Svolta dell’università Cattolica:adesso è politicamente corretta

Nel vademecum del "Sacro Cuore" articoli in contrasto col magistero, riferimenti ai trattati europei ma nessuno alla fede e al Papa. E il relativismo? Benedetto...

Sei favorevole all'uscita dell’Italia dall'Euro? Bene, dal prossimo anno accademico non potrai più iscriverti all'Università Cattolica del Sacro Cuore né insegnarvi. Così almeno si deduce dal nuovo Codice Etico per studenti e docenti che è stato varato nei mesi scorsi e che tutti gli studenti che vorranno frequentare l'Università dovranno obbligatoriamente sottoscrivere. Il rispetto dei princìpi ispiratori del Trattato di Lisbona e della Costituzione italiana è infatti tra i requisiti fondamentali richiesti a chiunque voglia far parte della prestigiosa università fondata da padre Agostino Gemelli, e uno dei princìpi alla base del Trattato europeo è appunto la moneta unica.
Nelle trenta pagine del Codice Etico, invece, neanche un riferimento si trova a Chiesa cattolica, Papa, Magistero. Niente, solo un generico cenno - nel preambolo - all'ispirazione «ai princìpi del cristianesimo». Non solo, i primi articoli del Codice sono una summa del politicamente corretto, in alcuni punti in evidente contrasto con l'insegnamento della Chiesa, tanto da chiedersi per quale motivo una famiglia dovrebbe scegliere l'Università cattolica anziché un altro ateneo. È una domanda che va ben oltre il Codice Etico, perché se si va sul sito della Cattolica destinato all'orientamento degli studenti delle scuole superiori, alla pagina dedicata al «perché scegliere l'Università cattolica», tra i motivi troviamo: la qualità dell'insegnamento, la possibilità di trovare lavoro dopo la laurea, la dimensione internazionale, la possibilità di avere dei tutor, le agevolazioni economiche per le persone in difficoltà. E l'identità cattolica dell'ateneo? La fedeltà all'insegnamento della Chiesa, la riflessione cattolica sui vari saperi umani? Assolutamente nulla, non fa parte dei tratti caratteristici dell’Università. Tanto vale allora non chiamarla più cattolica, ma neanche del Sacro Cuore, un nome che dato il nuovo indirizzo diventa imbarazzante (soprattutto per il Sacro Cuore). E pensare che Giovanni Paolo II era così attento al problema che nel 1990 aveva pubblicato una Costituzione apostolica dedicata esclusivamente alle università cattoliche, la Ex Corde Ecclesiae, in cui definiva con chiarezza la specificità di questi atenei: la chiara identità cattolica, che deve essere apertamente dichiarata, e che deve emergere sia dalla «fedeltà al messaggio cristiano così come è presentato dalla Chiesa» sia attraverso un approccio alle diverse discipline a partire dalla fede cattolica.
Invece nel Codice Etico troviamo un inno al relativismo e alla cultura dominante, inclusa l'introduzione dell'ideologia di genere. La cosa non è passata inosservata e da alcuni siti web cattolici è partito il contrattacco. Così, ad esempio, il sito Culturacattolica.it ha messo a punto una petizione per chiedere modifiche. E un risultato è stato ottenuto: l'Università Cattolica valuterà fino al prossimo 31 dicembre eventuali «proposte migliorative» del Codice Etico.
Tra i capitoli maggiormente contestati c'è ovviamente l'aver posto come punto di riferimento ideale il Trattato di Lisbona che, come si ricorderà, non ha accolto il riconoscimento delle radici cristiane dell'Europa come i vescovi e la Santa Sede avevano invece chiesto a gran voce durante il lungo negoziato.
Ma questo è ancora niente, perché all'articolo 1 del Codice Etico si assume il principio di non discriminazione, nel quale si fa rientrare il genere e l'orientamento sessuale, che notoriamente è un modo per tacciare di omofobia chiunque metta in discussione la cultura gay. È un chiaro cedimento all’ideologia dominante, in palese contrasto con l'insegnamento della Chiesa, che stabilisce una chiara differenza tra il rispetto (sempre dovuto) della persona omosessuale, che ha ovviamente tutti gli stessi diritti di qualunque altra persona, e l'applicazione della «non discriminazione» all'orientamento sessuale. Come sostiene un documento della Congregazione per la Dottrina della Fede, «includere la «tendenza omosessuale» fra le considerazioni sulla base delle quali è illegale discriminare può facilmente portare a ritenere l'omosessualità quale fonte positiva di diritti umani», vale a dire si traduce facilmente nella promozione dell'omosessualità. O al contrario, nell'impossibilità di poter affermare pubblicamente che quello omosessuale è un comportamento «oggettivamente disordinato» come il Catechismo della Chiesa cattolica sostiene. È un punto molto delicato, visto anche quello che sta accadendo in paesi nord-europei come la Danimarca e il Regno Unito, dove le Chiese protestanti saranno obbligate a celebrare matrimoni omosessuali proprio in base a questo principio. E anche negli Stati Uniti è in atto un durissimo braccio di ferro tra i vescovi cattolici e l'amministrazione Obama proprio su questo punto, perché l'equiparazione delle unioni omosessuali alla famiglia naturale - dicono i vescovi - viola il principio della libertà religiosa sancito dal Primo emendamento della Costituzione americana. Ma nell'ambiente ovattato dell'Università Cattolica, evidentemente, le notizie dal mondo e dalla Chiesa non arrivano.
Commenti

