Torino, 13enne abusata per mesi dai suoi compagni di scuola

Costretta a sopportare le violenze dei coetanei, sotto la minaccia di rivelare tutto alla madre

Sette mesi di torture, abusata ogni giorno da un branco di minorenni. Una storia che arriva da Torino, quartiere Falchera, raccontata dalla Stampa. Al centro delle violenze una ragazzina di tredici anni, vittima di una banda che la violentava e riprendeva con i telefonini, costringendola a fare tutto ciò che le veniva chiesto.

Il tutto sarebbe accaduto in un garage, racconta un tredicenne del quartiere al quotidiano torinese. Una cosa su cui "all'inizio, lei ci scherzava pure. Era andata liberamente. Raccontava certi particolari alle amiche...". Poi le foto e i video coi telefonini, e le violenze che continuavano ogni giorno, con la minaccia di raccontare tutto alla madre.

Un incubo continuato fin dopo le feste di Natale, quando la ragazzina ha deciso di porre fine a tutto. Non sono passati molti giorni, prima che la madre trovasse nella cassetta della posta una busta con con una fotografia, scattata dal branco alla figlia. Poi la confessione, in lacrime.

Ora la famiglia sta portando avanti le pratiche per trasferirla altrove, in un'altra scuola. E intanto, come i professori, si chiede come possa non essersi resa conto di nulla. "Abbiamo cercato di trattare questa vicenda con tutta la delicatezza necessaria - ha spiegato il presidente del quartiere - Qui è come un piccolo paese. Queste notizie non aiutano".

Commenti

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 21/02/2015 - 11:39

...."Una cosa su cui "all'inizio, lei ci scherzava pure. Era andata liberamente. Raccontava certi particolari alle amiche..."....Poi le cose si sono complicate.....La madre?...Il padre?...Che "esempi" aveva in "famiglia"(se era una "famiglia"..),per andarci LIBERAMENTE?...E questi "maschietti",anche loro,per comportarsi così,che "esempi" avevano in "famiglia",che "valori",hanno ricevuto dai loro genitori?....E la SOCIETA',che fa?....Cosa fanno,dicono i MEDIA,i "modelli culturali",che continuamente propongono,gossips,reality shows,programmi,pubblicità,dove i messaggi diretti e trasversali,trasgressivi e non,sono di un certo tipo,altrimenti non fai "ascolto",non vendi l'automobile,il dentifricio,il biscottino,lo yogurt,il profumino,il gelato,se non lanci un messaggio,che ti solletica il "C"!!!!

vince50

Sab, 21/02/2015 - 11:53

Una ragazzata,sono certo che i genitori(dei ragazzi)capiranno e perdoneranno.

simplicio

Sab, 21/02/2015 - 12:05

Che razza di madre e di padre ha questa ragazzina? Si devono vergognare! Un figlio, un figlia non può non deve avere mai timore dei propri genitori. I genitori devono sempre, in qualsiasi caso essere totalmente dalla parte dei figli e loro lo devono sapere e comportasi di conseguenza. Inoltre cosa succederà a questi delinquenti? Con questa giustizia nulla, neppure dal punto di vista economico, che è l'unica lezione fortemente sentita dalle famiglie.

Zizzigo

Sab, 21/02/2015 - 13:02

Povera ragazza, tutto iniziato per gioco... e, come in tutte le famiglie normali, l'impossibilità di confidarsi e chiedere aiuto. I genitori NON DEVONO VERGOGNARSI, chi deve vergognarsi è l'intera società, che ha permesso il crearsi di queste "culture"!

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 21/02/2015 - 13:17

Tutte emancipate ste bambine.In un mondo dove all' asilo si apprende a fare sessso.Poi leggiamo di queste porcate.Io sono per il manganello, ergastolo e punizioni pesanti.Ognuno deve ricevere la punizione adeguata quando si sbaglia .Cominciando da politici e magistrati.

Raoul Pontalti

Sab, 21/02/2015 - 13:51

Sono gli effetti della cultura islamica! Basta con il multiculturalismo, l'imigrazione, il buonismo! Si chiudano le moschee e si abolisca Schengen e si esca dall'euro.

Nadia Vouch

Sab, 21/02/2015 - 14:51

Questa bambina, crescendo, potrà trovare qualcuno che la ami davvero. I suoi stupratori, non potranno mai più essere non dico amati, ma nemmeno stimare se stessi. Se hanno almeno un poca di umanità, perché non ci sono giustificazioni. Ci sono cose che anche da molto piccoli si capiscono e non si compiono.

buri

Sab, 21/02/2015 - 16:12

Oltre al branco andrebbero incriminati i loro genitori che hanno dimostrato la loro incapacità ad educare i propri figli, sono loro i veri colpevoli

Ritratto di Gios'',,40.

Gios'',,40.

Sab, 21/02/2015 - 18:47

Il maschi devono comportarsi da persone civile,, non da bestie, le donne anche minori, non sono prede da aggredire. Molti maschi usano atteggiamenti animaleschi contro le donne cioé quello del dominio come sempre. In galera devono andare, ma prima dobbiamo campiare i politici e magistrati, visto che sono della parte dei violentatori. Saluti