Taranto, detenuto straniero ferisce agente con una lametta

Lo straniero, con diversi provvedimenti di espulsione alle spalle, era stato appena trasferito dal carcere di Lecce per motivi disciplinari: aveva infatti aggredito due poliziotti. A pochi giorni dallo spostamento la nuova violenza contro un agente, che finisce in ospedale

Grave episodio di aggressione ai danni di un agente di polizia penitenziaria nel carcere di Taranto.

I fatti risalgono allo scorso 24 agosto, ma la notizia si è diffusa solo ora a seguito della denuncia da parte del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe).

Il responsabile, un tunisino che deve scontare una pena detentiva fino al 2021 per reati contro il patrimonio, è individuo pericoloso e non nuovo a simili comportamenti. Colpito da diversi provvedimenti di espulsione, mai ottemperati, il violento magrebino era stato trasferito a Taranto dalla casa circondariale di Lecce appena pochi giorni fa. Tra l'altro il suo spostamento si era reso necessario proprio a causa di un altro episodio di violenza del quale si era reso protagonista, ovvero l'aggressione ai danni di due poliziotti.

Come spiegato dal segretario regionale del Sappe Federico Pilagatti, il responsabile era appena stato scortato nell'ufficio della sorveglianza generale per prendere possesso di alcuni oggetti e indumenti inviati dai suoi familiari. Dopo aver estratto dal pacco una lametta da barba, il nordafricano si è immediatamente scagliato contro uno degli agenti presenti, riuscendo a ferirlo, fortunatamente in modo lieve. Pronto l'intervento dei colleghi presenti, che hanno scongiurato il peggio, bloccando a terra il facinoroso.

Finito al pronto soccorso, il poliziotto è rimasto sotto osservazione e poi dimesso con una prognosi di 7 giorni.

"Quanto accaduto a Taranto non fa altro che allungare la catena di aggressioni nei confronti dei poliziotti, non solo a Taranto ma in tutta Italia da parte di questi “disperati”, che giungono nella nostra nazione solo con uno scopo, quello di delinquere, tanto comunque vada, vengono trattati bene". Questo l'affondo di Pilagatti, riportato da "La Gazzetta del Mezzogiorno". "Purtroppo i detenuti diventano sempre più violenti per motivi ben precisi tra cui la cronica carenza di personale di polizia penitenziaria che a Taranto supera almeno le 80 unità, nonostante sia il carcere più sovraffollato della nazione. Il Sappe chiede nuovamente che anche ai poliziotti penitenziari, così come alle forze dell’ordine, vengano date in dotazioni gli spray urticanti o i Taser (le pistole elettriche). Sia come deterrente, sia per potersi difendere dalle aggressioni che ogni giorno che passa diventano sempre più numerose e violente".