Superenalotto: non sempre i milionari sono i più felici

Chi diventa ricco vincendo al superenalotto non sempre diviene felice, anzi, per uno su tre la qualità della vita peggiora drasticamente

Vincere una cifra record al superenalotto non sempre è motivo di felicità per i fortunati. Sembra paradossale, ma a volte una vittoria alla lotteria può peggiorare la vita di una persona. Pare che l'antico adagio "i soldi non fanno la felicità" abbia un fondo di verità dopotutto. A rivelarlo alcuni studi recenti che spiegano come coloro che si ritrovano ad essere improvvisamente ricchi a causa di una vittoria, non sempre la loro vita cambia in positivo.

Secondo i dati raccolti dalla Società italiana di psicologia pubblicati su Vanity Fair negli ultimi mesi, per un vincitore al superenalotto su tre, la vita peggiorerebbe in maniera drastica e, talvolta, preoccupante. Per la precisione, lo sventurato cadrebbe nella cosiddetta "depressione post-vincita" patologia conosciuta anche col nome di "sindrome da ricchezza improvvisa". Questa sindrome comporterebbe effetti e sensazioni negative molto simili a quelli che si provano a causa della perdita di un lavoro, di una persona cara o poco dopo il pensionamento.

Secondo gli studiosi, tale patologia porterebbe a deliri di onnipotenza causati dalla grande somma di denaro vinta alla lotteria: un'ondata di stimoli positivi che portano in poco tempo all'assuefazione. Quando una persona viene sconvolta da un evento positivo quale una vincita milionaria, in poco tempo sentirebbe la voglia di ricercare nuovi piaceri e successi; l'animo del soggetto colpito diverrebbe sempre più edonista, atto alla ricerca di piaceri sempre più grandi, scivolando in un vero e proprio circolo vizioso.

Antonio Cerasa dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia nucleare del Cnr ha spiegato come tale status possa comportare un'unica conseguenza: la depressione, in quanto "il nostro cervello, che non è programmato per una stimolazione di tale intensità, va in autodistruzione".

Commenti

manfredog

Gio, 15/08/2019 - 20:59

...ma solo perché non essendo abituato, educato ed acculturato a tutto quel denaro, va fuori di testa e tutto va di conseguenza; anche per avere molti soldi ci vuole la...stoffa, non basta il biglietto!!!! mg.

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Soloistic69

Gio, 15/08/2019 - 22:01

Pericoli della sindrome da ricchezza improvvisa?.. sono disposto a correre il rischio...

fergo01

Gio, 15/08/2019 - 22:13

condivido totalmente MANFREDOG:anche per i soldi ci vuole cultura, capacità di gestione e mente fredda come qualunque altro affare

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Leonida55

Gio, 15/08/2019 - 23:40

Sicuro se lo fossi, io sarei felicissimo. Un pò di tempo perso per amministrarli al meglio, e via che per 10 generazioni sei a posto. Vivrei benissimo. I soldi non faranno la felicità, ma aiutano molto. Se sostenete il contrario, donateli tutti ai bisognosi. Cominciate dai migranti.

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Beppe58

Ven, 16/08/2019 - 08:37

Signor Della Corte, uno su tre.Due su tre sono felici, anzi strafelici. E lasciamo stare gli psicologi, scopritori dell'acqua calda e portatori di sventure. Le vincite, nelle mani di persone oculate e sagge, portano ad un miglioramento della vita. Cancellano i debiti, fanno vedere il futuro dei propri cari in maniera meno precaria. Possono aiutare a pagare costose cure mediche, come quelle dentistiche. Estinguono mutui trentennali. Danno la possibilità di cambiare auto ormai fuori produzione. Difendono dal disprezzo di superiori e colleghi ignoranti. Affrancano dalla schiavitù di leggi inique, come la Fornero.Non ci vuole uno psicologo genio per capire queste cose. Basta un bambino.