Terni, morto Emanuele: si trovava in coma dopo pugno di un coetaneo

Tragico epilogo della lite scoppiata davanti a una vineria di Norcia nella notte tra sabato e domenica. Emanuele non ce l’ha fatta

È spirato all’ospedale di Terni, dove era ricoverato in gravissime condizioni dalla notte tra sabato e domenica, Emanuele Tiberi.

Il 33enne era stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Spoleto, e successivamente trasferito a Terni, a causa dei danni riportati in seguito ad una lite avuta con un coetaneo all’esterno di un locale di Norcia. Sono all’incirca le 5 del mattino quando la discussione tra i due raggiunge il culmine. Emanuele viene centrato da un pugno in pieno volto, cade a terra e sbatte la testa. Nonostante l’immediato arrivo dell’ambulanza del 118 le sue condizioni appaiono da subito disperate, tanto che, al momento del trasferimento all’ospedale di Terni, il 33enne si trova già in stato comatoso a causa di un’emorragia cerebrale. L’aggravarsi delle sue condizioni ha causato il decesso, avvenuto intorno alle 18:30 di domenica.

Il colpevole era già stato tratto in arresto dalle forze dell’ordine e condotto nel carcere di Maiano (Spoleto): si tratta di Cristian Salvatori, coetaneo della vittima e incensurato. Se l’accusa iniziale per lui era quella di tentato omicidio ora, dopo la tragica conclusione della vicenda, si aggraverà con la contestazione di omicidio preterintenzionale.

Sulla salma di Emanuele sarà comunque effettuata l’autopsia, necessaria per individuare l’esatta causa del decesso e dare avvio all’inchiesta, gestita dal sostituto procuratore Vincenzo Ferrigno.