Incidente Milano-Meda, soccorre ragazzi feriti in un incidente ma viene travolto e ucciso

Era sceso dalla sua auto per prestare soccorso a due automobiliste

Un tassista è stato travolto e ucciso sulla superstrada Milano-Meda. L’uomo era sceso dalla sua auto per prestare soccorso a due feriti gravi di un incidente accaduto poco prima del suo arrivo. Il primo scontro ha avuto luogo nei pressi di Cesano Maderno, intorno alle tre di questa notte, e ha visto coinvolte due autovetture, una di queste una Fiat 600. A bordo due ragazzi di 16 e 26 anni rimasti incastrati nelle lamiere.

La seconda auto coinvolta nel terribile schianto non si è invece fermata e si è allontanata senza prestare soccorso alle vittime. Poco dopo sul luogo dell’incidente è sopraggiunto un taxi, il cui conducente, sembrerebbe un 47enne, si è fermato ed è sceso dall’auto per cercare di aiutare le due giovani. Il tassista secondo le prime informazioni avrebbe anche indossato il giubbotto di sicurezza obbligatorio, prima di scendere dal suo taxi. Purtroppo questo accorgimento non è servito a salvargli la vita.

Un’altra auto lo ha investito facendolo volare a diversi metri di lontananza. Il 47enne è morto sul colpo. Solo le indagini della polizia stradale potranno chiarire se la macchina superava i limiti di velocità consentiti al momento del tragico impatto. Subito dopo sono giunti sul luogo degli incidenti i Vigili del fuoco, la Polstrada di Seregno e diverse autoambulanze del 118. I volontari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del tassista. Le giovani del primo incidente non sarebbero in pericolo di vita, anche se le loro condizioni sono ritenute serie dai sanitari. Gli agenti sono riusciti a identificare il guidatore fuggito, si tratterebbe di un 21enne, tornato a casa senza preoccuparsi dell’incidente in cui era stato coinvolto. Verranno fatti gli esami del caso per chiarire se il giovane fosse sotto l’uso di sostanze stupefacenti o alcool. L'accusa sarà probabilmente di omissione di soccorso.

Commenti
Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 13/01/2019 - 19:47

Dalla culla della civiltà romana al qlo della realtà odierna. Se tanto tuonò che piovve ora siamo sotto il diluvio scatenato dall'andazzo generale che sta producendo episodi sempre più nefasti al tessuto sociale del Bel Paese. Le Leggi sono un optional mentre il libero arbitrio e le "mode eiaculatorie" sono diventati il supporto del nuovo ordine sociale ... chi sopravviverà vedrà.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 13/01/2019 - 20:03

Se mi trovassi in simile frangente me ne guarderei bene di rimanere in mezzo alla strada, oltretutto per operare in sicurezza si dovrebbe avere oltre che il gilet rifrangente anche qualche attrezzo segnaletico, una pila con i colori rosso e verde o bandierine rifrangenti, con cui segnalare a debita distanza gli ostacoli prodotti dall'incidente tanto più che se vi fossero feriti è compito dei sanitari prestare loro le cure che ovviamente intervengono con mezzi dotati della opportuna segnaletica. L'accortezza in tali casi è quella di predisporre la sicurezza di chi è coinvolto e prevenire chi sopraggiungesse a velocità smoderata. Facile a dirsi ma con le buone maniere si potrebbe ovviare a nefaste conseguenze.