Taranto, arrestato "caporale" sudanese, denunciata una donna

Operazione dei carabinieri a Ginosa, nella provincia ionica. Caricava in un’auto nove persone sfruttate nei campi, tre nel portabagagli

Operazione anticaporalato dei carabinieri con l’arresto in flagranza di reato di un 39enne sudanese residente a Marina di Ginosa, in provincia di Taranto.

I militari, durante un servizio di controllo sul territorio nella zona occidentale della provincia di Taranto, hanno notato una squadra di braccianti agricoli lasciare i terreni su cui avevano appena finito di lavorare, per prendere posto su di una “station wagon” in nove persone, sei nell’abitacolo e tre nel portabagagli. A bordo del mezzo di trasporto sono stati identificati nove braccianti agricoli sudanesi, privi di documentato e regolare rapporto di lavoro.

Al termine degli accertamenti effettuati dai militari dell’Arma, l’autista del mezzo è risultato responsabile di intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento del lavoro in danno degli altri otto suoi connazionali, i quali occupati "in nero" - secondo la ricostruzione degli investigatori - erano costretti a prestare l'attività lavorativa in condizioni di sfruttamento, violazione delle normative sulle attività e la sicurezza del lavoro.

L’uomo, identificato, è stato arrestato e su disposizione dell’autorità giudiziaria posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

Contestualmente è stata denunciata alla procura della Repubblica di Taranto per reati in materia di salute e sicurezza sui luoghi del lavoro la titolare del terreno su cui lavoravano gli extracomunitari, una 30enne italiana, a cui sono state comminate ammende per 40 mila euro.

Commenti

cgf

Mer, 19/06/2019 - 19:53

no potere lavora quando carabinieri, ovvio italia paese di menta

Divoll

Mer, 19/06/2019 - 22:39

Arresti domiciliari, ah, ah, ah! Il "caporale" sfruttatore va espulso e basta.

seccatissimo

Mer, 19/06/2019 - 22:48

Chi li ha fatti entrare in Italia questi sudanesi ?