Tonnellate di fango scendono come magma dalla montagna nell'Imperiese

Pietre miste a fanghiglia stanno scendendo dalla montagna, quasi come una colata lavica. Al lavoro dalla scorsa notte ci sono i vigili del fuoco con alcuni abitanti e il sindaco di Rezzo, impegnati nel liberare i carruggi

C’è una collina a ridosso di un centro abitato, che sta franando, giorno dopo giorno, con le abbondanti piogge delle ultime ore, che rendono ancora più difficile l'intervento di pulizia e di messa in sicurezza della roccia. Parliamo di Cenova, frazione del territorio comunale di Rezzo, la località imperiese maggiormente colpita dall’ondata di maltempo, che alla fine di novembre ha investito tutta la Liguria.

Il distacco di un primo ammasso di fanghiglia dalla sovrastante parete aveva reso necessario, nell’immediatezza, lo sgombero di trentacinque famiglie. Il terreno ormai è saturo d’acqua e ogni goccia in più, rischia di trasformare quel costone in una bomba ad orologeria. Dalla scorsa notte, sono al lavoro squadre di vigili del fuoco, tra cui gli uomini del Gruppo Operazioni Speciali (Gos); ma sono presenti anche diversi privati - come il sindaco di Rezzo, Renato Adorno - muniti di escavatori, con i quali cercano di liberare le strette vie del paese dal fango.

La frana viene monitorata, giorno dopo giorno, ma c'è il rischio che ci vogliano mesi, prima che gli abitanti possano tornare nelle proprie case. In provincia di Imperia restano sfollate anche nove famiglie di località Conca Verde, tra Vallecrosia e Bordighera, dove la pioggia ha fatto crollare un muraglione. Una famiglia sfollata, in via Gardiora, sempre a Bordighera; mentre in via Bandette, a Ventimiglia, ci sono almeno sette famiglie isolate, per colpa di un’altra frana. In questo caso, essendo coinvolto un terreno privato, saranno gli abitanti a dover mettere in sicurezza la roccia, prima che la strada possa essere riaperta.

Restano isolati anche i circa trecento abitanti di Rocchetta Nervina, in alta val Nervia, dove la settimana scorsa è crollato un pezzo di strada. In questo caso saranno necessari almeno cinque o sei mesi, prima che si possa mettere in sicurezza e riaprire la strada. Al momento gli abitanti hanno costruito un passaggio di fortuna, con l’ausilio di alcune scale, per bypassare la frana almeno a piedi. Sul posto è comunque presente un'ambulanza della Croce Azzurra, che assicura l’assistenza sanitaria.