Torino, vendeva merendine in nero: sospeso un 17enne a Torino

Avrebbe iniziato un traffico nero di merendine nonostante fosse stato sospeso lo scorso anno per 10 giorni: il consiglio di classe deciderà a breve le sanzioni

All'Istituto Pininfarina di Moncalieri, in provincia di Torino, uno studente è stato sospeso dopo aver avviato un commercio nero di merendine.

La vicenda ha dell'incredibile ma, come riporta La Repubblica, tutto sarebbe iniziato durante lo scorso anno scolastico quando il ragazzo diciassettenne aveva iniziato a comprare delle merendine al supermercato per poi rivenderle a un prezzo più basso del bar della scuola ai numerosi studenti. La sospensione di 10 giorni è stata inevitabile ma anche quest'anno lo studente ci è ricascato.

La scorsa settimana infatti è stato scoperto nuovamente dagli insegnanti mentre ricominciava, da vero imprenditore, il suo "traffico di merendine". Il preside dell'istituto Pininfarina Stefano Fava si è detto molto risentito del comportamento dell'alunno: "Questo è un problema di legalità. La scuola, insieme ai saperi, alle conoscenze, alle abilità, deve anche insegnare a questi ragazzi a essere cittadini e dunque a rispettare le leggi. Non vogliamo inibire la sua vena imprenditoriale, ma dobbiamo pensare al benessere e alla salute dei nostri studenti. Non sappiamo da dove provenissero quelle merendine, né se fossero scadute o mal conservate. E se i nostri allievi fossero stati male? A me le famiglie consegnano ragazzi sani e si aspettano che glieli restituisca tali".

Le sanzioni nei confronti del ragazzo recidivo saranno decise dal consiglio di classe anche se lo studente sembra non voler imparare la lezione certamente affascinato dal mondo dell'imprenditoria.

Commenti

cicocichetti

Lun, 21/11/2016 - 19:06

non ho capito: il ragazzo le comprava al bar della scuola e le rivendeva a un prezzo più basso ai compagni, e cosa ci guadagnava ? poi che vuol dire "Non sappiamo da dove provenissero quelle merendine, né se fossero scadute". Ma se le avevano comprate al bar della scuola ? mah, secondo me non ci ha capito niente nemmeno il giornalista

Linucs

Lun, 21/11/2016 - 19:58

Sicuramente sarà un futuro evasore: dategli direttamente la pena di morte, secondo la buona tradizione comunista.

levy

Lun, 21/11/2016 - 20:01

Follia di un sistema che ci vuole schiavi. Un ragazzo intraprendente che merita un elogio.

cecco61

Lun, 21/11/2016 - 21:43

Probabilmente le acquistava al supermercato riuscendo così a praticare prezzi inferiori a quelli del bar scolastico. Per questo l'hanno sospeso. Punizione molto discutibile poiché basterebbe che gli acquirenti dichiaressero che gli avevano dato l'incarico di comprare le merendine per loro conto.

Pelican 49

Lun, 21/11/2016 - 22:20

Premesso che l'articolo in questione è stato scritto "per sentito dire", mischiando a casaccio le parole, è chiaro che siamo di fronte ad uno studente con spiccato senso degli affari e del commercio. Ora è risaputo che il guadagno economico in Italia genera ribrezzo, soprattutto ai radical-chic di cui la scuola è infarcita. Lo studente sarà punito, ma diventerà un grande imprenditore, pagando tasse che serviranno a mantenere i nipoti dei suoi attuali professori con la puzzetta sotto il naso.

killkoms

Lun, 21/11/2016 - 22:26

ma il bello è che si tollerino i tanti venditori abusivi stranieri..!

MaxHeiliger

Mar, 22/11/2016 - 01:20

Da elogiare. Qualcuno che ancora crede nella libera iniziativa.

fabiano199916

Mar, 22/11/2016 - 06:08

Qual'è la sua colpa?offrire un servizio ad un prezzo minore?Perché lui non può pagare le tasse?Concorrenza sleale? Allora Warren Buffet ha la stessa colpa

istituto

Mar, 22/11/2016 - 08:30

Fosse stato un bambino extracomunitario non gli sarebbe successo niente.....quelli sono intoccabili...

Ritratto di Mickey65

Mickey65

Mar, 22/11/2016 - 09:05

Secondo me è lei che non capisce quello che legge, signor @cicocichetti: l'articolo dice chiaramente che "aveva iniziato a comprare delle merendine al *supermercato* per poi rivenderle a un prezzo più basso del bar della scuola". Che cosa non le torna?