Tarquinia, mare rosso crea allarme: scattano le verifiche

Il silenzio da parte del comune aveva creato ancora più agitazione tra i turisti ed i residenti. In corso le analisi da parte dell’Arpa per comprendere se le acque del fiume Marta e del mare antistante siano colpite da inquinamento o meno

Allarme tra i turisti ed i residenti di Tarquinia, a causa di una sinistra colorazione rossa assunta dalle acque del mare.

Il fatto è stato segnalato a partire dallo scorso 15 di agosto, cioè dal momeno in cui il corso del fiume Marta ha iniziato ad assumere una pigmentazione rosacea. Ciò ha avuto poi delle ripercussioni anche sullo specchio di mare nel quale il Marta sfocia. In maniera progressiva, quindi, le acque comprese tra Tarquinia Lido e Marina Velka hanno preso questa particolare colorazione rossastra, facendo nascere più di una preoccupazione tra la popolazione.

Dopo qualche giorno di silenzio, finalmente è arrivata la risposta ufficiale da parte del comune. A parlare, come riportato da “Viterbonews24”, il vicesindaco di Tarquinia Martina Tosoni ed il consigliere responsabile dell’ambiente Silvano Olmi.

Le parole della Tosoni replicano ad una fake news nella quale si faceva riferimento ad “inquinamento da pomodoro”, notizia rimbalzata sui social e diffusa anche da alcuni quotidiani e notiziari locali. Il vicesindaco ha smentito la veridicità di suddette informazioni, mentre il consigliere Olmi, recatosi sul posto per una verifica, ha voluto diffondere il resoconto del suo sopralluogo. “Mi sono recato personalmente alla foce del Marta e non ho riscontrato la presenza di pomodori, sia nel fiume che lungo le sponde. Alcuni bagnanti mi hanno confermato di non aver notato nessun fenomeno dovuto a un inquinamento o a uno sversamento di questo materiale. L’acqua del fiume Marta da ieri è di colore rossiccio, in quanto sia sabato che domenica, nell’entroterra viterbese, ci sono state piogge e grandinate che, evidentemente, hanno dilavato il terreno agricolo trasportando nel fiume Marta del terriccio di colore rosso”.

Secondo l’opinione del consigliere dovrebbe trattarsi di un fenomeno naturale. Tuttavia, per precauzione, è stata effettuata una segnalazione anche alla guardia costiera, che ha fatto tutti i rilevamenti del caso. L’allerta è stata quindi inoltrata anche all’Arpa, che si sta occupando di raccogliere alcuni campioni dalle acque del mare e del fiume, per sottoporli ad analisi chimico-biologiche.

“Appena ho letto la notizia sui social ho informato il Sindaco Mencarini e avvisato il consigliere Olmi. Immediatamente ci siamo preoccupati di capire l’origine del fenomeno”, ha riferito il vicesindaco Tosoni. “L’amministrazione comunale sta facendo ogni sforzo per salvaguardare il fiume Marta e la balneabilità del nostro mare. Per il futuro invito i cittadini a chiamare immediatamente la Polizia Locale o la Guardia Costiera e a non scrivere sui social notizie che mettono a repentaglio l’attività degli stabilimenti balneari e creano allarme tra i bagnanti”.