Teramo, dottoressa uccisa a coltellate davanti all'ospedale: aveva denunciato uno stalker

Una dottoressa è stata sgozzata fuori dall'ospedale dove lavorava a Teramo: aveva denunciato per due volte un uomo per stalking

Una dottoressa di Sant'Omero nel Teramano è stata accoltellata a morte davanti all'ospedale in cui lavorava.

La vittima si chiamava Ester Pasqualoni, aveva 53 anni, viveva a Roseto degli Abruzzi ed era la responsabile del day hospital oncologico dell’ospedale. Secondo quanto riporta La Repubblica, la dottoressa aveva da poco finito il turno di lavoro quando, poco dopo le 16, è uscita nel parcheggio dell'ospedale Val Vibrata per prendere la macchina.

Nel parcheggio, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe trovato ad aspettarla un uomo, non ancora identificato, che l'ha aggredita e sgozzata. Alcuni testimoni hanno sentito la donna gridare e chiedere aiuto, poi hanno visto un auto allontanarsi dal parcheggio.

Il corpo senza vita della dottoressa è stato trovato riverso tra due auto con la gola tagliata e delle ferite al petto da un collega dell'ospedale. I soccorsi del medico sono stati inutili: l'uomo non ha potuto fare altro che constatare il decesso della 53enne. Ester lascia due figli minorenni.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica e i colleghi del Reparto operativo di Teramo per indagare sul caso. Al momento non c'è traccia dell'assassino, che, stando ad alcune testimonianze, sarebbe fuggito a bordo di un’auto, probabilmente una Peugeot 205 di colore bianco. Alle ricerche dell'auto sta partecipando anche la polizia.

La dottoressa aveva di recente denunciato per due volte per stalking un uomo che la perseguitava. Dalle prime informazioni potrebbe essere la tragica conclusione di una vicenda di stalking di cui la donna era rimasta vittima e per la quale aveva presentato denunce.

Commenti

batracomiomachie

Mer, 21/06/2017 - 19:04

ma che...non e' vero...il femminicidio non esiste mica. vero commentatori?

ruggerobarretti

Mer, 21/06/2017 - 22:08

Esiste l' omicidio, in uno stato serio sarebbe più che sufficiente.

Ritratto di scappato

scappato

Gio, 22/06/2017 - 01:59

In uno stato serio la magistratura cerca di difendere le vittime, mica perdono il loro tempo con Berlusconi.

Ritratto di vadis

vadis

Gio, 22/06/2017 - 07:19

Ma piantatela! La giustizia ha altre cose da fare! Per esempio una cosa grave? Condannare un uomo alla galera per aver rubato un pezzo di formaggio in un supermercato! Ecco questo è un caso gravissimo da mandare a Gaeta. Ma per un femmicidio... chi se fre... Povera donna e poveri figli senza la loro mamma a causa di una giustizie menefreghista!

Ritratto di Trasibulo

Trasibulo

Gio, 22/06/2017 - 09:03

Se i balordi sanguinari che compiono simili atti, una volta catturati e processati velocemente, fossero posti su una sedia elettrica e sistemati a dovere, sicuramente gli emuli diminuirebbero drasticamente e, per quanto uno possa essere idiota, prima di agire ci penserebbe bene e poi lascerebbe perdere. Invece nel Paese di Pulcinella uno sa che non è poi così difficile farla franca (vedi il famigerato Igor il Russo) e sa anche che - male che vada - tra riti abbreviati, sconti di pena, vizi di mente, buona condotta e altre amenità del genere, per un assassinio si scontano effettivamente sì e no 10 anni di carcere...poi uno esce e può riprendere tranquillamente il discorso interrotto.

kingdavid

Gio, 22/06/2017 - 09:51

@ruggerobaretti Concordo pienamente!!

batracomiomachie

Gio, 22/06/2017 - 13:24

@ruggerobarretti @kingdavid 120 donne uccise nel 2016, una ogni tre giorni, uccise da uomini con le quali avevano o avevano avuto rapporti relazionali o membri del nucleo familiare. 117 nel 2015, sempre una ogni tre giorni. 115 nel 2014. Continuiamo? (fonti Ministero dell'Interno)