Stadio Roma, ordinanza: Parnasi finanziò anche onlus vicina alla Lega

Tra i vari finanziamenti assicurati dal gruppo Parnasi a diversi soggetti (alcuni illeciti, altri leciti, altri ancora al vaglio degli inquirenti) figura anche quello all’associazione "Più Voci", considerata vicina alla Lega

Nel mare di dati, nomi e fatti riportati nell'ordinanza sullo scandalo del nuovo stadio della Roma, con i finanziamenti assicurati dal gruppo Parnasi a diversi soggetti (alcuni illeciti, altri leciti, altri ancora al vaglio degli inquirenti), figura anche quello all’associazione "Più Voci", considerata vicino alla Lega.

L’imprenditore Luca Parnasi, tramite una sua società, avrebbe devoluto 250 mila euro a questa associazione. Secondo l’ordinanza di custodia cautelare, l’indagato, intercettato al telefono, a proposito della onlus dice: "Questa è un’associazione che ha valorizzato non solo la Lega ma ha valorizzato Stefano Parisi, tutto il centrodestra diciamo eemm... a Milano ed è stato anche un veicolo con cui io mi sono accreditato a Milano in maniera importante... ho organizzato cene e contro cene, ho portato imprenditori, ho fatto quello che, tu mi insegni, un ragazzo di 38 anni all’epoca doveva fare per crescere a Milano. A Milano chi mi conosceva...".

Nell’intercettazione la persona che parla al telefono con Parnasi gli domanda se la dazione è stata fatta per Salvini. Parnasi risponde in questo modo: "No, è una cosa fatta all’epoca quando io... creare un sistema di imprenditori, appaltatori ecc... che hanno organizzato cene per conoscere... le ho fatte con Stefano Parisi, le ho fatte con Meloni....".

L'imprenditore si sofferma anche sull'associazione "Più Voci", definendola "un comitato di promotori, professionisti di Milano, gente non legata a Salvini. Non è una roba della Lega Nord. Tutti pensano che io sia vicino a Bonifazi, io sono comunque uno che apre".

Commenti
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MaddyOk

Mer, 13/06/2018 - 16:53

Considerata da chi? vicino alla Lega...Grilli, fai pace con te stesso!

venco

Mer, 13/06/2018 - 17:00

E allora?

VittorioMar

Mer, 13/06/2018 - 17:37

..E' UN REATO ??.. .SONO ALLA LUCE DEL SOLE O NASCOSTI ??... i propri soldi li può destinare a chi vuole ??..non insinuate dubbi di illeicità !!

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Mer, 13/06/2018 - 17:38

Titolo "audace" caro Grilli perché l'indagato nell'intercettazione ha detto come scrive Lei stesso " un comitato di promotori, professionisti di Milano, gente non legata a Salvini. Non è una roba della Lega Nord" però il titolo suggerisce che lo sia, questa è disinformazione perché il "vicino alla Lega" è una pura ILLAZIONE smentita dal protagonista stesso, semmai era vicina a Stefano Parisi che ha flirtato a lungo con Forza Italia.

igiulp

Mer, 13/06/2018 - 18:27

Quando si leggono certi titoli, si è costretti a leggere anche gli articoli per capire veramente come sono andati i fatti. Ad essere buoni c'è da pensare ad una tecnica acchiappalettori.

CarloColombo

Mer, 13/06/2018 - 18:34

Classica disinformazione da internet. Scrivere un articolo del genere in un giornale che è stato diretto Montanelli dovrebbe essere un reato, roba da licenziamento immediato.

27Adriano

Mer, 13/06/2018 - 19:15

Ma che razza di giornalaio è questo ..grilli??

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Mer, 13/06/2018 - 19:27

Com'è caduto in basso il Giornale!

Ritratto di elkld

elkld

Mer, 13/06/2018 - 22:01

- - -Adesso ci cerca in tutti i modi di far cadere la Lega! SWAG