"Suo figlio è stato arrestato, servono i soldi per liberarlo", la truffa agli anziani del finto avvocato

Sgominata banda di sedicenti carabinieri e di un finto avvocato dedita alle truffe agli anziani. L'organizzazione criminale operava tra le province di Palermo, Agrigento e Trapani

Una nuova truffa agli anziani che fa leva ancora una volta sull'emotività delle persone non più giovani. Un inganno che ha fruttato migliaia di euro ad una banda di tre impostori che ha operato in Sicilia l'estate scorsa. Su provvedimento emesso dalla Procura di Sciacca, è stato sottoposto agli arresti domiciliari a Napoli un uomo di 34enne. A conclusione delle indagini della Stazione dei carabinieri di Terrasini, in provincia di Palermo, l'uomo è stato individuato quale responsabile di dieci truffe perpetrate lo scorso agosto in Sicilia. Il truffatore in appena una settimana aveva "lavorato" in diversi comuni della provincia di Agrigento, Trapani e Palermo. A Sciacca e Menfi nell'agrigentino, ad Alcamo e San Vito Lo Capo nel trapanese e a Terrasini, Partinico, Campofelice di Roccella, Caltavuturo e Capaci nel palermitano. Zone ad alta densità turistica ma che non hanno minimamente preoccupato l'uomo che si muoveva in maniera agevole e aveva messo su un sistema di raggiri per spillare soldi.

Alle vittime, tutte anziane, il truffatore faceva credere di essere l’avvocato di un congiunto appena arrestato e detenuto presso una caserma dell’Arma, che quindi non poteva essere contattato in alcun modo, ottenendo gioielli o denaro in cambio della immediata liberazione. Per essere più credibile, faceva parlare gli anziani, al telefono, con un sedicente Maresciallo dei Carabinieri, rimasto ignoto e su cui i militari stanno effettuando ulteriori indagini.

Un terzo soggetto è stato denunciato, quale prestanome che si era intestato il noleggio della vettura usata per le truffe. I tre sono riusciti ad impossessarsi in una settimana di circa 23mila euro. L’Arma dei Carabinieri ha presentato un vademecum con consigli utili per prevenire le truffe ai danni degli anziani. Regole semplici da osservare per evitare brutte sorprese.

Come evitare le truffe

1. Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;

2. Non mandate i bambini ad aprire la porta; comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;

3. In caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;

4. Prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;

5. Nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c'è qualche particolare che non vi convince, telefonate all'ufficio di zona dell'Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice;

6. Tenete a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;

7. Non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;

8. Mostrate cautela nell'acquisto di merce venduta porta a porta;

9. e inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l'invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

10. Diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;

11. Non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;

12. Non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.