La sua casa era diventata una bomba. Fermato un salentino a Cesenatico

L'uomo dopo una querelle giudiziaria era convinto di essere perseguitato dalla magistratura

Poteva essere una strage se non fossero stati avvertiti in tempo i vigili del fuoco. Sono stati i vicini di Luigi Carbone, 50enne salentino residente a Villalta, frazione di Cesenatico, a dare l'allarme per il forte odore di gas.

L'uomo, originario di Miggiano (in provincia di Lecce), a seguito di un caso giudiziario che lo ha visto coinvolto, ha minacciato domenica scorsa di far esplodere la sua casa.

Carbone aveva chiuso finestre e porte e aperto tre bombole di gas che aveva collegato con fili e batterie di uno scooter.

La casa era diventata un ordigno pronto a saltare in aria in qualsiasi momento.

La sua abitazione non era isolata. Non solo: la deflagrazione dell'appartamento avrebbe creato un effetto domino facendo esplodere le ville a schiera vicine. Sarebbe stata una strage, una carneficina.

Giunti sul posto, i carabinieri di Cesenatico hanno fatto evacuare la zona convincendo Carbone e i suoi vicini ad uscire dalle loro case per dare modo ai vigili del fuoco di disinnescare la bomba.

A scatenare il gesto estremo dell'uomo sono stati problemi legati alla sua villa in Romagna. Conosciuto anche sul web per i video postati su Youtube, in cui parla del caso di cui è stato protagonista, il 50enne di origini salentine era convinto di essere perseguitato dalla giustizia.

Aveva scritto anche sui muri della sua casa delle frasi in cui spiegava le sue ragioni. Tra queste: “Difendere i diritti è un dovere”. Ora, però, ricoverato in una struttura psichiatrica, rischia di essere accusato di tentato disastro doloso.