Stop a infradito nelle Cinque Terre: multe da 50 a 2500 euro

Ad annunciarlo è il direttore del parco nazionale delle 5 Terre, Patrizio Scarpellini, insieme ai carabinieri forestali

Ci saranno sanzioni da 50 a 2500 euro per chi vorrà attraversare i sentieri del Parco Nazionale delle Cinque Terre indossando infradito. Troppi gli incidenti negli ultimi anni per i turisti che si avventuravano tra i sentieri più scoscegli degli antichi villaggi dei pescatori con semplici ciabattine di gomma o, più in generale, indossando scarpe con la suola liscia. Il rischio c'è ed è quello di scivolare nelle stradine a picco sul mare ligure "pulsante", come lo definiva Eugenio Montale. Dalla prossima estate, quindi, ci sarà un nuovo regolamento. E chi non lo rispetta sarà multato, a tutela della sua stessa salute.
Ad annunciarlo è il direttore del Parco nazionale delle Cinque Terre, Patrizio Scarpellini in occasione della presentazione del bilancio delle attività dei carabinieri forestali.
"Non si potrà più accedere ai sentieri senza le calzature idonee: suole piatte, oppure nella peggiore delle ipotesi, infradito. Le caratteristiche della rete delle Cinque Terre sono le stesse dei sentieri di montagna. Ne va della sicurezza di tutti" ha dichiarato Scarpellini.
"Forniremo tutte le informazioni necessarie all'entrata in vigore del regolamento, con materiale diffuso in tutta l'area" ha sottolineato il direttore annunciando l'accordo di programma tra le amministrazioni comunali e l'ente parco. Non solo bisognerà indossare le scarpe adatte per visitare il parco delle Cinque Terre, ma si potrà farlo anche quando non ci sono allerte meteo, come ha specificato Silvia Olivari dei carabinieri forestali.

I numeri parlano chiaro. Nel 2018, come si legge sul giornale on-line cittadellaspezia.com, sono stati 1454 i controlli effettuati dai carabinieri del reparto Parco Nazionale "Cinque Terre" cui è affidata la sorveglianza sul territorio dell'area naturale protetta. Sono state controllate 457 persone, effettuati otto sequestri penali, eseguite trentaquattro deleghe dell'autorità giudiziaria e sono state accertate cinquantasei sanzioni amministrative per un ammontare di circa 34mila euro. Le violazioni riguardano l'edilizia, l'antincendio boschivo, la gestione dei rifiuti, la tutela dei siti di interesse comunitario, l'esercizio della professione di guida ambientale ed escursionistica, la tutela della fauna selvatica, i vincoli idrogeologico e paesaggistico, il regolamento forestale, il benessere degli animali, il regolamento di polizia veterinaria. A queste, dall'estate 2019, si aggiungerà anche il regolamento sull'attrezzatura adatta da indossare.