La top 5 delle bande mafiose più potenti e ricche del mondo

Dal Giappone al Messico, passando per la Russia e anche in Italia, un mostruoso giro d'affari che sembra non conoscere ostacoli

Vuoi l’ormai arcinoto funerale in pompa magna del padrino Vittorio per le vie di Roma, vuoi il contestato invito dei suoi parenti nel salotto televisivo di Porta a porta, da noi si sta facendo un gran parlare dei Casamonica che, nonostante non siano mai stati condannati per associazione a delinquere, vengono considerati da gran parte dell’opinione pubblica come un clan malavitoso.

Ma nel mondo continuano a tenere banco alcune potentissime organizzazioni mafiose che da anni mandano in cortocircuito anche le agenzie di intelligence più preparate e hanno un giro d’affari al limite della fantascienza. Questi gruppi criminali, secondo un’indagine condotta dall’autorevole sito d’informazione finanziaria Insider.Pro, sono cinque. E sembrano inafferrabili. Al quinto posto c’è il cartello di Sinaloa. Forte di un “fatturato” annuale di oltre 3 miliardi di dollari, è la banda più influente del Messico. Vende droga illegale e, a detta della RAND Corporation, i clienti più assidui sarebbero gli statunitensi che ogni anno verserebbero nelle casse illecite centroamericane 6 miliardi e mezzo di dollari: Sinaloa ne piglia più della metà.

Con un ricavo di 4 miliardi e mezzo di dollari, frutto degli intrallazzi con diverse compagnie truffaldine d'oltreoceano, l‘Ndrangheta, in Italia seconda solo alla Camorra, si piazza alla quarta posizione della classifica internazionale. A febbraio sono stati arrestati alcuni membri della famiglia Gambino, ma a quanto pare il traffico di cocaina sull’asse Calabria-New York non teme i cavalloni dell’Atlantico. Dicevamo che sopra l’Ndrangheta sta la Camorra, terza équipe criminale a livello mondiale, nata nell'800 all'ombra del Vesuvio. Un rapporto congiunto dell’Università Cattolica e del Joint Research Centre stima un profitto di 4.9 miliardi all’anno proveniente dal commercio clandestino di armi da fuoco, traffico di droga, sfruttamento sessuale, contraffazione e gioco d’azzardo.

Medaglia d’argento per i 9 mila seguaci della Solntsevskaya Bratva, la mafia russa che guarda all’Afghanistan come principale interlocutore per la compravendita di eroina. Il criminologo Federico Varese, accademico presso l’Università di Oxford, parla di dieci brigate autonome che, riunite, portano a casa la bellezza di 8 miliardi e mezzo annui. Infine, sulla vetta della top five stilata da Insider.Pro abbiamo Yamaguchi Gumi, la mafia numero uno in Giappone. Un business che si basa sull'infallibile trio droga-estorsione-gioco d’azzardo. Gli utili annuali ammontano a 80 miliardi di dollari e neppure il governo, che ha inasprito le sanzioni nei confronti della Yakuza (mafia in lingua nipponica), riesce ad annientare una casta delittuosa estremamente gerarchizzata e radicata nel Sol Levante da più di un secolo.