Successi e fallimenti delle esplorazioni marziane

L'impresa del lander Schiaparelli è solo l'ultima in oltre 50 anni di esplorazioni verso Marte. E tra le oltre 40 missioni più della metà sono fallite

Al fascino del Pianeta Rosso l'uomo non ha mai saputo resistere. E proprio oggi che il lander Schiaparelli è atterrato sulla superificie marziana, la possibilità che nel 2030, secondo quanto dichiara la Nasa, un primo equipaggio umano potra mettere piede sul pianeta, sembra sempre più vicina.

L'impresa di raggiungere il Pianeta Rosso però non è sempre stata coronata da successi, infatti tra le oltre 40 missioni verso Marte, più della metà sono fallite.

I primi viaggi marziani iniziarono nel 1964, anno in cui la Nasa lanciò nello spazio il Mariner 4, che passando a 9844 chilometri dal pianeta rosso scattò 22 fotografie. Le esplorazioni proseguirono con Mar2 e Mars3, che nel 1971 riusci a far cadere sulla superficie marziana un lander che però rimase operativo solo per 20 secondi, probabilmente perchè venne distrutto da una tempesta di polvere.

Però, dopo la metà degli anni 70, quando le sonde gemelle Viking riuscirono a scattare più di 50 mila fotografie del pianeta, iniziarono 20 anni di oblio per le esplorazioni, inframmezzati soltanto da missioni fallite.

I nuovi successi, infatti, arirvano solo nel 1996 con la missione Mars Global Surveyor, che raggiunse l'orbita marziana nel '97 trasmettendo fino al 2006.

È il 1997, invece, l'anno in cui il primo rover atterra su Marte, grazie alla missione americana Pathfinder. Tra il 2001 e il 2013 sono poi seguite diverse missioni coronate dal successo.

Adesso ExoMars con l'atterraggio della sonda Schiaparelli rappresenta un primo passo di una missione che avrà l'obiettivo finale di cercare tracce di vita sul Pianeta Rosso.