La Svizzera contro gli italiani: ecco il bollino "anti-frontalieri"

In canton Ticino un comune mette in vendita un adesivo per segnalare gli esercizi commerciali che impiegano solo o soprattutto personale residente

Il bollino anti-frontalieri incriminato

Quello dei frontalieri è un fenomeno in crescita. Italiani residenti a pochi chilometri dalla Svizzera che ogni giorno prendono la macchina o il treno e vanno a lavorare nel territorio della Confederazione elvetica. Dove le paghe sono migliori e le tasse, molto spesso, inferiori.

Naturalmente questo flusso non è sempre ben accetto da parte degli svizzeri, che in alcuni casi adottano politiche protezionistiche. È quanto è successo a Claro, 2.500 anime alle porte di Bellinzona, nel Canton Ticino. Un paese che ogni giorno accoglie diverse decine di italiani, i "frontalieri". Qui il comune ha messo in vendita, al prezzo di dieci franchi, un "bollino anti-frontalieri" da esporre nei negozi che impiegano "solo personale residente".

"Questo adesivo intende 'aiutare' nelle proprie scelte i consumatori ticinesi che vogliono sostenere, con i propri acquisti, l’economia locale - spiega in una nota l’amministrazione comunale del piccolo paese ticinese - Economia che fatica sempre più a dare lavoro ai nostri residenti, in particolare ai giovani, che in Ticino vorrebbero trovare il proprio futuro". Tra le proteste dei frontalieri, il sindaco Roberto Keller si difende però dalle accuse di razzismo: "Il mio è solo il grido di un padre di famiglia che vede i suoi figli senza lavoro." Lo stesso pensiero che devono avere formulato anche quei frontalieri che Keller vuole tenere lontani.

Commenti
Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Mar, 03/02/2015 - 19:15

BE? IO LO FAREI ANCHE CON CHI ASSUME EXTRACOMUNITARI IN ITALIA

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 03/02/2015 - 19:59

L'unica cloaca ricettacolo di feccia del pianeta e' l'Italia.

fer 44

Mar, 03/02/2015 - 20:30

Déjà vu! Io ero in Svizzera negli anni 60, quando ammazzavano gli italiani fuori dai bar (Zurigo) e quando rispedivano quelli senza permesso di soggiorno, o le madri coi neonati nei carri bestiame!!!!!

Solist

Mar, 03/02/2015 - 21:16

se hanno 60mila frontalieri, per non parlare degli altri stati confinanti, la colpa sarà anche delle istituzioni e dei loro stessi imprenditori, allergici alla manodopera (stellare) svizzera! cmq preciso che una buona fetta dello sfacelo ticinese è imputabile alle aziende di matrice straniera, va detto ci mancherebbe! alquanto strani sti ticinesi

Ritratto di d-m-p

d-m-p

Mer, 04/02/2015 - 08:29

Non vuol dire essere Anti italiani , vuol dire proteggere i loro posti di lavoro , la loro economia e tutto che ne viene dietro ,quello che dovrebbe fare ll'Italia nei confronti dei propri cittadini , invece in Italia gli imprenditori preferiscono gli stranieri .