L'addio alle vittime italiane di Tunisi. "Sequestrato il nome di Dio"

Dura condanna del terrorismo del vescovo di Novara. A Torino le esequie di Conte e Sesino. Mercoledì l'ultimo funerale

Si sono tenuti oggi, a Novara e a Torino, i funerali di tre delle quattro vittime italiane morte nell'attacco terroristico al museo del Bardo a Tunisi. In Piemonte è arrivato anche l'ambasciatore, Mestir Naceur, che ha incontrato prima il sindaco Fassino e poi i familiari dei morti.

Naceur ha parlato di un popolo tunisino ferito da quanto successo, che ricorderà il giorno come l'occasione in cui "il terrorismo ha colpito la democrazia, la civiltà e il turismo". Ma aggiunto anche che la determinazione non è venuta meno è la lotta contro gli estremismi continuerà a essere decisa.

Un lungo applauso ha saluto a Torino l'arrivo delle salme di Orazio Conte e Antonella Sesino, che dalla camera ardente allestita al Palazzo Civico sono stati portati al Santuario della Consolata per le esequie, celebrate dall'arcivescovo Cesare Nosiglia. In chiesa Carolina Bottari, la moglie di Orazio, ferita nell'attacco al museo.

L'arcivescovo di Torino ha parlato di una follia "brutale, irrazionale e disumana che lascia attoniti e sconvolti", invitando i fedeli a rivolgersi a Dio, con la preghiera e l'ascolto, per ritrovare la "speranza necessaria in questi momenti. "Chi si serve della violenza - ha ammonito - non avrà mai la vittoria".

Noseglia ha voluto parlare anche di una soietà "indebolita dal consumismo dell'avere sempre di più, che ha illuso che la felicità dipendesse dal possesso di beni, di soldi e di potere", in cui è necessario "un concreto e condiviso impegno che rinnovi profondamente il nostro sistema di mentalità e stile di vita".

A Novara il funerale di Francesco Caldara. In chiesa, in prima fila, la madre della vittima e la compagna, Sonia Reddi. Anche lei è stata ferita a Tunisi e ha assistito alla celebrazione da una sedia a rotelle. Il vescovo di Novara, Franco Giulio Brambilla, ha definito gli autori dell'attentato "fanatici che follemente hanno sequestrato il nome di Dio", per le loro azioni.

L'ultimo dei quattro funerali si terrà mercoledì, a Meda. L'ultimo saluto alla 72enne Giuseppina Biella nel pomeriggio, in una giornata di lutto cittadino.

Commenti

salvatore40

Lun, 23/03/2015 - 20:26

Sequestrato il nome di Dio? Il problema è che nessuno deve sentirsi autorizzato a sequestrare l'umanità,la vita umana. Le religioni si mettano tutte insieme, per isolare questo movimento radicale religioso e lugubre. Io non vedo veruna manifestazione collettiva, da parte di tutte le chiese,le sinagoghe,le moschee. Come mai? Cui prodest?

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 24/03/2015 - 07:18

Sequestrato il nome di Dio? Certo che ce ne hanno messo di tempo per accorgersene da quando Maometto lo sequestrò 14 secoli fa!