La Terra è composta da due pianeti dopo l'urto violento con Theia

È stato un violento scontro frontale a creare la Terra così come la abitiamo e la conosciamo oggi. A rivelarlo una nuova ricerca condotta da un team di scienziati guidati dal team dell'UCLA (University of California, Los Angeles)

È stato un violento scontro frontale a creare la Terra così come la abitiamo e la conosciamo oggi. A rivelarlo una nuova ricerca condotta da un team di scienziati guidati dal team dell'UCLA (University of California, Los Angeles). Un embrione planetario chiamato Theia, che si pensa fosse delle dimensioni di Marte o della Terra , è entrato in collisione con il nostro pianeta circa 4,5 miliardi di anni fa, quando la Terra aveva solo 100 milioni di anni.

Era già noto che Theia e la Terra fossero entrati in collisione, ma le nuove prove da parte del team scientifico guidato dall' UCLA hanno rivelato che si è trattato di un vero e proprio "assalto frontale" e non di un semplice impatto laterale. La forza dell'impatto provocato fra il nostro pianeta e Theia, avrebbe provocato una sorta di fusione fra i due che sarebbero andati a formare un unico pianeta, con la sola fuoriuscita di un pezzo che avrebbe formato la Luna.

I ricercatori hanno studiato la rocce del nostro satellite grazie a tre missioni Apollo e confrontandole con le rocce vulcaniche che si trovano in Arizona e nelle Hawaii avrebbero appurato che non c'è alcuna differenza negli isotopi di ossigeno, stabilendo dunque che hanno la stessa composizione chimica.

Edward Young, autore principale del nuovo studio e professore di Geochimica e Cosmochimica dell'UCLA ha detto, "Non vediamo alcuna differenza tra la Terra e gli isotopi di ossigeno della Luna: sono indistinguibili", come riporta l'Independent. "Theia si è accuratamente miscelato sia nella Terra che nella Luna. Questo spiega il motivo per cui non vediamo una firma isotopica di Theia diversa nella Luna rispetto alla Terra".

Secondo il professor Young, Theia stava crescendo e probabilmente sarebbe diventato un pianeta, se non fosse andato distrutto a seguito della collisione. La ricerca, finanziata dalla Nasa, dal Deep Carbon Observatory e dall'European Research Council è stata pubblicata sulla rivista Science.