Strage di Orlando, le vittime: i volti della tragedia islamista

Eddie, Stanley, Juan, Peter: alcuni dei volti delle vittime della sparatoria al Pulse Club di Orlando. Avevano dai 20 ai 37 anni

Erano al Pulse Club per ballare e divertirsi con gli amici dopo lo studio e il lavoro. Poi Omar Mateen è entrato nel locale, e ha aperto il fuoco. Gli ostaggi, il panico e la morte. Particolarmente toccanti gli sms che Eddie Justice ha inviato alla madre prima di morire: "Mamma, ti voglio bene", "Ci ha preso", "Sto per morire". Delle 49 vittime della follia di Omar Mateen, ne sono state identificate 48. Eppure solo 24 famiglie sono state informate, come riferisce il sindaco di Orlando, Buddy Dyer. E l'angoscia dilaga tra coloro che temono per le condizioni dei loro cari.

Sono 49 vite spezzate. Sogni, speranze, desideri spezzati. Un attentato dritto al cuore del futuro, vero obiettivo -da sempre- dell'Isis.

Eddie Jamoldroy Justice, 30 anni, è il ragazzo degli sms. Rimasto in contatto con la madre tramite messaggini per tutto il tempo della sparatoria, si pensava potesse essere ancora vivo. Purtroppo, alla fine il suo nome è comparso nella lista ufficiale delle vittime della strage.

Peter O. Gonzalez-Cruz, 22 anni, aveva studiato in New Jersey fino al 2013. Poi si era trasferito ad Orlando, dove lavorava come corriere UPS.

Edward Sotomayor Jr., 34 anni, manager di un’azienda che si occupava di viaggi e crociere dedicate agli omosessuali. Solare, sempre pronto a divertirsi, prima di essere ucciso ha inviato un sms al suo capo, per invitarlo a raggiungerlo al Pulse.

Anthony Luis Laureano Disla, 25 anni, nato a Porto Rico. Il giovane viveva a Orlando con la famiglia, e si era laureato all’Università del Sacro Cuore di San Juan.

Gilberto Ramon Silva Menendez, 25 anni, viveva a Orlando ma era originario del Porto Rico, e studiava management sanitario alla Ana G. Mendez University. Nel tempo libero, lavorava da Speedway, azienda americana che possiede una catena di distributori di benzina.

Xavier Emmanuel Serrano Rosado, 35 anni, lavorava al Walt Disney World di Orlando, come attore nel Mickey’s Rockin’ Road Show.

Stanley Almodovar III, 23 anni, ne avrebbe compiuti 24 in questo mese. Prima di arrivare al Pulse, aveva postato un video su Snapchat dove si divertiva con gli amici.

Kimberly ’KJ’ Morris, 37 anni, era la buttafuori del Pulse. Aveva lasciato le Hawaii per aiutare la mamma e la nonna in Florida.

Eric Ivan Ortiz-Rivera, 36 anni, originario del Porto Rico, era laureato in scienze delle comunicazioni. Lavorava come manager del merchandising di diverse catene di negozi.

Luis Omar Ocasio-Capo, 20 anni, lavorava da Starbucks appena fuori Orlando.

Jean Carlos Mendez Perez, 35 anni e Luis Daniel Wilson-Leon, 37 anni. Insieme nella vita e nella morte.

Juan Ramon Guerrero, 22 anni, era innamoratissimo del suo ragazzo, di cui non si hanno notizie. A scuola aveva contribuito a rafforzare il rapporto tra la comunità LGBT ed etero.

Luis Vielma, 22 anni, lavorava al parco divertimenti della Universal dove si occupava dell'attrazione dedicata a Harry Potter. J.K. Rowling, autrice della saga, ne ha ricordato la scomparsa sul suo profilo Twitter.

Amanda Alvear, 25 anni, studiava da infermiera. Uno dei suoi amici è sopravvissuto all'attacco ed è stato ricoverato in ospedale.

Mercedez Marisol Flores, 26 anni, era originaria del Queens e aveva studiato in California.

Commenti

java

Lun, 13/06/2016 - 17:22

Quando l'attentato in pakistan ha fatto fuori una trentina di cristiani (già provati per il fatto di vivere in un paese che li tratta da esseri umani di serie B) come mai non ci sono stati articoli simili con le storielle strappalacrime? Che cosa fanno i gay nel mondo per meritarsi tutti questi trattamenti preferenziali?

Ritratto di cape code

cape code

Lun, 13/06/2016 - 18:22

Come diceva quello dell'Arcigay?? Meno croci piu' fro@i??? Aspetta l'Islam amichetto, che quelli si che sono tolleranti.

Ritratto di semperfideis

semperfideis

Lun, 13/06/2016 - 18:33

Lobby caro Java solo Lobby...