"Il tema di storia? Troppo difficile"

Leandra D'Antone contro la scelta del ministero: "Le tracce di maturità non sono fatte per esibire la bravura di chi le pensa"

Il tema di storia sui paesi emergenti? "Molto interessante, ma impossibile da svolgere per un ragazzo che esce dal liceo: nei programmi scolastici il tema sarà forse stato affrontato, ma non in maniera tale da consentire ai ragazzi di farlo". Leandra D’Antone, professore ordinario di Storia Contemporanea alla Sapienza di Roma, non usa mezzi termini: "È stata di fatto sottratta ai ragazzi una traccia, quella di storia. È un tema di grandissima rilevanza, ma segnala l’urgenza di costruire all’interno dei programmi scolastici strumenti didattici per rappresentare la storia contemporanea che a oggi non esistono".

Insomma, quella scelta oggi per la prima prova della maturità è un "argomento affascinante ma troppo difficile per i maturandi", secondo la professoressa, "Sarebbe davvero bello se fossero in grado di farlo. Oggi non abbiamo manuali di storia per i ragazzi del liceo così aperti, siamo ancora troppo eurocentrici. I ragazzi sanno sicuramente che cosa sono i Brics ma non possono assolutamente svolgere sull’argomento un tema di maturità". D’Antone coglie dunque "la distanza dalla funzione ministeriale, quasi esibizionistica di pensare una traccia, e la realtà dei  programmi scolastici. A danno degli studenti: le tracce di maturità non sono fatte per esibire la bravura di chi le pensa".