero prendere esempio invece di far passare chiunque!!! Inoltre il cognome della signora non è italiano, per cui erano tenuti a fare controlli più accurati. Sappiamo bene il commercio delle cittadinanze quanto lucra e quanto sia diffuso. Complimenti ai doganieri svizzeri!

ziobeppe1951

Mer, 20/04/2016 - 15:14

Magari le facessero anche da noi certe perquisizioni

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 20/04/2016 - 15:17

Se la polizia controlla non va bene e le ragazze piangono. Se la polizia non controlla, nemmeno, e i cittadini si giustamente si incazzano. Che cosa deve dunque fare la polizia? Secondo me deve controllare; e se le ragazze piangono ...... pazienza.

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mer, 20/04/2016 - 15:20

Senza nulla togliere al turbamento non penso sia stata fatta alcuna violazione dei protocolli di controllo. La sicurezza funziona quando si controlla sempre, anche a proprie spese. Se non c'è nulla da nascondere ci si fa controllare ma non c'è necessità di piangere. Se un kamikaze/trafficante si mettesse a piangere per evitare i controlli, sarebbe la nostra rovina. Ribadisco, condivido il turbamento, ma non esageriamo.

BiBi39

Mer, 20/04/2016 - 15:33

In caso di dubbi o sospetti e' del tutto normale che si proceda con controlli accurati. Nell'interesse di tutti. Perche' non evidenziare questo aspetto nell'articolo?

Rossana Rossi

Mer, 20/04/2016 - 15:44

Intanto NON E ITALIANA ma sarà la solita importata. E se fanno controlli seri fanno bene. Li facessero da noi tanti clandestini magari sarebbero scoraggiati...........

Lucky52

Mer, 20/04/2016 - 15:46

Non discuto che sia nata in Italia ma nome e cognome sembrano più africani che italiani. Sarà "italiana" come la Kienge. E gli svizzeri non scherzano come noi, loro sì sono razzisti anche verso i veri italiani.

Ritratto di Franco_I

Franco_I

Mer, 20/04/2016 - 16:01

oldpeterjazz Mer, 20/04/2016 - 14:14: CONCORDO in toto!!!

woofer65

Mer, 20/04/2016 - 16:26

Questo trattamento è possibile e ammesso dalle leggi internazionali in qualsiasi posto di frontiera. Non vedo lo scandalo, a meno che siano stai consumati abusi. Ma, leggendo l'articolo, non sembra.

emigrante48

Mer, 20/04/2016 - 16:29

maye kakisingiera italiana? scommetto che magari é anche color cioccolatino perció é sicuramente itagliana al 100%!Facessero da noi questi controlli tutti quelli che arrivano sui barconi sarebbero ributtati a mare!

bobo55

Mer, 20/04/2016 - 16:35

@Lucky52, come disse il grande Oscar Wilde...a volte è meglio tacere e passare per stupidi...che parlare e togliere qualsiasi dubbi.

Altoviti

Mer, 20/04/2016 - 16:38

Non hanno da guardare nelle parti intime, è una chiara violazione dei diritti più fondamentali della persona.

Una-mattina-mi-...

Mer, 20/04/2016 - 16:53

Capisco l'imbarazzo, tuttavia negli stati normali le cose stanno così. Solo in Italia si arrestano i vigili che controllano la regolarità degli straneri, per questo attiriamo le peggio gioventù.

Holmert

Mer, 20/04/2016 - 17:12

Anche mio figlio fu fermato nella Svizzera tedesca.In macchina aveva una biglia d'acciaio. La polizia di dogana per questo lo prese e lo portò in una camera di sicurezza. Fu spogliato come un verme e gli fu chiesto se aveva intenzione di fare che cosa con quella biglia. Mio figlio insisteva che l'aveva vinta in un gioco a premi al luna park,non ci fu verso. Dopo averlo trattenuto nudo per qualche ora e tartassato di domande,gli fu presa dal portafogli la carta di credito dalla quale la polizia sottrasse 400euro di multa e solo dopo fu rilasciato.Qualche mese fa abbiamo ricevuto un aggravio da pagare di altri euro. Che fare, chi ti ascolta? Non abbiamo fatto nulla, tanto si sarebbero solo complicate le cose. A quanto pare è un vizietto della polizia svizzera. E se l'avessero fatto i poliziotti italiani?

berserker2

Mer, 20/04/2016 - 17:13

italiana.....!!!!!!

moshe

Mer, 20/04/2016 - 17:17

italiana? fateci vedere una sua foto

Ritratto di trebisonda

trebisonda

Mer, 20/04/2016 - 17:53

Io a Zurigo anni fa,in areoporto,ero da sola,mio marito aveva anticipato la partenza per motivi di lavoro,mi hanno perquisita da capo a piedi,è stata una cosa fastidiosa ma io dopo ho ringraziato la poliziotta

Ritratto di giorgio.peire

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Pisslam

Mer, 20/04/2016 - 18:20

peccato solo che sia diversamente bianca come si evince dalla sua foto: http://www.ticinonews.ch/svizzera/279194/spogliata-e-umiliata-alla-dogana-svizzera

baio57

Mer, 20/04/2016 - 18:21

Ha usato la carta d'identità per farsi la pista ?

simonetta della...

Mer, 20/04/2016 - 18:25

Bisogna mettere in conto che alle dogane si può essere perquisiti. Ci sono appositi locali e le donne vengono perquisite da poliziotte oppure da commesse di dogana.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 20/04/2016 - 18:37

A me, quando ero bambino, all'asilo mi hanno dato uno spintone. Anch'io ho pianto.

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Mer, 20/04/2016 - 18:42

Bravi svizzeri! è cosi che si fa: uno stato deve controllare chi entra e chi esce dai suoi confini mica come gli italiani che fanno entrare senza controlli tutta la mer-da e la feccia del mondo.

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 20/04/2016 - 18:55

Se fosse stata una VERA Italiana che di nome faceva ad es Fumagalli Piera, la stampa Italiana TUTTA non avrebbe neanche citato il caso. Ma essendo una RISORSA fa molto SCICK!!!lol lol Se vedum.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 20/04/2016 - 19:03

Maye kakisingiera è una donna decisamente fuori dal comune. In genere alle donne piace, addirittura si eccitano nell'esibire i propri blasoni, lei invece piange se glieli guardano.

cgf

Mer, 20/04/2016 - 20:21

@berserker2 guardi che la sFizera non fa parte nemmeno dell'ONU nonostante abbia diverse sedi nel proprio territorio.

umberto nordio

Gio, 21/04/2016 - 08:15

Volevano essere sicuri che non nascondesse un clandestino.

berserker2

Gio, 21/04/2016 - 12:40

povera marrucchina idalianaaaaa....

insider

Gio, 21/04/2016 - 14:52

I commenti razzisti letti qui sopra fanno vomitare. Non sono certo uno che ama vedere il proprio paese invaso dai clandestini ma qui parliamo di dignità e le varie adduzioni sulla legalità o meno di certe pratiche mi sembrano fuori luogo anche se la vittima del fatto fosse africana, indiana o provenisse da qualsivoglia paese. Fosse anche cercassero un ovulo di coca non ammetto ispezioni intime e pratiche degradanti e umilianti. Sono esseri umani anche se i leghisti qui non la pensano allo stesso modo. Auguro a tutti voi una perquisizione simile al vostre care e innocenti figlie femmine. E pubblicatemi, prego! Saluti.

Ritratto di Lorenzo1961

Lorenzo1961

Sab, 06/08/2016 - 18:59

Hanno fatto benissimo, bravi svizzeri!