Terrorismo, tunisino ritenuto vicino all'Isis espulso dall'Italia

Il decreto di espulsione, firmato dal ministro dell'Interno Salvini, è stato emesso per motivi di sicurezza

Maxi operazione volta a contrastare il terrorismo internazionale quella messa in piedi ieri dalla Digos di Napoli. Nel mirino degli agenti è finito un 31enne tunisino, Rafii Ben Salah, che viveva nel capoluogo campano vendendo per strada capi d'abbigliamento contraffatti.

L'uomo, secondo le indagini degli inquirenti, oltre alla già di per se illecita attività di vendita, manteneva rapporti molto stretti, anche attraverso i social-network, con diversi esponenti del radicalismo islamico, Isis compreso. Per questo motivo il nordafricano è stato giudicato elemento pericoloso per la sicurezza nazionale e destinatario di un decreto di espulsione dal nostro Paese, firmato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. Il 31enne è stato così condotto all'aeroporto di Napoli Capodichino, dove è stato fatto imbarcare su di un volo diretto in Tunisia.

Le indagini dell'antiterrorismo hanno fatto emergere che anche il fratello di Ben Salah era un appartenente all'Isis, al punto da aver perso la vita 4 anni fa in Siria mentre combatteva tra le fila dei miliziani dello Stato Islamico.