Terremoto L’Aquila, Bertolaso assolto anche in appello

Assolto Guido Bertolaso per il terremoto del 2009

Terremoto L’Aquila. L’ex capo della protezione civile Guido Bertolaso è stato assolto anche in appello nel processo bis alla Commissione Grandi rischi.

Formula dubitativa confermata dalla Corte d’Appello dell’Aquila. L’accusa era di omicidio colposo plurimo e lesioni per le false rassicurazioni sul rischio sismico emesse dalla Commissione il 31 marzo 2009, riguardanti il terremoto che, il 6 aprile successivo alle 3.32 del mattino, portò alla morte di 309 persone e 1600 feriti. Tre eventi di magnitudo superiore a 5,0 gradi della scala Richter si erano susseguiti il 6, il 7 e il 9 aprile distruggendo l’Aquila e molti paesi vicini.

Solo Bernardo de Bernardinis, ai tempi vice capo della protezione civile, è stato condannato a due anni di carcere in via definitiva. In primo grado il Tribunale dell’Aquila aveva condannato sette membri della Commissione a sei anni di reclusione, annullati poi in appello.

A presentare appello sono stati gli avvocati di alcuni familiari delle vittime, tra cui Maurizio Cora, Vincenzo Vittorini e Antonietta Centofanti. Non vi è stato nessun ricorso da parte della procura in quanto il caso era già caduto in prescrizione.

“Non siamo soddisfatti, rimane comunque una grossa ombra vista la formula dubitativa dell’assoluzione” è stato questo l’unico commento fatto dopo la sentenza da parte di alcuni.

Una volta conosciute le motivazioni della sentenza, previste per il prossimo 18 ottobre, verrà deciso il ricorso in Cassazione.

Un collegamento inscindibile tra Bertolaso e De Bernardinis era stato sostenuto in udienza dall’avvocato Attilio Cecchini e Angelo Colagrande.

Cecchini ha ribadito che "L'intercettazione tra Bertolaso e l'ex assessore regionale alla protezione civile Daniela Stati, al di là della sua utilizzabilità, comunque illumina sulle sue reali intenzioni", De Bernardinis avrebbe chiamato Stati per smentire il sismologo Giuliani che aveva previsto forti scosse.

Secondo cecchini, "Bertolaso è il primo responsabile di quella catena che ha portato tante disgrazie il 6 aprile 2009". L’avvocato aveva infatti chiesto la condanna agli effetti civili.

L’avvocato Filippo Dinacci, legale di Guido Bertolaso, aveva risposto "Qui si stanno sostituendo le prove con convincimenti logici. L'emozione non deve prevalere sulla ragione".