La moda francese dice basta alle taglie under 38

Le holding francesi hanno firmato una carta che sarà valida in tutto il mondo "per garantire il benessere delle modelle" e proibire le taglie 36

Da Christian Dior a Yves Sant Laurent passando per Louis Vuitton, Gucci e Fendi. I grandi marchi della moda francese hanno deciso di bandire le modelle troppo magre dalle loro passerelle. L'annuncio dei colossi della moda arriva dopo le numerose accuse all'industria dell'abbigliamento di incoraggiare l'anoressia e le taglie under 38.

Le holding francesi Lvmh e Kering, detentrici di oltre una decina di marchi di lusso, hanno firmato una carta "per garantire il benessere delle modelle" che proibisce anche l’utilizzo di ragazze di età inferiore ai 16 anni per servizi fotografici o eventi destinati a un pubblico adulto. Per tutelare la salute di chi sfila, non verranno più selezionate le taglie 36 per le donne e 46 per gli uomini.

A pochi gioni dall'inizio della stagione del fashion con la settimana della moda di New York e la Milano Fashion Week, arriva lo stop ufficiale alle taglie under 38 in passerella. Modelle e modelli dovranno presentare, come già imposto da una legge francese, un certificato medico che attesti la salute e l'idoneità al lavoro, mentre le giovani indossatrici tra i 16 e i 18 anni dovranno essere accompagnate dai genitori o da un tutore e saranno vietati orari di lavoro dalle 22 alle 6 del mattino. I gruppi inoltre si impegnano a mettere a disposizione di ragazze e ragazzi uno psicologo durante l'orario di lavoro. La carta firmata da Lvmh e Kering richiede inoltre alle agenzie di assicurarsi che le modelle e i modelli assolvano i propri obblighi scolastici e che venga garantito loro un interlocutore diretto al quale poter formulare un reclamo in caso di controversia con l'agenzia di moda, il direttore casting o il marchio.

"Rispettare la dignità di tutte le donne è sempre stato un impegno personale per me e una priorità per Kering in quanto Gruppo - ha dichiarato François-Henri Pinault, Presidente e ceo di Kering -.Con la creazione della carta e il nostro impegno a rispettarne i principi, manifestiamo ancora una volta l’importanza di questo fondamentale valore in modo molto concreto". "Quali leader nel settore del lusso, riteniamo che sia nostra responsabilità collocarci in prima fila in questa iniziativa - ha continuato Antoine Arnault, membro del consiglio di amministrazione di Lvmh -. Abbiamo la responsabilità di definire nuovi standard per la moda e ci auguriamo che altri protagonisti del settore seguiranno i nostri passi".

Commenti

lavieenrose

Sab, 09/09/2017 - 23:32

speriamo di non vedere più certe orripilanti modelle spacciate come icone di bellezza mentre sono solo brutti manichini che camminano