Il tocco a Expo in 65 opere e nei padiglioni

Mapei ha contribuito alla realizzazione di oltre 65 padiglioni, cluster e opere complementari di Expo, tra cui, oltre al Padiglione Americano, anche il Padiglione della Malesia, della Svizzera, il Padiglione Israeliano e quello degli Emirati Arabi Uniti. Il Padiglione Malese, il cui concept «verso un ecosistema alimentare sostenibile», partecipa a Expo con l'obiettivo di dimostrare come un'agricoltura sostenibile e di qualità possa contribuire alla ricchezza alimentare di un Paese. La struttura del padiglione in quattro moduli rievoca quattro giganteschi semi della foresta pluviale e testimonia l'importanza dei semi selvatici nello stile di vita malese. Mapei ha fornito la malta tissotropica Nivorapid per la rasatura delle superfici, il livellante cementizio Pianocem, e la lisciatura autolivellante Ultraplan Maxi. I pavimenti sono stati posati con gli adesivi Ultrabond Eco fix, Ultrabond ECO V4 SP, Ultrabond P980 1K.

Il visitatore che entra nel Padiglione Svizzero può prendere uno o più dei contenuti delle colonne ma nel farlo, a poco a poco che i magazzini si svuotano, il livello della piattaforma su cui poggia si abbassa. In questo modo il visitatore ha modo di rendersi conto se il suo comportamento è più o meno virtuoso. Per la rasatura e il ripristino delle superfici, Mapei ha fornito la malta cementizia tissotropica Planitop Rasa&Ripara R4. Per il calcestruzzo dei prefabbricati, invece, è stato fornito il superfluidificante accelerante di indurimento Dynamon nrg 1014. Il Padiglione Israeliano è dedicato all'agricoltura e alle possibilità offerte in questo campo dalle tecnologie. E all'incrocio tra Cardo e Decumano svetta per la sua parete coltivata, che non ha solo un ruolo decorativo, ma spiega il concetto di Vertical Planting, tecnologia che permette di ottimizzare e risparmiare terreno e acqua. Il padiglione degli Emirati, prossimo Paese a ospitare Expo, è uno dei più visitati. La sua struttura ricorda molto quella delle strade delle città della Penisola arabica e allo stesso tempo le forme sinuose del deserto.