Terrorismo, Mestre vieta i botti: "C'è il rischio che scatenino il panico"

Il Comune di Venezia mette al bando mortaretti e petardi: "La sicurezza al primo posto, c'è il rischio che un falso allarme generi il panico"

Ultimamente, di "divieti di botti" in occasione del Capodanno ne avevamo visti tanti. Ma quasi mai per motivi legati al terrorismo. Eppure a Mestre quest'anno saranno messi al bando petardi e botti esplosivi per "non generare il panico".

Il capo di gabinetto del sindaco Morris Ceron, spiega Il Gazzettino, ha invitato tutti a "godere delle feste in totale sicurezza. Per questo dall'amministrazione assicurano che "contiamo sul buon senso delle persone ma se non sarà sufficiente le multeremo senza pensarci su", garantendo anche una maggiore presenza sul terreno di forze dell'ordine e militari a partire da mercoledì 20.

Inoltre sarà introdotto il divieto di consumare bevande in bottiglia e con bicchieri di vetro: un'altra misura dettata da intuibili ragioni di sicurezza ed ordine pubblico.

Più singolare, invece, l'idea di vietare gli scoppi per evitare che si generi il pancio. Sicuramente si tratta di un provvedimento indicativo del clima di tensione che ancora si registra altissimo in molte città italiane. "Perché uno scoppio non previsto, con quello che sta accadendo in giro per il mondo, potrebbe ingenerare il panico e provocare guai seri", spiega Cerron.