Taranto, nove ore sulla barella al pronto soccorso. Aspettava una visita cardiologica

Donna 80enne vittima di un caso di malasanità in Puglia

Nove ore di attesa al pronto soccorso in barella, aspettando un consulto cardiologico. È quanto accaduto ad un'anziana donna 80enne al pronto soccorso di Taranto. L'ennesimo caso di malasanità pugliese che ancora una volta fa riflettere sui servizi che non corrispondono alle esigenze dei cittadini.

A denunciare l'accaduto il consigliere regionale Renato Perrini dei Cor (Conservatori e riformisti) che in una nota stampa dichiara: “Il pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto, non può contenere tutte le urgenze della città”.
Lo dice, il consigliere regionale, alla luce della chiusura di un altro pronto soccorso della città (in un altro ospedale cittadino). Per l'intera provincia, che conta quasi 600mila abitanti, è attivo solo un pronto soccorso.

Questo ha creato, come scrive ancora il consigliere regionale nella sua denuncia, “il caos più totale.” Il centrodestra muove le sue accuse all’Amministrazione regionale considerata responsabile di questa situazione.

Nove ore di attesa per una donna ultra ottantenne, aspettando una visita cardiologica, potrebbero essere fatali. Non è stato questo il caso per fortuna, ma, come viene sottolineato dal consigliere regionale Perrini: “La sanità tarantina è da rivedere, il “piano di riordino” ospedaliero stilato anche per la provincia ionica, ha bisogno di una rivisitazione per ciò che riguarda assunzioni, posti letto, attrezzature”.

Commenti

grazia2202

Lun, 16/01/2017 - 16:03

adesso per l'ennesima volta il ministro " so tutto io" va sui Tg e chiede l'indagine dei Nas. poi con quella carta non sappiamo cosa ci fa perhè da quando siede su quella poltrona ha sempre inviato i Carabinieri . dopo il silenzio. stia zitta per cortesia e se può metta in galera qualche direttore sanitario incapace. ma lo sa almento quanti sono i direttori sanitari in Italia. più degli infermieri ancora abili al servizio di certo. faccia non parli. viene pagata per questo non per mostrarsi in TV.

unosolo

Lun, 16/01/2017 - 16:04

la peggiore cosa che possa accadere ad una persona avanti di età , restare isolata e senza nessuna infermiera che ti dia una mano , sei avanti e non ti fila nessuno , se sei parte del governo o della casta anche se sei avanti non aspetti anzi buttano un'altro sulla barella per fare spazio , pagare per avere i giusti servizi e non averli , forse con il sorriso del ministro della sanità passa tutto , che fine , abbiamo perso 600 posti letto e decine di ospedali per essere assistiti meglio ?

cianciano

Lun, 16/01/2017 - 16:23

Consigliere Perrini prima di assumere non sarebbe meglio verificare se tutti gli addetti (medici e infermieri) sono sul posto di lavoro o come si vede troppo spesso si timbra il cartellino e poi via.....per i cavoli loro.....e i pazzienti aspettano sulle barelle.

seccatissimo

Lun, 16/01/2017 - 17:26

Niente di particolare ! Mia mamma nel 1996, a 88 anni, cadde, inciampando a casa sul pavimento di marmo, provocandosi la rottura di un femore ed una forte commozione cerebrale con due gravi ferite al cervello. Portata d'urgenza con l'autoambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano verso le ore 12,00 , rimase in barella al pronto soccorso fino alle 23 di sera in attesa di essere visitata da chi di dovere !!!!!!!!!!!!!!!!

mariobaffo

Lun, 16/01/2017 - 17:34

Senza andare lontani succede anche in provincia di Bergamo,1° dell'anno mio cugino viene ricoverato in una clinica della zona al secondo infarto già operato qualche anno fa con stent, arrivo verso le 9 del mattino in barella e messo in camera alla sera 18,30 .

killkoms

Lun, 16/01/2017 - 18:35

e meno male che il problema di taranto era solo l'ilva!

moammhedd

Lun, 16/01/2017 - 21:36

la colpa e dei medici,lavorano male,ci sono letti liberi ma il paziente e curato a terra