pieropomiga

Mer, 27/06/2012 - 09:00

un dettaglio, ma non secondario, che getta luce anche su tutto il resto dell'articolo: l'Università la sceglie lo studente e non la famiglia, per il banale motivo che chi si iscrive all'Università é maggiorenne, e quindi la famiglia ha cessato di avere qualsiasi voce in capitolo nelle sue scelte. Ma l'equivoco é caratteristico perché mostra la concezione del mondo di chi scrive, ancorata a idee che rano retrive già sessant'anni fa. Vi informo che papa Pacelli é morto da un pezzo

eri75

Mer, 27/06/2012 - 09:38

Cosa volete che gliene freghi dell'orientamento... l'importante è frequentare e pagare la retta, poi possono venire anche i talebani!

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Ausonio

Mer, 27/06/2012 - 09:48

Stupiti?? La Chiesa è oggi asservita al regime. La Chiesa è: 1) globalista, 2) multirazzialista 3) relativista 4) serva del capitalismo..... abbiamo persino visto questo Papa, pardon, papa, accogliere con strette di mano e sorrisi G. Bush, appena reduce dal massacro di 100. 000 civili Iracheni.

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Ausonio

Mer, 27/06/2012 - 09:45

Trattato di Lisbona, creato dai massoni e impostoci senza che nessuno potesse non solo votarlo ma persino conoscerlo e dibatterci su

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Ausonio

Mer, 27/06/2012 - 09:46

La Chiesa è oggi un nemico dell' Europa...uno dei peggiori perché è il nemico che ti distrugge dall' interno, subdolamente.

cgf

Mer, 27/06/2012 - 10:05

Se all'Università Cattolica si vegognano essere cattolici, perché chiedono annualmente l'obolo nelle Chiese? si dovrebbero vergognare anche di questo.

jakelamotta

Mer, 27/06/2012 - 11:33

Era ora che quest'università anacronistica antistorica si modernizzasse un po.

andrea24

Mer, 27/06/2012 - 11:57

#7 jakelamotta (591) Evidentemente tu non conosci né il significato di anacronistico né il significato di antistorico,ma,come di consueto,ti nutri di etichettature politicamente corrette,neanche comprese,e neppure lontanamente intuite.

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Ausonio

Mer, 27/06/2012 - 12:05

jakelamotta cosa propone ? il ritorno al 18 politico?

DanieleB

Mer, 27/06/2012 - 12:20

Ma che vergogna!!!!! Un'università che chiede il rispetto della costituzione italiana e di uno dei trattati fondativi della UE. Ma che vergogna!!! ed in piu' non chiede di non discriminare per l'orientamento sessuale. Che vergogna!!!!

tonino1959

Mer, 27/06/2012 - 13:06

La questione è molto semplice: se si approva questo Codice Etico, si abbia anche il coraggio di togliere la parola "cattolica" dal nome del'Università e intitolarla a Saramago anzichè a Nostro Signore. O "cattolica" fa ancora trend? D'altro canto qualcuno di Santa Romana Chiesa avrà pure scelto quei professori politicamente corretti. O pensiamo che Paolo VI ( che fu anche Vescovo a Milano), quando parlava del fumo di satana dentro la Chiesa, pensasse alle farfalle?

lefebvre77

Ven, 29/06/2012 - 13:17

forse si sta esagerando. mia sorella studia alla cattolica e mi ha detto che l'univ cattolica ha uno statuto che richiede di "mantenere e rafforzare l'unità e l'identità cattolica dell'università" e che nel codice etico c'è scritto che i principi dello statuto sono interamente richiamati. perciò se non rispetti lo statuto sei già fuori, figurati il codice etico che si basa sullo statuto. ho letto qui: http://centropastorale.unicatt.it/centropastorale_5431.html