Stupro 15enne, il baby branco torna in libertà

Il branco di 12 ragazzi, che ha commesso una violenza sessuale di gruppo a danni di una 15enne, è tornato in libertà su decisione del gip

Niente carcere per i 12 ragazzi che a luglio ha stuprato a turno una ragazzina di 15 anni. Il giudice del Tribunale dei Minori ha stipulato una specie di patto: se per 18 mesi non commetteranno reati e faranno sport, studieranno e si impegneranno nel sociale, il reato di violenza sessuale di gruppo sarà estinto.

La tragica vicenda è avvenuta a Pimonte, un piccolo paese a pochi chilometri da Castellammare di Stabia dove ua ragazza di 15 anni si era innamorata del figlio di un boss suo coetaneo. Una sera la giovane e il ragazzo si sono appartati in un casolare abbandonato per consumare un rapporto sessuale ma nell'edificio c'erano anche 11 amici del ragazzino. Due erano figli di pregiudicati, altri di persone umili così come la famiglia della vittima. Il branco ha ripreso l'atto sessuale con i cellulari e ha minacciato la ragazzina di diffondere il video sui social se non avesse fatto sesso con tutti. Le minacce, si legge sul Quotidiano nazionale, continuarono per settimane finché la ragazzina non ha raccontato tutto alla madre e ai carabinieri che hanno subito trovato i video compromettenti e le conversazioni dove i ragazzini si vantavano della loro "impresa". Il 25 luglio il giudice per i Minori ne ha arrestati 11 e li ha mandati in una comunità, mentre un ragazzino di 14 anni non era imputabile. Il reato contestato era stupro di gruppo. Questa mattina il gip che li aveva arrestati ha sorpreso tutti con la scelta di liberarli.

Commenti
Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Lun, 20/03/2017 - 21:12

Siamo su scherzi a parte ???

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 20/03/2017 - 23:46

Se fosse stata sua figlia?

fifaus

Lun, 20/03/2017 - 23:46

e a quello che ha provato e prova la ragazzina ci ha pensato il gip?

LostileFurio

Mar, 21/03/2017 - 06:43

Li ha trattati cone se avessero rubato un etto di caramelle alla vecchina dei dolci. Saranno contenti quei portenti dei genitori (degli supratori). Forse non tanto quelli della ragazzina.

maurizio50

Mar, 21/03/2017 - 07:00

Da fatti come questi e conseguenti decisioni di giudici che operano in nome del Popolo Italiano, emerge con certezza che la giustizia in Italia è una buffonata.Presidente Mattarella! Mai niente da dire a riguardo???

il sorpasso

Mar, 21/03/2017 - 07:18

E se fosse stata la figlia di un politito di sinistra come sarebbero andate le cose?

LostileFurio

Mar, 21/03/2017 - 07:45

Il gip avra' avuto paura del boss.... Ma perche' queste notizie non sono da tg rai?

LostileFurio

Mar, 21/03/2017 - 07:48

E' cosi' che si crea la nuova classe dirigente italiana. Grazie magistratura!

Ritratto di ohm

ohm

Mar, 21/03/2017 - 08:32

Povera Italia! Minorenni e non devono starsene in gttabuia per meditre in modo tale che il fatto non I rpeta....del resto cosa ci possiamo aspettare da piccolo delinquenti? Questi da adulti sono I futuri rapinatori e ladri che verrano poi risarciti perchè vengono colpiti alle spalle.

luly.luly

Mar, 21/03/2017 - 08:38

Tutto chiaro. A) Siamo in Italia B)Uno dei ragazzi è figlio di un boss Tutto chiarissimo.

Ritratto di centocinque

centocinque

Mar, 21/03/2017 - 09:17

Ha un nome il GIP o è un altro figlio di madre ignota?

il corsaro nero

Mar, 21/03/2017 - 09:57

E questi magistrati sarebbero quelli che dovrebbero debellare la mafia!

Holli

Mar, 21/03/2017 - 10:05

Che vergogna anche da parte dei altri giornali... se qualcuno dei VIP si fa il seno o portano un vestito trasparente è su tutti giornali. E' più facile chiudere gli occhi e pensare che menomale non è stata la mia figlia.. Vergognati Italia.. I genitori e non solo dovrebbe opporsi contro questa decisione... Se questi ragazzi sanno come utilizzare il pisello possono anche surbire una condanna molto più forte.. Se loro sono cosi a quest'età come diventeranno quando sono grandi?

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Mar, 21/03/2017 - 10:31

Che schifo!!! Trovo ingiurioso ed offensivo nei miei confronti, come, presumo, per gli altri miei connazionali, che la sentenza sia stata pronunciata nel nostro nome, cioè nel "nome del popolo italiano".

Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Mar, 21/03/2017 - 11:30

Oramai non si sa più se bisogna ridere o piangere dopo aver sentito certe sentenze. Rimango del parere che i cosiddetti 'minori' – come concezione, non di fatto - vadano anch’essi colpiti duramente dalla severità della giustizia (quella vera) al pari se non addirittura peggio rispetto agli adulti: perché la migliore, unica educazione possibile rimane quella che ha, come superiore punto di riferimento cui guardare per veramente insegnare, le fondamentali Leggi di Natura. Le pene alternative 'moderne', che vanno tanto di moda da almeno 25 anni, sono solo immondo vuoto a perdere. Infatti, dopo decenni di permissivismo e tolleranza, non è certo un caso che l'Italia si ritrovi in queste pietose condizioni.