Torino, fermati rapinatori seriali stranieri, usavano pistola finta

Nella banda anche un 16enne, cugino dei due fratelli arrestati sabato sera dai carabinieri: nel tentativo di fuggire, questi ultimi hanno anche aggredito i militari

I carabinieri del comando di Beinasco (Torino) hanno tratto in arresto durante la notte dello scorso sabato tre giovani brasiliani, rapinatori seriali

Per la precisione si tratta di due fratelli, Stenio e Italo Lima Viera, rispettivamente di 22 e di 20 anni, e di un loro cugino 16enne. Con una pistola finta in mano, i tre intimidivano i passanti per sottrarre loro denaro e telefoni cellulari.

Col medesimo modus operandi, i giovani malviventi sono entrati in azione anche sabato scorso, prendendo di mira un 17enne in strada Rivalta ad Orbassano (Torino). Dopo averlo minacciato con l’arma da fuoco fittizia, i brasiliani sono riusciti a farsi consegnare lo smartphone. Resosi conto dell’inganno, tuttavia, l’adolescente ha tentato di reagire per riprendersi il telefono, ma è stato in breve sopraffatto dai rapinatori. Questi lo hanno infatti percosso, colpendolo in testa col calcio della pistola giocattolo e procurandogli delle lesioni. Il 17enne è stato trasportato al pronto soccorso del San Luigi, dove ha ricevuto una prognosi di 10 giorni.

Dopo averlo ascoltato, gli uomini dell’Arma si sono immediatamente messi al lavoro per cercare i tre responsabili, e le loro indagini hanno portato in breve a degli importanti riscontri. Sempre a Torino infatti, poco prima, erano state compiute due rapine eseguite con le medesime modalità. La prima vittima era un 42enne, derubato del cellulare e di 40 euro in contanti, la seconda un ragazzo di 32 anni che però, trovandosi in bicicletta, era riuscito a fuggire ed a lasciarsi alle spalle gli stranieri.

Identificati dai carabinieri e successivamente individuati all’interno dell’auto di Italo Lima Viera, i due maggiorenni hanno aggredito i militari nel vano tentativo di darsi alla fuga. Finiti in manette, sono stati accusati di rapina, lesioni personali e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.